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Agente immobiliare: il percorso formativo e le prospettive di lavoro

L’agente immobiliare è colui che, alle dipendenze di un’agenzia o in proprio, svolge un servizio diretto a favorire la conclusione di un affare, nello specifico di un contratto di compravendita o locazione immobiliare. Egli è, di fatto, un mediatore nel ramo immobiliare e presta assistenza e tutela gli interessi di entrambe le parti del contratto. Proprio per questo motivo, alla conclusione del contratto, riceve la provvigione da entrambe le parti. La sua provvigione è commisurata al valore dell’affare, pertanto maggiore è il prezzo di vendita o di affitto dell’immobile, più alto sarà il suo guadagno.

Una delle mansioni che l’agente deve svolgere è quella di effettuare una stima dell’immobile oggetto del contratto. L’adempimento deve essere effettuato sulla base dei criteri di correttezza e imparzialità, visto che dal valore dell’immobile deriverà la sua provvigione.

La disciplina legislativa che regolamenta la professione è contenuta nelle seguenti fonti:

  • Legge n. 39 del 03/02/1989, che ha modificato ed integrato la L. 253/58;
  • D.M. n. 452 del 21/12/1990, contenente il regolamento delle norme di attuazione della legge;
  • D.lgs. n. 59 del 26/03/2010, che ha dato attuazione alla direttiva 2006/123/CE;
  • D.M. del 26/10/2011, che ha previsto le modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti che esercitano l’attività di mediatore;
  • D.M. 23/4/2013, che ha prorogato i termini per gli adempimenti previsti dagli articoli 10 e 11 dei decreti del 26/10/2011, in tema di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA di alcuni soggetti.

I requisiti

Per poter svolgere la professione di agente immobiliare, è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore, in qualsiasi indirizzo scolastico;
  • Essere cittadino italiano o di uno degli Stati membri dell’UE, oppure extra­comunitario con residenza o domicilio professionale in Italia;
  • Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione, divenute definitive, a norma del Codice delle leggi antimafia;
  • Non essere stato interdetto o inabilitato o dichiarato fallito;
  • Non aver subito condanne per delitti di qualsiasi natura;
  • Godere dei diritti civili.

L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali e con lo status di lavoratore dipendente, pubblico o privato. Tali incompatibilità sono, tuttavia, destinate probabilmente a venire meno in quanto l’Unione Europea con D.L., approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 06/09/2018, ha chiesto che l’Italia rimuova i numerosi vincoli che ancora gravano sui mediatori immobiliari. È probabile che già il prossimo 2019 riservi delle novità in tal senso.

Il percorso da seguire

Per potersi abilitare allo svolgimento dell’attività di mediatore immobiliare, è necessario frequentare un apposito corso di formazione istituito o accreditato dalla Regione e avente ad oggetto l’attività anzidetta. Tali corsi sono a pagamento e sono obbligatori perché preparano al sostenimento dell’esame finale che permette di ottenere l’abilitazione di mediatore immobiliare. I corsi di formazione sono diversi e numerosi ma, in linea generale consistono nella formazione teorica della durata di diverse centinaia di ore di lezione, che vertono principalmente sui seguenti argomenti di tipo:

  • Giuridico, soffermandosi sui tipi di contratto da gestire (compravendita, locazione), sull’ipoteca, sul contratto di agenzia e mediazione, sui mezzi di pagamento, sugli adempimenti in materia di antiriciclaggio e privacy;
  • Fiscale, circa la differenza tra tassa, tributo e imposta, soffermandosi sull’imposta di registro, sui casi di usufrutto, successione e donazione, sulle agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • Professionale, circa i diritti, doveri e responsabilità del mediatore, i comportamenti conformi alla deontologia professionale, le tecniche di vendita e di acquisizione, la gestione dell’agenzia, il contratto preliminare, i casi di vendita di terreni, immobili industriali e commerciali;
  • Tecnico, su come effettuare la stima sintetica, analitica di fabbricati e aree edificabili, nozioni di urbanistica e di edilizia, definizioni di abitabilità e agibilità, sul regolamento condominiale e le tabelle millesimali;
  • Di marketing e comunicazione, circa le tecniche promozionali di vendita e locazione, la gestione degli immobili in asta, le nozioni su prodotti e servizi di vendita e sulla comunicazione efficace.

La frequenza obbligatoria al corso di formazione consente di maturare la preparazione necessaria per affrontare l’esame di abilitazione. Il superamento dell’esame conferma il raggiungimento delle attitudini e delle capacità professionali dell’aspirante agente immobiliare e conferisce il titolo per esercitare la professione. Tali esami, suddivisi in due prove scritte e una prova orale, sono organizzati dalle Camere di Commercio.

A questo punto per svolgere la professione di agente immobiliare è necessaria l’iscrizione nel registro delle imprese e nel R.E.A. cioè il repertorio economico amministrativo istituito presso la Camera di Commercio competente. Inoltre, si dovrà stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile professionale, atta a coprire eventuali danni arrecati ai clienti. Le Camere di Commercio esercitano, inoltre, potere di vigilanza sull’operato dell’agente, dando seguito alle eventuali segnalazioni di privati per comportamenti scorretti subiti.

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Considerazioni per iniziare questa carriera

Il lavoro dell’agente immobiliare offre potenzialmente guadagni illimitati, perché più si lavora e più si guadagna. Inoltre, la provvigione è commisurata al valore dell’immobile sotto contratto. Oltre alla provvigione, la retribuzione dell’agente immobiliare si compone anche del rimborso spese. Tendenzialmente sono da preferire i luoghi turistici, perché il valore degli immobili è più elevato e quindi anche il guadagno. Ma anche le città universitarie offrono molte risorse, per il gran numero di studenti e docenti in cerca di una casa da prendere in affitto. Ogni mercato ha caratteristiche diverse, ma in ogni caso si dovrà anche considerare il suo grado di saturazione e verificare l’importanza dell’eventuale concorrenza.

È un lavoro adatto a chi ha buone capacità relazionali e persuasive perché dovrà lavorare a stretto contatto con le persone. Inoltre, gli orari dell’agente sono di tipo flessibile e spesso si finisce per lavorare di più nei fine settimana o al di fuori delle ore classiche di “ufficio”, cioè quando i clienti sono liberi dal proprio lavoro.

Difficilmente un’agenzia immobiliare affermata e ben avviata rifiuterà la vostra proposta di qualche settimana di prova. È il modo migliore per iniziare, testando in contemporanea la vostra motivazione. Stare in affiancamento con i colleghi di esperienza maggiore è una possibilità utile per apprendere i giusti modi per proporsi. Dovrete ispirare affidabilità e preparazione, cortesia e precisione. Potrebbe anche essere utile aderire almeno ad una delle federazioni di settore, come la Fiaipla Fimaal’Anama e l’Air per avere maggiori tutele e per essere sempre più professionale.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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