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Curriculum Vitae: guida al CV perfetto per lavorare all’estero

Il curriculum vitae non è un semplice resoconto delle vostre esperienze lavorative, ma è quel documento che deve valorizzare ogni aspetto della vostra formazione e della vostra vita professionale, per presentarvi al meglio al fine di cogliere le opportunità cui sarete destinati. Il CV è il vostro biglietto da visita, infatti chi non vi conosce e non sa niente di voi, ha in mano solo quello. Pertanto, la sua costruzione non va assolutamente sottovalutata e lasciata al caso.

CV perfetto: regole di base

Iniziamo col confermare che non esiste un unico modo giusto per scrivere un curriculum efficace. Il vostro CV sarà sicuramente pronto e vincente non solo quando verrà redatto nella forma più consona, quando conterrà tutte le informazioni più aggiornate e ovviamente quando sarà esente da errori di qualsiasi tipo, ma anche quando riuscirà a catturare la vostra essenza e a proporla nel modo giusto.

In linea generale, per ottenere un buon curriculum è necessario dedicare alla sua stesura il giusto grado di impegno, cura nei dettagli e livello di personalizzazione. A quest’ultimo proposito è bene specificare che, nonostante il CV debba essere racchiuso entro una forma standard, che ne garantisce la leggibilità e l’affidabilità, le differenze stanno nel suo contenuto. Le varie sezioni in cui il CV si compone, non vanno solamente “riempite” con i vostri dati, ma vanno compilate in modo da attrarre l’attenzione del reclutatore e distinguere il vostro CV da quello dei concorrenti.

Europass: porte aperte per l’Europa

Il modello di curriculum più diffuso e popolare nel nostro Paese è il CV in formato Europeo, tradizionale o nella nuova grafica Europass. Esso è destinato ad imprese operanti all’interno dell’UE, per essere maggiormente compreso e univocamente accettato, come se fosse una valuta spendibile senza problemi all’interno di un’area ben precisa. Questo tipo di formato per CV si compone di 4 sezioni principali:

  • Dati personali, che contiene i dati anagrafici, i recapiti e i contatti (e-mail, telefono);
  • Istruzione e formazione, ove indicare i titoli di studio e i corsi di formazione e aggiornamento;
  • Esperienza professionale, cioè le precedenti esperienze lavorative, anche non retribuite come tirocini o stage;
  • Competenze personali. Quest’ultima sezione accoglie le conoscenze linguistiche, le competenze comunicative, organizzative, gestionali, professionali e digitali.

Questa struttura essenziale potrà essere arricchita, inoltre, da tutte quelle competenze e/o esperienze che attribuiscono un valore aggiunto alla candidatura e che possono essere inserite nella sezione “altre competenze“. Un’informazione che non deve mai mancare è l’indicazione della posizione professionale desiderata, cioè quella per cui si presenta la candidatura. In quest’ottica, è preferibile concentrarsi e dare maggiore risalto ai titoli conseguiti e all’esperienza maturata che siano coerenti e più rispondenti possibile all’offerta di lavoro a cui intendete candidarvi.

Bisogna tenere ben presente che i reclutatori o responsabili risorse umane, impiegano in media meno di un minuto per effettuare una prima valutazione e selezione tra i CV presentati. E’, pertanto, necessario che il vostro CV sia contemporaneamente completo e sintetico. Il CV deve favorire una lettura scorrevole, essere breve ma senza tralasciare informazioni importanti. In genere, la lunghezza media di un curriculum è di 2/3 pagine, che di solito bastano per valorizzare, senza appesantire, un profilo professionale.

Per un CV ottimale, si consiglia di utilizzare formati standard da non modificare o personalizzare con font particolari. Impaginazioni e caratteri particolari, stonerebbero e stancherebbero la vista di chi cerca di estrapolare le informazioni più utili nel minor tempo possibile. Inoltre, formati troppo elaborati e personalizzati rischiano, anche, di porre in secondo piano il contenuto. Siccome the content is the kingnon bisogna cadere nella tentazione di voler emergere con artifizi grafici, perché si rischia di ottenere il risultato assolutamente opposto.

In merito al contenuto, le competenze e le abilità vanno descritte in modo logico e con chiarezza, iniziando dalle informazioni più importanti. Se avete delle esperienze lavorative limitate, allora potrete iniziare a descrivere la formazione, dando risalto ad esempio ad attività di tirocinio effettuate durante gli studi. Il tutto va rappresentato seguendo una linea temporale che inizi dall’esperienza più recente, fino a quella più risalente nel tempo. Inutile mentire su quanto dichiarate nel curriculum, rischiereste di screditarvi nel corso dell’eventuale colloquio.

Il CV dovrà essere aggiornato, ed è consigliabile che rechi la stessa data in cui si presenta. Infine, dopo aver revisionato sia l’ortografia che la punteggiatura, assicuratevi che non contenga alcun errore. Pertanto, rileggetelo almeno una volta. Una soluzione per personalizzare ed arricchire il vostro curriculum, senza appesantirlo, consiste nell’accompagnarlo da una lettera di presentazione. Utile per approfondire alcuni aspetti a cui tenete, la lettera fornisce la possibilità di spiegare meglio le vostre motivazioni a voler ricoprire l’incarico prescelto.

Tradurre il CV in Inglese (o qualsiasi altra lingua)

Se avete l’esigenza di redigere il vostro CV in un’altra lingua, ci sentiamo di segnalarvi l’utile applicazione, disponibile online e completamente gratuita, all’indirizzo https://europass.cedefop.europa.eu/editors/it/cv/compose. L’applicazione guidata per il CV Europass vi permette, infatti, di compilare online il vostro curriculum e scaricarlo in locale. È possibile scegliere la lingua, tra una lista di 29, e completarlo con la lettera di presentazione di cui vi parlavamo. Risulta che questa applicazione ha prodotto, dal 2005 al 2017, circa 100 milioni di curriculum vitae online, nel formato preferibile per l’Europa.

CV per lavorare negli USA

Se avete l’esigenza di creare il vostro CV, da destinare ad un paese extraeuropeo, allora le regole sono un po’ diverse. Si può evitare di usare l’Europass ed utilizzare un template differente. Ad Esempio, il curriculum da destinare alla ricerca di un impiego negli Stati Uniti d’America o in altro Paese anglosassone, si chiama resume ed è molto sintetico. Online si trovano facilmente i formati liberamente scaricabili, che potrete compilare seguendo queste semplici istruzioni:

  • Completare il resume in modo conciso e schematico, di norma in un’unica facciata priva di fotografia;
  • Personalizzarlo in maniera anche creativa, a seconda dell’impiego ricercato per catturare l’attenzione;
  • Evitare parti discorsive e prediligere elenchi puntati;
  • Non includere informazioni personali che potrebbero essere discriminanti e che non hanno rilievo nell’evidenziare le vostre competenze;
  • Preferire i link al rischio di dilungarsi, per fornire approfondimenti utili.

Nei paesi anglosassoni non amano i giri di parole e il tempo a disposizione per la visione di ciascun resume, non supera i 30 secondi. Il resume, infatti, non sarà letto in orizzontale, ma ispezionato in verticale. Dovrà essere più simile ad un volantino pubblicitario che sponsorizzi le vostre capacità. Infine, è da evitare la lettera di accompagnamento mentre da compilare con attenzione l’elenco delle competenze, dalla soft skills alla hard skills.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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