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Certificazione unica: la guida completa

In questa guida approfondiamo il tema della Certificazione Unica: di quali elementi si compone, chi deve trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e come, in quale periodo dell’anno devono essere trasmessi i dati e molto altro.

Cos’è la Certificazione Unica?

La Certificazione Unica è un documento attraverso il quale l’Inps, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, certifica gli emolumenti che, nel corso dell’anno, sono stati erogati agli aventi diritto di pensioni, contributi previdenziali, prestazioni a sostegno del reddito e retribuzioni da lavoro dipendente o assimilato, oltre a redditi di vario genere e corrisposti durante il periodo d’imposta di riferimento.

I protagonisti della Certificazione Unica sono quindi i contribuenti che percepiscono redditi da pensione, da lavoro dipendente o assimilato al lavoro di questo genere, i lavoratori autonomi e i percettori di altri tipi di redditi.

Nel corso del tempo alcune modifiche sono state apportate nella gestione e presentazione di questo importante documento fiscale, anche in considerazione della diffusione della digitalizzazione che ha consentito anche un’enorme semplificazione nella gestione di documenti di questo genere.

A chi è rivolta la Certificazione Unica

Questo documento si rivolge a tutti i contribuenti che, a vario titolo, percepiscono redditi in cui è coinvolto l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Essi sono:

  • Dipendenti
  • Lavoratori assimilati
  • Pensionati
  • Lavoratori autonomi
  • Persone che hanno percepito redditi diversi e provvigioni

Questi soggetti sono quelli che percepiscono somme con ritenute alla fonte, ma anche altri contribuenti sono interessati alla certificazione unica, come per esempio coloro che hanno corrisposto somme e/o valori su cui non è prevista per legge l’applicazione di una ritenuta alla fonte, bensì sono soggetti alla contribuzione che è obbligatorio versare all’Inps, come per esempio le aziende estere che impiegano lavoratori italiani all’estero che sono però assicurati in Italia.

Ci sono poi i titolari di  una posizione assicurativa presso l’Inail, che devono comunicare – attraverso la Certificazione Unica – tutti i dati relativi ai lavoratori assicurati attraverso la compilazione di un apposito riquadro previsto in tal senso.

Importanti novità 2021

Come accennato in precedenza, nel corso del tempo questo documento è stato modificato e arricchito, e inoltre diverse novità sono state introdotte anche per ciò che concerne alcune tipologie di detrazioni fiscali, per esempio per ciò che riguarda i familiari a carico.

Questi dati da un paio di anni possono essere inseriti nell’apposita sezione presente nella CU oltre che nel modello 730, e ciò rappresenta una reale semplificazione.

Se, peraltro, uno dei membri del nucleo familiare dovesse rientrare nel diritto a percepire una delle diverse forme di sostegno al reddito – un esempio per tutti è l’assegno di invalidità – è indispensabile che questo venga annotato all’interno del certificato.

Diverse altre novità interessano quest’anno la nuova CU, che ora tiene conto anche delle misure a sostegno del lavoro e del premio previsto dal decreto Cura Italia per i lavoratori dipendenti che hanno prestato la propria attività nel mese di marzo 2020.

Infine, nel caso in cui un contribuente nel corso dell’anno di riferimento non avesse percepito redditi diversi da quelli dichiarati attraverso la CU del 2020, non sarà necessario presentare la dichiarazione dei redditi, a meno di non dover effettuare qualche conguaglio.

Nuova scadenza, 2×1000 e detrazioni

Tra le grandi novità introdotte nella versione della Certificazione Unica 2021, annotiamo la data di scadenza, che quest’anno è stata fissata entro il 16 Marzo 2021, tranne nel caso di certificazione per i soggetti che abbiano percepito esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili attraverso la precompilata; nel qual caso la data entro la quale si deve trasmettere il documento all’Agenzia delle Entrate è il 31 Ottobre.

È ora possibile destinare il 2×1000, oltre che ai partiti politici anche alle associazioni culturali.

Infine, per consentire il riconoscimento della detrazione per i lavoratori dipendenti che durante il 2020 hanno percepito redditi superiori a 28.000 euro ma  inferiori a 40.000, è stata inserita la casella 368 all’interno della quale va inserita l’ulteriore detrazione.

