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Lavorare per Accenture:
opinioni e recensioni

Nel campo della consulenza direzionale, uno dei player maggiormente quotati nei contesti internazionali è di sicuro Accenture. Trattasi di una multinazionale di consulenza, la cui sede centrale è a Dublino, in Irlanda. Nel corso degli anni, questa società di consulenza ha saputo assistere magistralmente affermate realtà nell’imprenditoria, specie nel comparto manifatturiero, innumerevoli compagini assicurative, colossi della finanza e operatori del ramo ICT (information, communication & technology).

Denominatore comune di ogni partnership stretta tra le imprese e Accenture sono stati i risultati, quasi sempre davvero eccellenti, al punto da aver ridefinito ex novo tutta una serie di business. I clienti di Accenture a livello mondiale sono oltre 4.000 e ben 96 rientrano nella classifica completa della Fortune Global 100. Ma non ci sono solo le aziende a stringere vantaggiose partnership con la splendida realtà irlandese. Tra i clienti di punta di Accenture meritano di certo una speciale menzione le agenzie governative di ben 24 nazioni.

Accenture: storia

La storia di questa consolidata società di consulenza va fatta risalire al 1913, anno in cui non si chiamava ancora in questo modo. Non era altro che una divisione dell’Arthur Andersen, multinazionale specializzata in materia di revisione di bilanci e appunto servizi di consulenza alle grandi imprese.

Tappa decisiva per quella che oggi è nota come Accenture, risale al 1953: in occasione di alcuni studi di fattibilità condotti per conto di General Electric, i manager della multinazionale di Boston volevano vedere se era possibile risparmiare, abbattendo i costi degli addetti al pagamento degli stipendi. La filiale interessata era nel Kentucky: a seguito dell’analisi dei consulenti di quella che non era ancora Accenture, venne fuori che l’automazione era fattibile, a patto che venissero installati un computer UNIVAC I e una stampante di dimensioni contenute. General Electric accettò il parere dei consulenti e da quel punto prese piede il processo di automazione delle buste paga. Tra le altre cose, quello fu il debutto del computer nel mondo del lavoro statunitense.

Il ruolo di capo progetto spettava a Joe Glickauf che tuttora viene considerato come una figura di riferimento nel campo della consulenza informatica, al punto che diresse per una dozzina di anni il reparto amministrativo della Arthur Andersen.

1989: Il dipartimento di consulenza interno alla Arthur Andersen, dopo una storia di brillanti risultati ottenuti, decise di scorporarsi. Nacque di fatto la Andersen Consulting.
La competizione tra le due società di consulenza direzionale cominciò a farsi decisamente agguerrita: i numeri lasciavano intendere un leggero predominio della Andersen Consulting, che aveva 75.000 dipendenti e un fatturato pari a 9,5 miliardi di dollari, contro la Arthur Andersen che, aveva ben 10.000 dipendenti in più, ma fatturava leggermente meno (9,3 miliardi di dollari).

Anni ’90: Lo scontro proseguì senza esclusione di colpi. Ogni anno Andersen Consulting era obbligata a versare nella casse della Arthur Andersen sino al 15% dei suoi introiti. Vi era infatti una condizionale, secondo la quale l’azienda con introiti maggiori, dovesse versare una percentuale all’altra. E a beneficiarne era sempre la Arthur Andersen.
Nel 1998, lo scontro fu totale, al punto che la Andersen Consulting pretendeva la rottura di questo contratto. Il 15% dei suoi profitti per due anni venne versato in un fondo.

2000: l’anno della svolta. La Camera di Commercio Statunitense, dopo aver esaminato le richieste della Andersen Consulting, diede il suo placet alla rottura del contratto. Fu necessario però il pagamento di una somma vicina agli 1,2 miliardi di dollari, depositati all’interno del fondo. La Arthur Andersen incassò i soldi e le strade si divisero.

2001: Andersen Consulting cambiò nome in Accenture

accenture italia

Accenture: significato del nome

Il nome attualmente adottato dalla società di consulenza direzionale con sede a Dublino risale all’inizio del 2001. Vi è un preciso significato, derivante dalla parola inglese “Accenture“. Tutto questo deriva dall’espressione inglese “Accent on the future” (“Accento sul futuro”). Inizialmente, era stata incaricata un’agenzia dello scegliere il nome di questa multinazionale dal taglio consulenziale. Tuttavia, Kim Petersen, un dipendente danese impiegato nell’ufficio di Oslo, in Norvegia, scelse questo nome che oggi tutti conoscono. Per la precisione, fu l’esito di una competizione interna.

Accenture in Italia

Accenture è protagonista in Italia da più di 60 anni (era il 1957), ricoprendo una posizione predominante in comparti tutto sommato eterogenei, dal consulting al digital, dal technology alle operations.

Anche a livello nazionale, quindi, il ruolo di Accenture si conferma decisamente strategico, al punto che effettua consulenze per 15 tra i primi 20 gruppi finanziari italiani. Inoltre, figurano tra i suoi clienti le 4 principali compagini assicurative e 11 dei primi 15 gruppi industriali, leader nel panorama nazionale. Numeri importanti, se si considerano i circa 16.000 dipendenti che lavorano per conto della public company di Dublino che in Italia ha diverse sedi: Milano, Napoli, Torino, Bologna e Roma.

