Volare corrisponde ad un desiderio insito in ogni persona, che si lega ad aspetti profondi e ancestrali relativi alle origini dell’uomo. L’aereo è il mezzo che permette di soddisfare, almeno in parte, questo desiderio.

Il mestiere di pilota, pertanto, è un lavoro affascinante che consente di vivere una vita fuori dal comune. È un lavoro ambito da molti ma che non è per tutti, perché occorrono formazione, precisi requisiti e la capacità di adeguarsi rapidamente alle condizioni esterne.

Infatti, se la programmazione è tutto, non sempre i piani vanno come previsto. Pensiamo ad avverse condizioni meteo, ritardi e imprevisti che sono bilanciati da un’altissima responsabilità che investe il pilota.

Oltre ai requisiti di tipo fisico, formativo e professionale, l’aspirante pilota deve possedere il giusto carattere e doti personali che devono garantire di poter affrontare situazioni di ogni tipo.

I requisiti e la carriera del pilota

Il primo requisito da possedere è l’idoneità psico-fisica, accertata mediante una visita medica presso i centro autorizzati di medicina legale.

Ulteriormente è necessario aver conseguito il diploma di scuola media superiore. 

A questo punto, ci si potrà iscrivere ad una scuola di volo e seguire un corso autorizzato ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che rilasci la licenza di volo. 

Sono tre le principali licenze che si potranno conseguire:

Licenza PPL

Licenza PPL, è la prima che bisogna ottenere e qualifica il pilota privato, cioè colui che può pilotare un aereo per scopi privati, quindi senza scopo di lucro. I requisiti minimi per partecipare al corso e ottenere la licenza sono:

  • Età minima di 16 anni per l’iscrizione;
  • Età minima di 17 anni per l’ottenimento della licenza;
  • Certificato medico valido.

Il corso consiste in una parte teorica, di almeno 110 ore, e una parte pratica che consta di almeno 45 ore di volo e, al termine del percorso formativo, si dovrà sostenere l’esame finale. Il corso può durare dai 6 ai 12 mesi e tale licenza ha un costo che si avvicina ai 10 mila euro.

Licenza CPL

Licenza CPL, cioè il brevetto per pilota commerciale, permette di pilotare il velivolo per scopi remunerativi. Per poter accedere a tale corso è necessario:

  • Età minima di 18 anni prima di effettuare l’esame pratico;
  • Idoneità medica e visita medica da effettuarsi presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Aeronautica Militare;
  • Esperienza di volo per almeno 150 ore da pilota;
  • Possedere la licenza PPL

Al termine del percorso, si dovrà sostenere un esame finale. Il costo totale per ottenere questa licenza è di circa 30 mila euro.

Licenza ATPL

Licenza ATPL, cioè la licenza di pilota di linea. Questo brevetto è indispensabile per poter essere assunti dalle compagnie aeree come pilota. Per ottenere l’ATPL è necessario superare una serie di esami che vertono su argomenti come legislazione, meteorologia, navigazione aerea e così via.

  • Età minima di 21 anni prima di effettuare l’esame pratico;
  • Idoneità medica e visita medica da effettuarsi presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Aeronautica Militare;
  • Esperienza di volo per almeno 1.500 ore da pilota;
  • Possedere la licenza PPL.

L’ATPL richiede il conseguimento di due idoneità, una teorica preliminare (Frozen ATPL) e una completa (Full ATPL).

Per pilotare un aereo di linea è necessario ottenere il Full ATPL, in seguito a 1500 ore di volo totali. Il costo complessivo per conseguire l’ATPL supera i 50 mila euro. In seguito al conseguimento della massima licenza, è possibile specializzarsi ulteriormente in attività specifiche come volo in montagna, volo acrobatico, oppure ottenere la qualifica di istruttore di volo.

aereo lavoro

Scuole di volo in Italia 

La scelta della formazione è il fattore strategico dell’investimento nella licenza di volo. Bisogna, infatti, puntare ad un livello vicino all’eccellenza e fare i conti con i costi relativi.

Da scuola a scuola le cifre da investire possono variare e dipendono: dalle ore aggiuntive di volo, dal noleggio dei velivoli e dai servizi aggiuntivi che possono proseguire anche dopo il termine del corso e il sostenimento dell’esame.

Sono diverse le scuole di volo in Italia e si può iniziare a scorrere l’elenco, diviso per Regione, delle attuali scuole in attività in Italia che insegnano a volare, che trovate in questa pagina https://www.vfraviation.it/scuole/

Da tenere presente anche il sito dell’ENAC, che è l’Autorità italiana per l’aviazione civile con competenza esclusiva in materia di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia nel rispetto dei poteri derivanti dal Codice della Navigazione.

Pro e contro di questo mestiere

Da tenere in considerazione, prima di affrontare il percorso che vi porterà a diventare pilota, c’è il costo considerevole per ottenere la licenza di volo e le eventuali difficoltà nella parte teorica della formazione e nel superamento dei relativi esami.

Infatti, gli aspiranti piloti sono solitamente più interessati alla parte pratica del volo, però non si può assolutamente prescindere da un’ottima formazione teorica.

L’alto costo della licenza, di contro, dovrebbe fornire l’assicurazione di un posto di lavoro altamente remunerativo, anche perché il numero di piloti in attività non è troppo elevato e la loro richiesta è in crescita.

Inoltre, si tratta di un lavoro straordinario, fuori dagli schemi dei normali impieghi, che permette uno stile di vita dinamico che lascia molto tempo libero. Infatti, non si lavora tutti i giorni, ma una media di 15/16 giorni ogni mese.

È necessario possedere flessibilità, forte spirito di adattamento e la disponibilità ad effettuare rinunce, perché si lavora durante le feste e nei week end. Studio e aggiornamento, inoltre, non possono mai cessare ed è probabile di non poter avere una residenza fissa, per troppo tempo di seguito.

carriera aviazione

Potenziali guadagni

All’inizio il contratto sarà a tempo determinato, per minimo un anno, da considerare come periodo di prova, in seguito e con il passare del tempo e della maggiore esperienza maturata, lo stipendio potrà crescere in misura più che proporzionale.

Un primo ufficiale potrà iniziare a guadagnare dai 40 ai 60 mila euro all’anno, mentre lo stipendio di un comandante può segnare picchi di 120 mila euro annui. Dipenderà molto dalla compagnia aerea.

In ogni caso si segnalano importanti opportunità per gli under 30, visto che in Italia i piloti di età compresa tra i 20 e i 29 anni sono ricompresi nel 7% delle attuali licenze attive.