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Fare business su Amazon: come aprire un negozio e vendere sull’ecommerce #1 al mondo

Amazon è il più grande negozio online del mondo. La più grande Public Company ha sede negli Stati Uniti, a Seattle, e nel 1999 ha ricevuto l’importante riconoscimento di aver reso famoso il commercio elettronico nel mondo, al quale contribuisce con successo in ogni momento.

Amazon, inoltre, risulta essere il primo sito di e-commerce che vende in Italia. Sembra, quindi, che Amazon sia una delle migliori soluzioni per gli imprenditori che vogliano affiancare alla loro tradizionale attività, la possibilità di sfruttare la rete per raggiungere più mercati e più acquirenti.

Oppure, appare una buona idea per coloro che stanno affinando il proprio progetto di piccola impresa, magari artigiana, e vogliano provare una soluzione potenzialmente vincente e a basso costo.

Tutto dipende da chi siete e da cosa volete realizzare.

Vendere su Amazon

Per iniziare a vendere su Amazon è necessario aprire un account venditore. Il processo è semplice e veloce e si articola in 5 step:

1. Creare l’account venditore

È necessario inserire tutta una serie di informazioni relative a sede, forma giuridica, partita iva, iscrizione al registro delle imprese, titolare, indirizzi, recapiti, carta di credito e telefono.

Una volta inserite tutte le informazioni richieste, la registrazione sarà completa e si avrà accesso al proprio pannello di controllo chiamato Seller Central

2. Creare l’inventario dei prodotti da vendere

A questo punto sarà necessario caricare le schede descrittive di ogni prodotto. L’interfaccia web è molto intuitiva e i prodotti possono essere caricati in due modi:

  1. se sono già presenti su Amazon, è possibile aggiungere solo i dati discriminanti, come il prezzo, il titolo e poco altro;
  2. se non fossero già presenti perché non sono venduti da alcun venditore iscritto su Amazon, allora bisognerà creare l’inserzione partendo da zero, inserendo dati obbligatori come il codice prodotto standard.

È possibile, in questo contesto, aderire alla logistica di Amazon (in inglese, Fulfillment By Amazon, o FBA) oppure no. Si tratta di quel servizio aggiuntivo che consente di incaricare Amazon dello stoccaggio, ritiro, imballaggio, spedizione e consegna ai clienti. Se optate per questa opzione, non dovete fare altro che spedire il vostro stock al centro logistico Amazon più vicino. Amazon si impegna anche a fornire il servizio di assistenza clienti. In quest’ambito si può scegliere di aderire ad Amazon Prime.

3. Iniziare a vendere.

A questo punto i prodotti sono online e sono in grado di raggiungere milioni di potenziali clienti. Questa fase può essere potenziata con apposite campagne di marketing, utilizzando gli strumenti marketing che Amazon mette a disposizione dei venditori. Ad esempio, utilizzando le soluzioni Amazon Advertising riservati ai Seller, potrai far comparire i tuoi prodotti in cima alla lista dei risultati di ricerca:

In evidenza, le pubblicita Amazon cosiddette “Sponsored Products”

4. Consegnare gli articoli venduti.

Si tratta di provvedere alla consegna di quanto venduto, direttamente ai clienti. Come già detto è possibile gestire la logistica in autonomia, oppure appoggiarsi ai servizi forniti da Amazon. Come detto in precedenza, aderendo al servizio Amazon FBA è possibile sfruttare la possibilità di spedire i prodotti con l’opzione Prime. Questo significa tempi di consegna rapidissimi e maggiori probabilità di vendita (pensateci, sareste disposti ad aspettare una settimana per un prodotto acquistato online?). Inoltre, Amazon si occuperà di imballare i prodotti nella maniera migliore.

5. Ricevere i pagamenti. 

Finalmente, il tanto agognato momento! L’importo dovuto viene depositato sul conto bancario al netto delle commissioni per il servizio Vendere su Amazon e viene inviata un’e-mail di notifica.

Scegliere che venditore volete essere

Prima di iniziare a vendere su Amazon, è necessario determinare la tipologia di venditore che puntate di essere. Sono due le tariffe principali, che si distinguono principalmente in ragione del volume di vendite previsto su base mensile:

  • Account di base. È adatto per i venditori con un ristretto numero di oggetti da vendere, che prevedono di non superare le 40 transazioni mensili. Questo account non comporta costi fissi, ma solo una commissione di 0,99 Euro per articolo venduto. Il piano per venditore base offre: visibilità dei prodotti, sistemi di sicurezza di protezione antifrode, nessun costo d’inserzione, supporto al venditore, servizio di logistica, possibilità di vendere in tutta Europa o solo su Amazon.it.
  • Account Pro. È consigliato per i venditori con un buon volume d’affari, che prevedono di superare le 40 transazioni al mese. Questo piano è erogato sotto forma di abbonamento mensile pari a 39 euro iva esclusa e contiene tutti i servizi base e in più: possibilità di vendere in tutte le categorie dei prodotti, idoneità per acquisti 1-Click, accesso ai report sugli ordini e ad ogni feed ad esse collegato, fruizione di strumenti automatizzati per il caricamento dell’inventario prodotti, accesso a Seller Central API e Web Services di Amazon. Questo piano non prevede, a differenza del piano base, commissioni per ogni vendita e permette di scegliere se vendere in tutta Europa o solo in Italia.