Al fine di competere al meglio in un mercato sempre più esigente qual è quello della consulenza in Italia, la public company irlandese ha optato per una modifica del suo raggio di azione, puntando fortemente su una struttura globale incentrata su competenze uniche e innovative. Quello che ci vuole per permettere alle PMI italiane, molte delle quali ancora basate sul modello padre-padrone, di poter affrontare al meglio le nuove sfide competitive.

L’approccio di Accenture al mercato italiano è da sempre di tipo sinergico: facendo leva sul know-how dei consulenti, l’offerta alle imprese clienti prevede soluzioni di natura strategica, tecnologica e innovativa. All-in-one.

Non c’è che altro da aggiungere. La società di consulenza irlandese ha saputo come poche rivoluzionare il business di rinomate aziende internazionali. E quelle italiane, in questo senso, non costituiscono di certo un’eccezione.

Accenture: offerte di lavoro

Lavorare in Accenture, vuol dire mettersi in gioco in un contesto internazionale. Ergo, la conoscenza perfetta dell’inglese, a certi livelli, viene data per scontata. Accenture crede molto nell’aggiornamento, tanto è vero che sia i dipendenti che i consulenti possono usufruire di corsi interni di lingua inglese, fondamentali per incrementarne la conoscenza.

Padroneggiare altre lingue straniere, inoltre, risulta un plus tutt’altro che indifferente. Basti pensare che per i neo-laureati, oltre al punteggio di laurea e alle tempistiche necessarie a centrare il traguardo, si dà una notevole importanza all’Erasmus. Aver frequentato l’università all’estero è di certo cosa positiva in Accenture.

Nella consulenza, i numeri giocano un ruolo fondamentale. Per questo motivo, Accenture tende a prediligere l’assunzione di profili con particolari abilità matematiche. In genere, i consulenti di questa splendida realtà, hanno un consolidato background economico, finanziario o ingegneristico.

Non è un caso se, le lauree maggiormente tenute in considerazione dai selezionatori del personale di Accenture sono:

  • Ingegneria elettronica
  • Ingegneria Informatica
  • Ingegneria delle Telecomunicazioni
  • Ingegneria Gestionale
  • Fisica
  • Matematica
  • Statistica
  • Economia.

Il punto di partenza per crearsi le competenze necessarie a innovare le aziende clienti, migliorandone i numeri (che si tratti di fatturato, utile netto o mere vendite). Lo stesso dicasi in riferimento all’opportunità di testare e poi di implementare soluzioni di tipo cloud, altamente sicure e decisamente innovative.

I numeri sono fondamentali in una società di consulenza. Questo è davvero innegabile. Tuttavia, da soli non bastano: nel processo di selezione, si dà molta importanza alle cosiddette soft-skills, vale a dire l’attitudine al problem solving, le capacità comunicative, la flessibilità e il team working.

Se desideri lavorare in Accenture, prima di inviare il tuo curriculum vitae, tieni conto che avere il pallino della tecnologia, ti farà guadagnare punti in fase di colloquio, qualora fossi chiamato. Molti dei progetti che allo stato attuale delle cose vengono seguiti dai consulenti di Accenture hanno a che fare in modo diretto con l’Intelligenza Artificiale. Nel quartier generale di Dublino, così come nelle numerose filiali dislocate in ogni angono del mondo, il management consulting di Accenture è dell’idea che l’I.A. sia un fattore strategico, su cui le imprese e la pubblica amministrazione debbano puntare per forza di cose. In una qualsiasi attività imprenditoriale che si rispetti, l’Intelligenza Artificiale occorre saperla scalare. E in questo, i consulenti di Accenture sono maestri. Lo mettono in evidenza i numeri: chi ci riesce, può con la sua impresa un ritorno leggermente superiore al 32% sui vari indicatori di natura finanziaria.

E, in materia di I.A. , dalla fase di sperimentazione sporadica alla concreta acquisizione di capacità organizzative, ci sono tutta una serie di vantaggi nei processi aziendali. A beneficiarne è di sicuro il tasso di crescità e l’adattabilità ai cambiamenti dell’ambiente economico esterno che, mai come in questi tempi, si dimostra più che mai incerto e imprevedibile.

Di proposte lavorative, in Accenture ce ne sono davvero a iosa. A dirlo sono i numeri, dato che nell’ultimo triennio, nelle cinque sedi italiane, sono stati assunti ogni anno almeno 2.500 persone. Fra queste, il 60% con contratto a tempo indeterminato.

Per i neo-laureati, inoltre, sono stati messi a disposizione utilissimi tirocini pratici che hanno permesso ai più giovani, non ancara con la necessaria esperienza lavorativa, di affinare le competenze possedute. Insomma, anche in quanto a posizioni lavorative, Accenture si dimostra il meglio del meglio, al punto che per molti, specie per chi ha una laurea ad indirizzo tecnologico, ingegneristico o economico, Accenture sarebbe il posto di lavoro ideale. Se hai i requisiti giusti, a fronte della lettura di un annuncio di lavoro, perché non ci provi e ti candidi anche tu?

Accenture: l'opinione di chi ci lavora

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accenture lavoro opinioni

Scheda aziendale

  • Settore:
  • Anno di fondazione: 1913
  • Dipendenti: 492.000
  • Sede: Dublino, Irlanda
  • Fatturato: € 39b

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