La curva dei contagi continua a salire, il Governo è costretto a varare nuovi decreti anche per sostenere l’economia nazionale, messa in ginocchio dall’avvento della pandemia da SARS-CoV-2 e dalle necessarie chiusure di determinati settori, quelli più a rischio di assembramenti.

Ristorazione e turismo sono i due comparti che, a livello nazionale, soffrono maggiormente gli scossoni di queste nuove misure restrittive.

Le manifestazioni di scontento, da Nord a Sud, infiammano le piazze italiane.

Non è una situazione facile da gestire, ed è indubbio che il periodo storico sia tra i peggiori dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Chi si aspettava che un virus potesse creare tutti questi problemi ed in così poco tempo?

Ecco quindi che la politica è tornata a lavorare alacremente per trovare soluzioni, anche in ordine di sostegni economici alle varie fasce produttive, che rischiano di chiudere i battenti definitivamente se non si dovesse riuscire a limitare il numero di contagi.

Tra le più recenti misure governative, il DL Ristori approvato il 27 Ottobre è quello che più interessa imprese e professionisti, in quanto al suo interno sono previsti appunto i ristori economici che il Premier Giuseppe Conte ha assicurato farà arrivare in breve tempo e direttamente sui conti correnti dei contribuenti.

Vediamo di seguito, punto per punto, di cosa si tratta.

Categorie per cui è previsto un sostegno economico

Le categorie che riceveranno i ristori economici previsti dal governo sono, fondamentalmente e prioritariamente, quelle che operano nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del fitness, come di seguito riportato:

  • Ristoratori
  • Titolari e gestori di piscine e palestre all’interno delle quali non sia presente un presidio medico
  • Lavoratori del mondo dello spettacolo
  • Gli artigiani che possono dimostrare di aver subito un calo consistente del volume di affari  causato dalle chiusure anticipate o totali delle loro attività

Il Presidente del Consiglio Conte, durante una recente conferenza stampa, ha anche assicurato che questi aiuti economici serviranno a non creare maggiori disuguaglianze in un periodo storico che rischia di allargare la forbice in tal senso. Forbice socio economica già critica da anni.

ATTENZIONE: in questo decreto è contenuta una misura che permette anche alle imprese che fatturano più di 5 milioni di euro di ottenere un ristoro pari al 10% calcolato sul calo del fatturato .

Uno stanziamento pari a 5 miliardi di Euro

Parliamo di denaro: il governo ha stanziato 5 miliardi di Euro a copertura della nuova ondata di aiuti economici, e come ha sostenuto il Ministro Gualtieri, essi saranno “Una massa consistente di risorse economiche” e ha aggiunto che i sostegni saranno erogati in tempi molto brevi.

Per “tempi brevi” s’intende comunque non prima della metà di Novembre e in alcuni casi anche nel mese di Dicembre. Occorre mettere in moto la macchina delle erogazioni, cosa non del tutto facile.

300.000 imprese otterranno contributi a fondo perduto

Per quanto riguarda le imprese che già nella prima fase dell’emergenza sanitaria avevano ottenuto le agevolazioni economiche previste nei precedenti decreti, arrivano i contributi a fondo perduto, e sarà la stessa Agenzia delle Entrate a doversi occupare direttamente dei versamenti nei conti correnti dei beneficiari.

Chi non aveva presentato la domanda nei mesi scorsi, dovrà presentare subito l’istanza per ricevere i contributi entro il mese di Dicembre.

Le imprese obbligate a chiudere riceveranno importi raddoppiati

Nel caso delle imprese che, come è previsto dal decreto varato lo scorso 24 Ottobre, sono state costrette a chiudere i battenti, sono previsti importi raddoppiati.

Ecco di quali attività si tratta:

  • Palestre
  • Piscine
  • Teatri
  • Cinema

È stato, di recente, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a garantire che le somme che saranno erogate saranno raddoppiate rispetto a quelle del periodo precedente.

Cancellato il versamento della seconda rata IMU

Per ciò che riguarda la prossima scadenza in arrivo relativa alla seconda rata IMU, che i contribuenti dovrebbero versare entro il 16 dicembre, una buona notizia: è stata cancellata.

Almeno per ora, attenderemo quindi gli aggiornamenti che riporteremo puntualmente.

Cassa integrazione prorogata e sospensione dei versamenti contributivi

Il DL Ristori contiene anche altre misure che erano molto attese dai lavoratori, come per esempio: la  proroga per altri sei mesi della Cassa Integrazione e la sospensione dei versamenti contributivi per 4 mesi e da fruirsi entro il 31 Maggio 2021, che vede come platea di protagonisti i datori di lavoro del settore agricolo.

Lavoratori dello spettacolo e del turismo: per loro un bonus di 1.000 euro

I lavoratori dello spettacolo e del settore del turismo riceveranno un sostegno economico pari a 1.000 euro.  

L’erogazione sarà a cura dell’Inps. Chi nella fase precedente aveva presentato l’istanza e ottenuto il bonus, non dovrà fare altro che attendere di ricevere automaticamente l’importo sul proprio conto corrente. Se invece si chiede per la prima volta, sarà necessario inviare la domanda.

I requisiti per accedere a questo sostegno economico sono:

  • Almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1º gennaio 2019 e alla data di entrata in vigore del decreto, da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro
  • Non essere titolari di pensione
  • Aver versato almeno 7 contributi giornalieri dal 1º gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto, da cui derivi un reddito non superiore ai 35.000 euro

ATTENZIONE: i 1.000 euro saranno erogati una tantum. Si tratta quindi di un unico versamento.

Conclusioni

Fino a che non assisteremo a una stabile inversione di rotta nella curva dei contagi, purtroppo non potremo ritrovare quella serenità necessaria a guardare con fiducia al futuro.

È bene però non lasciarsi aggredire dallo sconforto e men che meno dalla paura: l’economia in qualche modo si risolleverà, anche grazie alla caparbietà tipica del popolo italiano.

Per ciò che riguarda invece il contagio, cerchiamo di non farci prendere dal panico: indossiamo la mascherina coprendo non solo la bocca ma anche il naso, laviamoci spesso le mani – consigliabile al di là del Coronavirus – e indossiamo guanti protettivi al supermercato, al bancomat, ed in generale in tutte le situazioni in cui c’è passaggio di molte persone, come per esempio in metro ed in autobus.

Senza dimenticare di mantenere puliti gli ambienti: la casa non deve mai diventare un ricettacolo di virus e batteri. Ma questo lo sapevamo già…