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Ape sociale 2021: riaperte le domande

L’Ape sociale è una misura lanciata in via sperimentale in Italia nel 2017. Si tratta della possibilità di anticipare il periodo del pensionamento senza dover subire oneri di tipo economico. Questa soluzione è dedicata ad alcune categorie di lavoratori, a patto che abbiano raggiunto il 63mo anno di età.

Inizialmente il periodo sperimentale era stato deciso con una scadenza al 31 dicembre 2018 e con la possibilità di una proroga per tutto il 2019, cosa che è poi avvenuta prolungando anche per il 2020.

Nella Legge di Bilancio 2021 recentemente approvata, è stata rinnovata per un ulteriore anno, e quindi l’Inps ha proceduto alla riapertura delle domande. Nei paragrafi che seguono, scoprirai tutte le informazioni aggiornate per comprendere meglio come presentare l’istanza e come funziona l’Ape Sociale 2021.

Messaggio N° 62/2021 dell’Inps

Attraverso la pubblicazione del messaggio 62/2021, l’Inps ha comunicato i requisiti che sono previsti per coloro che intendono presentare la domanda di prepensionamento per l’anno 2021, oltre a dare  il cosiddetto via libera all’inoltro delle domande.

Chi desidera leggere il messaggio dell’Inps potrà scaricarlo sul proprio PC cliccando sul seguente link: messaggio N° 62/2021 Inps su proroga dell’Ape Sociale 2021.

Ecco un importante passaggio contenuto nel testo della circolare diffusa dall’Inps: “Al fine di dare attuazione alle previsioni di cui al citato articolo 1, commi 339 e 340, della legge di bilancio 2021, in attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni, con il presente messaggio si comunica la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale.”

Ape sociale 2021: criteri da rispettare e requisiti

Per poter chiedere di beneficiare del diritto al prepensionamento senza alcun tipo di onere economico, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti e anche criteri da rispettare, ecco quali:

  • L’età del richiedente deve essere di almeno 63 anni
  • Non si deve essere titolari di pensione diretta sia in Italia sia all’estero
  • Almeno 30 anni di contributi versati
  • Le domande possono essere presentate da chi ha maturato i requisiti previsti dalla legge in vigore nel corso del 2021 o negli anni precedenti

Altre categorie di lavoratori che possono presentare la domanda

Anche i lavoratori invalidi, i disoccupati involontari, coloro cioè che hanno perso il posto a causa del licenziamento e abbiano terminato il periodo di erogazione di altri sussidi, come per esempio la NASPI, i caregiver, categoria di lavoratori che, al momento della domanda dell’Ape sociale, prestino assistenza a un parente prossimo in condizione di handicap grave (Legge 104) da almeno 6 mesi, o i cosiddetti lavoratori gravosi, che lavorano cioè in ambienti o in condizioni pericolosi o usuranti, e con almeno 36 anni di contributi, possono presentare la domanda di prepensionamento.

ATTENZIONE: l’indennità viene erogata fino al raggiungimento dell’età utile a ottenere la pensione di vecchiaia.

L’Inps riapre le domande per l’Ape Sociale

Nella Legge di Bilancio 2021, quindi, il periodo sperimentale per l’Ape Sociale è stato procrastinato fino al 31 Dicembre 2021. Un anno dopo l’altro, si potrebbe giungere un giorno a farla diventare una misura strutturale, a meno di misure di altra natura che potrebbero soppiantare questa.

All’interno della nuova manovra economica il governo in carica ha messo a disposizione nuovi finanziamenti, ed essi sono previsti fino al 2026 con le seguenti ripartizioni anno per anno:

  • 2021: 411,1 milioni di euro
  • 2022: 285,1 milioni di euro
  • 2023: 169,3 milioni di euro
  • 2024: 119,9 milioni di euro
  • 2025: 71,5 milioni di euro
  • 2026: 8,9 milioni di euro

ATTENZIONE: questa indennità può essere erogata anche nel caso di lavoratori subordinati e parasubordinati a patto che il reddito da lavoro non superi la soglia di 8.000 euro lordi l’anno. I lavoratori autonomi, invece, devono percepire un tetto massimo di redditi da lavoro pari a 4.800 euro lordi l’anno.

Qualora, nel corso dell’anno, i redditi da lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo, dovessero sforare i limiti previsti per legge, l’Ape sociale sarà sospesa e l’Ente chiederà il recupero di tutte le somme erogate.

Come presentare la domanda

Per inoltrare la domanda il Ministero delle Politiche sociali, in coordinamento con l’Inps, l’Inail, l’INL e l’Anpal, hanno predisposto un protocollo attraverso il quale sono state sviluppate le modalità di inoltro delle istanze e il riscontro dei requisiti previsti.

L’istanza si deve inoltrare online accedendo alla piattaforma web dell’Inps con il proprio SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale – che dal primo gennaio 2021 è diventato obbligatorio per l’accesso alle piattaforme della pubblica amministrazione.

Importi dell’Ape sociale 2021

La rata mensile è erogata in base al calcolo della pensione che è spettante nel momento in cui si ottiene la conferma al diritto di accesso alla prestazione.

Di conseguenza ogni contribuente avrà un importo che corrisponderà al diritto acquisito.

Riferimenti normativi

Legge di bilancio 2021

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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