Nel Decreto Rilancio varato dal governo il 13 Maggio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 Maggio 2020, sono state inserite alcune misure economiche per sostenere i professionisti con partita I.V.A. e anche le PMI.

Una tra esse, molto attesa, è quella che permetterà un risparmio sulle bollette, ed è denominata Bonus bollette, una  misura contenuta all’articolo 30 del decreto e interessa 3,7 milioni di utenze non domestiche.

Come funziona, chi regola gli sconti in bolletta, per quanto tempo sarà possibile usufruirne? Nei paragrafi successivi analizzeremo ogni aspetto di quest’agevolazione che potrà, per alcuni mesi, tagliare un poco i costi di gestione alle imprese e ai professionisti.

Sconto sulle bollette non domiciliari

La chiusura di tutte le attività imposta per decreto dal governo e a causa di motivi di sanità pubblica scaturiti dall’avvento della pandemia mondiale, ha provocato un dissesto economico nazionale non di poco conto, in special modo per le piccole e medie imprese, per i titolari di piccoli esercizi commerciali, per i professionisti, per gli artigiani, i bar, i ristoratori, i laboratori e per chi opera nel settore dei servizi che hanno subito un notevole abbattimento degli introiti, e faticano ora a riprendere i ritmi e i volumi di affari precedenti al lockdown.

Malumori erano sopraggiunti dopo la pubblicazione  in Gazzetta Ufficiale del decreto Cura Italia, dal quale erano stati esclusi gli sconti sulle bollette non domiciliari. Ora, finalmente, la rotta è cambiata.

Questo bonus rappresenta uno sconto che viene calcolato direttamente in bolletta per le categorie commerciali e professionali.

Con l’avvio della fase 2, e con la riapertura di diverse attività commerciali, ecco una soluzione per consentire a una fetta di popolazione di poter almeno prendere una boccata di ossigeno in un periodo storico davvero difficile per tutti: i tagli in bolletta che, considerando i costi particolarmente esosi che paghiamo nel belpaese, rappresentano davvero una novità assoluta.

Quali sono i costi abbattuti dal bonus e quanto incideranno a vantaggio dei destinatari? Nei prossimi capitoli l’approfondimento sul tema…

Oneri di sistema: cosa sono e quanto pesano sulle bollette

Leggere una bolletta dell’energia elettrica, in Italia, è una vera e propria impresa titanica. Poiché lo sconto applicato grazie al bonus di cui parliamo è su una delle voci in fattura più complesse da comprendere, meglio cercare di capire meglio di cosa si tratti.

Sotto la voce “Oneri di sistema” si nascondono in realtà diversi costi accorpati in un unico termine. Esso comprende, per esempio, la dismissione delle centrali nucleari, gli incentivi per l’uso delle fonti rinnovabili o i bonus sull’energia elettrica concessi ai nuclei familiari meno abbienti, che da normativa in vigore non sono ovviamente calcolati a coloro che ricevono questo tipo di sostegno economico.

Insomma: sotto la voce oneri di sistema, paghiamo tutti noi qualcosa in favore di qualche altro cittadino o impresa o sistema di riconversione o smantellamento degli impianti nucleari. Si tratta di quote fisse, come per esempio quelle sul trasporto e la gestione del contatore.

Quanto pesano queste voci in bolletta? Tra il 20 e il 30% sul totale della fattura. Di conseguenza, chi ha diritto al bonus bollette per imprese e partite i.v.a. potrà contare sulla medesima percentuale di abbattimento dei costi in fattura, con rari casi in cui si può addirittura arrivare a uno sconto pari al 70%.

L’ARERA regola il processo di sconto in fattura

L’ARERA – Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambienti – regolerà il processo di sconto sulle bollette ai beneficiari del bonus. Per ricalcolare le cifre l’Autorità dovrà:

  • Azzerare le quote fisse indipendentemente dalla potenza
  • Per i solo clienti non domestici e  alimentati in bassa tensione con una potenza superiore a 3,3 kW: le tariffe di rete e gli oneri generali saranno rideterminate per abbattere ulteriormente la spesa applicando una potenza “virtuale” fissata convenzionalmente pari a 3 kW

ATTENZIONE: l’applicazione della potenza virtuale non realizza limitazioni ai prelievi da parte degli stessi clienti.

Come si ottiene il bonus e per quanto tempo

Per l’erogazione di questa agevolazione economica il governo ha messo sul piatto della bilancia uno stanziamento pari a 600 milioni di euro. Il bonus ha una durata di tre mesi e coprirà il periodo che va da maggio a luglio 2020.

ATTENZIONE: al momento della pubblicazione di questo articolo non sono rese note le modalità per accedere al bonus: aggiorneremo non appena saranno pubblicate ufficialmente.

Conclusioni

Una pioggia di bonus economici sono stati previsti dal governo per sostenere la crisi economica scatenatasi a causa dell’avvento della pandemia mondiale da Coronavirus.

Le risorse finanziarie a disposizione sono scarse ed è necessario stabilire con attenzione a chi concederle e per quanto tempo.

Per ciò che concerne i costi calcolati sulle bollette dell’energia elettrica sarebbe necessario, da molto tempo, che venisse effettuata  una revisione a vantaggio degli utenti, che in Italia – sia per i contratti domiciliari sia per quelli non domiciliari, pagano i costi più alti in Europa.

Forse sarà proprio la pandemia mondiale a far ripensare attentamente queste disomogeneità? Auguriamocelo…