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Aprire una scuola guida: cosa serve e quanto si guadagna

Aprire una scuola guida è un’attività imprenditoriale interessante dal punto di vista delle opportunità di guadagno. Tuttavia la legge prevede dei requisiti puntuali che riguardano non solo l’istruttore dal punto di vista professionale, ma anche per quanto concerne la capacità finanziaria. Nel prosieguo vediamo come aprire una scuola guida e da dove partire.

Scuola guida, quali attività svolge?

La scuola guida si occupa del conseguimento della patente di guida di qualsiasi categoria e dell’organizzazione dei corsi di recupero dei punti decurtati a vario titolo a seguito di infrazioni del Codice della Strada.

Le autoscuole si occupano anche del conseguimento del certificato di formazione professionale dei conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose su strada; inoltre  può erogare la formazione iniziale e periodica degli insegnanti di teoria e degli istruttori di guida delle autoscuole e dei centri di istruzione automobilistica.

Scuola guida, da dove iniziare

Chi intende avviarsi all’attività imprenditoriale di scuola guida, dovrà provvedere alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alla struttura competente in materia di trasporti del Comune di residenza. Si può iniziare l’attività sia come persona fisica (ditta individuale) sia come persona giuridica (società di persone o di capitali).

Come stabilito dal Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992, la dichiarazione di inizio attività 

“può essere presentata da chi abbia compiuto gli anni ventuno, risulti di buona condotta e sia in possesso di adeguata capacità finanziaria, di diploma di istruzione di secondo grado e di abilitazione quale insegnante di teoria e istruttore di guida con almeno un’esperienza biennale, maturata negli ultimi cinque anni”. 

Lo stesso decreto legislativo stabilisce che “chiunque insegna teoria nelle autoscuole o istruisce alla guida su veicoli delle autoscuole, senza essere a ciò abilitato ed autorizzato, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,0”.

L’autoscuola deve essere dotata degli arredi e del materiale per le lezioni teoriche di cui agli artt. 4 e 5 del Decreto Ministeriale 317/1995. 

L’arredamento dell’aula d’insegnamento è costituito al minimo stabilito dal decreto succitato da  una cattedra od un tavolo per l’insegnante, una lavagna dalle dimensioni minime di metri 1,10 x 0,80 o lavagna luminosaposti a sedere per gli allievi in proporzione alla disponibilità di superficie dell’aula per ogni allievo, in conformità a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui ha sede l’autoscuola.

Per quanto riguarda le lezioni teoriche, queste dovranno avvalersi di ausili didattici come:

  • cartelli di segnaletica verticale, segnaletica orizzontale, segnaletica luminosa,
  • un quadro elettrico con impianto di illuminazione degli autoveicoli e dei motoveicoli,
  • tavole raffiguranti le cinture di sicurezza, il casco e la loro funzione,
  • tavole raffiguranti i dispositivi per ridurre l’inquinamento atmosferico,
  • tavole raffiguranti gli interventi di primo soccorso,
  • pannelli ovvero tavole relativi al trasporto di merci pericolose e carichi sporgenti,
  • una serie di tavole raffiguranti i principali organi del motore, gli impianti di raffreddamento, di lubrificazione, di accensione, il carburatore, la pompa d’iniezione, gli elementi frenanti, le sospensioni, la struttura della carrozzeria degli autoveicoli, la struttura dei motoveicoli,
  • un gruppo motore a scoppio e uno diesel anche in scala ridotta pur se monocilindrico, sezionato, dove siano evidenziati il monoblocco, l’impianto di raffreddamento e di lubrificazione; un cambio e freni idraulici; le sospensioni, una ruota con pneumatico sezionato, una pompa di iniezione sezionata, 
  • una serie di cartelli raffiguranti il motore diesel, l’iniezione, l’alimentazione, il servosterzo, l’idroguida, gli impianti e gli elementi frenanti dei veicoli industriali,
  • cartelli raffiguranti gli organi di traino dei veicoli industriali, le loro sospensioni, gli organi di frenatura dei rimorchi, la diversa classificazione di detti veicoli, elementi frenanti sia per il freno misto che per quello del tipo ad aria compressa, compresi gli elementi di frenatura del rimorchio.

Requisiti dei locali adibiti a scuola guida e dei veicoli per le esercitazioni

Per quanto riguarda i locali delle autoscuole, si rimanda a quanto stabilito dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale 317/1995 secondo il quale i locali dell’autoscuola e dei centri di istruzione automobilistica,  comprendono almeno:

a) un’aula di superficie non inferiore a mq. 25 dotata di idoneo arredamento e separata dagli uffici o da altri locali di ricevimento del pubblico. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 4, lettera c), eventuali ulteriori aule possono avere una superficie anche minore rispetto a quanto indicato al precedente periodo;

b) un ufficio di segreteria di superficie non inferiore a mq. 10, attiguo all’aula ed ubicato nella medesima sede della stessa con ingresso autonomo;

c) servizi igienici.

L’altezza minima di tali locali e gli ambienti di cui al comma 1, lettere a) e c), sono conformi a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui ha sede l’autoscuola.Inoltre l’autoscuola dovrà impegnarsi a dotarsi di veicoli per le esercitazioni di guida di cui all’art. 6 comma 1 del D.M. 317/1995, idonei ed immatricolati ad uso scuola guida per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2, A, B, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE, nonchè almeno uno tra quelli utili al conseguimento della patente di categoria AM. 

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Capacità finanziaria dell’autoscuola

Ancora una volta il decreto ministeriale che abbiamo citato nel precedente paragrafo, indica anche l’obbligo di possedere una capacità finanziaria di Euro 25.822,84 e di possedere beni immobili di proprietà liberi da gravami ipotecari di valore non inferiore a Euro 51.645,69 . Si ricorda che in caso di forma societaria l’immobile deve essere di proprietà della società.

Come promuovere l’autoscuola?

Per effetto della liberalizzazione intervenuta con il Decreto Legislativo n. 7/2007, l’apertura della scuola guida è libera, mentre un tempo era sottoposta a vigilanza e controllo numerico.

Questo ha aumentato la concorrenza nel settore e di conseguenza stimola l’organizzazione di attività di promozione e marketing per competere e acquisire un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. Un buon modo per farsi conoscere è quello di organizzare sul territorio dei corsi e degli incontri di educazione stradale nelle scuole. Per questo sarà necessaria un’attività di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con le famiglie degli studenti.

Inoltre sarà utile promuovere per i conducenti appena diciottenni i propri corsi presso luoghi di aggregazione giovanile come palestre, discoteche, locali di intrattenimento.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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