Come funziona Amazon Seller Central

Su Amazon è possibile vendere una grande varietà di prodotti da suddividere nelle seguenti categorie: Accessori Elettronica, Accessori Informatica, Accessori per dispositivi Amazon, Auto e moto, Prima infanzia, Cancelleria e prodotti per ufficio, Casa, Commercio, Industria e Scienza, Console videogiochi, Cucina, Cura della persona, DVD, Elettronica, Fai da te, Giardino, Giochi e giocattoli, Gioielli, Illuminazione, Informatica, Libri, Orologi, Pneumatici, Scarpe e borse, Software e Videogiochi, Sport e tempo libero, Valigeria, Video.

Ovviamente non è possibile vendere: prodotti illegali o commercializzati illegalmente e prodotti vietati dalle politiche di Amazon. Tra questi vi sono farmaci soggetti a prescrizione medica, sostanze stupefacenti, armi da fuoco, munizioni e tabacco. 

Attivando l’abbonamento Pro, questo sarà attivo non appena avrete completato il processo di iscrizione. Di conseguenza, la vostra prima quota di abbonamento mensile partirà da quel momento. È, comunque, possibile cancellare l’abbonamento in qualsiasi momento. Infatti, non è richiesto alcun impegno a lungo termine per iscriversi come venditore Pro.

Per gestire gli ordini si hanno due opzioni: l’interfaccia web (Seller Central) o scaricare il report giornaliero sugli ordini, un file che fornisce un sommario degli ordini che si ricevono, includendo informazioni sul cliente e sulle spedizioni.

Per ricevere i pagamenti Amazon Payments Europe verserà sul vostro conto corrente l’importo dovuto 14 giorni dopo l’iscrizione. I versamenti successivi saranno effettuati ogni 14 giorni. Per poter effettuare i versamenti è necessario avere un saldo positivo pari di almeno 1 euro sull’account pagamenti di Vendere su Amazon. Le spese, i resi e i reclami dei clienti, come pure i rimborsi, influenzano questo saldo. 

Per avere ulteriori informazioni potrete compilare il form online che troverete in questa pagina  e riceverete, in tempi brevi, una risposta direttamente da Amazon.

Una soluzione per gli artigiani

Amazon Handmade invece è il portale dedicato agli artigiani, cioè a coloro che creano articoli fatti a mano, in quantità limitate e offrendo anche servizi per la loro personalizzazione. Servizi e costi su misura, convenienti per questa speciale categoria di venditori.

Per accedere a tutte le possibilità offerte, è necessario inviare la richiesta di adesione alla community per raggiungere milioni di clienti Amazon in tutto il mondo.

E se non ho ancora un prodotto?

Nessuna paura, puoi iniziare a farti le ossa su Amazon facendo “Retail Arbitrage“. Questa pratica consiste in acquistare beni (meglio se di largo consumo) a prezzi convenienti tramite canali offline, ad esempio tramite aste, stock e liquidazioni. Oppure, molto semplicemente, scandagliando i volantini dei supermercati e accaparrarsi le offerte migliori su prodotti di tendenza. Dopodichè, utilizzare il vostro account Seller per rivendere su Amazon il prodotto appena comprato.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di aver trovato presso un discount locale uno sconto su pacchi da 120 di pastiglie per lavastoviglie della marca X. Immaginiamo anche di aver acquistato 20 confezioni di queste pastiglie al prezzo di 18 euro l’una. Se su Amazon la stessa confezione costasse 23 Euro, sarebbe possibile realizzare un margine di 5 Euro per prodotto venduto. Per un guadagno lordo totale di 100 Euro (immaginando di vendere tutte le 20 confezioni). A questi 100 Euro andrebbero sottratti i costi di spedizione e eventuale commissione per il Fulfillment by Amazon, FBA.

Conviene fare retail arbitrage? Sulla carta non sembrerebbe. Tuttavia, se fatto su grande scala, questo business può rendere bene: negli Stati Uniti, nazione dove Amazon è ovviamente molto diffuso, ci sono molti aziende specializzate nel “Retail Arbitrage“. Essere tra i primi a farlo in Italia potrebbe essere una buona possibilità.

Il passo successivo: sviluppare il tuo prodotto e vendere in drop-shipping

Fare retail arbitrage su Amazon, oltre ad essere utile per imparare le dinamiche dell’e-commerce, può essere un punto di partenza per sviluppare il proprio prodotto. In questo caso, i passi da seguire includono:

  1. Identificazione di nicchie di mercato ad alto potenziale e attualmente servite da prodotti di bassa qualita;
  2. Identificazione dei dettagli da modificare per ovviare ai problemi degli attuali prodotti;
  3. Identificazione dei fornitori ai quali far produrre il nuovo prodotto;
  4. Realizzazione e test del prototipo;
  5. Registrazione dello SKU (il codice a barre per il nuovo prodotto);
  6. Invio dello stock prodotto dai fornitori direttamente al centro logistico Amazon (pratica nota come drop shipping, dato che la merce non si ferma in un vostro magazzino ma va dal fornitore alla logistica, direttamente)
  7. Lancio su Amazon;
  8. Azioni di marketing per accelerare le vendite.

Ovviamente, si tratta di un piano molto più complesso rispetto al retail arbitrage e al quale potremmo dedicare, se lo vorrete, un secondo speciale. Lasciateci sapere nei commenti se volete saperne di più!

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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