Tasse

Ecco i dati che devono essere inseriti nella Certificazione Unica 2021

Secondo il settore di appartenenza, diversificato tra pubblico e privato, è necessario inserire i dati che sono fondamentali al fine di certificare i redditi erogati ai singoli contribuenti.

Per quanto riguarda per esempio il comparto della Pubblica Amministrazione, idati che devono essere inseriti all’interno della dichiarazione sono legati all’imponibile contributivo INPS e sono relativi ai redditi che sono stati erogati nel corso del 2020.

Chi deve trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate

La Certificazione Unica va trasmessa sia per i dipendenti pubblici sia per i lavoratori del settore privato, oltre che per i lavoratori autonomi e per i pensionati.

Per il settore privato i dati relativi alle somme soggette a ritenuta alla fonte e corrisposte nel corso dell’anno 2020 devono essere trasmessi da chi ha effettuato il pagamento delle prestazioni.  Per i lavoratori dipendenti, quindi, è il datore di lavoro – che ricopre il ruolo di sostituto d’imposta – a occuparsi della Certificazione Unica, mentre per i pensionati è l’Inps.

Per ciò che riguarda il settore della pubblica amministrazione, tutte le amministrazioni sono tenute alla compilazione e alla trasmissione, in quanto ricoprono il ruolo di sostituti d’imposta e sono iscritte alle gestioni che, nel corso del tempo, sono confluite all’interno dell’INPS nella gestione dei dipendenti pubblici.

Anche gli enti che impiegano personale iscritto per opzione alla gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps devono trasmettere i dati reddituali dei dipendenti. Stesso discorso nel caso in cui i dipendenti siano iscritti unicamente alla gestione assicurativa ENPDEP, Ente Nazionale di Previdenza per i Dipendenti da Enti di diritto Pubblico.

Di seguito la lista dei soggetti che, sulla base dei compensi e/o redditi erogati, devono inviare la CU 2021, in quanto riconosciuti come sostituti d’imposta:

  • Le persone fisiche che esercitano arti e professioni
  • Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o agricole
  • Le aziende coniugali se l’attività è esercitata in società
  • I condomini
  • I trust
  • Le società di capitali
  • Gli Enti commerciali
  • Le Amministrazioni Pubbliche
  • Le Associazioni non riconosciute
  • I consorzi
  • Le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, che non sono residenti sul territorio italiano
  • Le società di persone residenti sul territorio italiano
  • I curatori fallimentari e commissari liquidatori
  • Le società di fatto o irregolari residenti nel territorio italiano
  • Le società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio italiano;4
  • Gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto
  • I soggetti residenti in Italia che esercitano attività d’intermediazione immobiliare

Processo di digitalizzazione della dichiarazione dei redditi e CU

Il documento della Certificazione Unica è parte  integrante della dichiarazione reddituale precompilata.

Per tale motivo l’Agenzia delle Entrate l’ha inserito nel modello 730, che è stato creato con il fine di semplificare la gestione fiscale di alcuni contribuenti, come per esempio i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Invio della CU: esclusivamente per via telematica

La trasmissione dei dati deve essere realizzata esclusivamente in via telematica. L’azione deve essere fatta o direttamente dal sostituto d’imposta oppure attraverso un consulente fiscale, a patto che sia abilitato alla compilazione e trasmissione all’Agenzia delle Entrate.

Anche un patronato può eventualmente essere utile in tal senso.

ATTENZIONE: la mancata o ritardata trasmissione della Certificazione Unica 2021, dà luogo a sanzioni amministrative.

Istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica 2021

Le istruzioni per la compilazione della CU 2021 sono state rese note dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’emanazione del documento pubblicato il 15 Gennaio 2021 la cui copia ufficiale riportiamo nel paragrafo “Documenti da scaricare”, e che può essere letto per comprendere meglio il meccanismo di compilazione della Certificazione Unica.

Documenti da scaricare

Cliccando sui tasti su cui appare la scritta Download, è possibile scaricare i seguenti documenti sul proprio PC:

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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