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Diventare fotografo: come trasformare passione in lavoro

Il fotografo rientra, a pieno titolo, nella rosa di quelle professioni che corrispondono ad una passione che si è concretizzata in un lavoro vero. Infatti, diventare fotografo è il sogno nel cassetto di molti. In alcuni casi la fotografia resta un attraente passatempo, ma in altri casi può sfociare in un’opportunità per svolgere la professione desiderata.

Esistono due tipi di fotografi: quelli molto attenti ai tecnicismi delle inquadrature, della luce giusta, della posa studiata e quelli che seguono l’istinto. Un buon risultato, bisogna dirlo, non può prescindere dallo studio specialistico però, al tempo stesso, necessita di quella spinta congenita che nasce dall’interno e che affascina. Questa si trasforma in una forma d’arte che afferma la libertà di espressione.

Il percorso di un fotografo

Esistono corsi di laurea interamente dedicati alla fotografia, dove potrete studiare materie che approfondiscono la metodologia della progettazione, la tecnologia dei nuovi materiali, la storia della fotografia, la cromatologia, la progettazione grafica, l’illuminotecnica, e così via. Ci sono, poi, le scuole di fotografia che rilasciano veri e propri diplomi legalmente riconosciuti.

Non è obbligatorio, però, essere super titolati perché quello che conta di più è possedere il talento, da coltivare con la pratica e la passione. Infatti, per i casi della vita, molto spesso si seguono corsi di studio tradizionali e si scopre dopo di voler diventare fotografo. A questo punto si può sempre correggere il tiro e, archiviati gli studi, si può con successo frequentare un corso di formazione specifico.

Se non avete compiuto appositi studi in materia, quindi, non tutto è perduto e un corso è ciò che vi aiuterà ad acquisire le conoscenze necessarie per destreggiarvi con la strumentazione, la progettazione e la tecnica. Esistono numerosi corsi da frequentare, di tipo professionale, che possono durare da un centinaio di ore ad almeno due anni, attraverso i quali riuscirete a fare della vostra passione, una professione.

Il talento si deve accompagnare allo studio, perché la qualità che si ricerca ogni giorno non può derivare solo dall’improvvisazione e dall’istinto, ma soprattutto deve essere espressione di una formazione culturale che farà la differenza fra fotografo amatoriale e fotografo professionista.

È questione di scelte

E’ importante seguire la passione ma anche avere le idee chiare. Dovrete chiedervi che tipo di fotografo vorreste diventare. Infatti, a seconda del soggetto prediletto e dell’ambiente, si possono distinguere diversi tipi di fotografia:

  • Commerciale, cioè servizi fotografici destinati a cataloghi e depliant. Il genere prevalente richiede la realizzazione di immagini di studio;
  • Pubblicitaria, che ha come finalità esclusivamente quella promozionale;
  • Moda, i cui soggetti e protagonisti costituiscono un impero del business;
  • Agenzia e freelance, una libertà che consiste nel produrre i lavori senza essere commissionati, per poi proporli alle agenzie;
  • Matrimonio e cerimonie, è un genere di fotografia per privati, ingiustamente considerato di serie B, ma che riserva al contrario possibilità di gratificazione personale ed economica da non trascurare;
  • Ritratto, cioè una specializzazione coincidente con più settori di attività, riconducibile alla fotografia per privati;
  • Reportage, cioè un racconto fotografico dell’ambiente o della cronaca;
  • Natura, i cui soggetti prediletti sono animali, natura spettacolare, ecologia, biologia e botanica;
  • Viaggio, si tratta della produzione di immagini turistico – geografiche;
  • Architettura e arte, richiede una certa preparazione e sensibilità artistica.

Non è tutto, perché un’altra scelta importante è il tipo di foto da produrre. A seconda della tipologia, avrete a che fare con una macchina analogica oppure digitale. L’idea di attrezzature professionali, in cui è impossibile ottenere un risultato migliorabile, sembra farne un settore esclusivo per i professionisti più preparati. La fotografia digitale, invece, sembra più accessibile e può essere oggetto di ritocchi. Pertanto, oltre ad essere la più diffusa è anche la tipologia più amata. Non si può negare, però, che le tecniche di una volta mantengano intatti il loro valore e il loro fascino.

foto digitale

Focalizzarsi sull’obiettivo

Una volta che avrete portato alla luce le vostre predisposizioni, sarete pronti ad iniziare. Non prima, però, di avere stabilito il vostro obiettivo. Le possibilità sono due: volete fare della fotografia il vostro lavoro a tempo a pieno oppure cercate un modo di arrotondare le vostre entrate, facendo qualcosa che vi piace veramente. Nulla vi impedisce di iniziare dalla seconda possibilità e, lavorando sodo, raggiungere la prima.

Oggi, in molti hanno la presunzione di sentirsi fotografi, per la maggiore accessibilità agli strumenti e, soprattutto, per il costante utilizzo dei social network. In particolare, l’utilizzo di Instagram vi permette di scattare foto e condividerle in rete. Il portale può rivelarsi utile all’inizio, per mettersi alla prova e per testare i propri lavori.

Con i social network avrete la possibilità di allargare il vostro campo visivo e arricchire la vostra creatività attraverso il confronto costruttivo con molti soggetti, anche professionisti della fotografia. Inoltre, potrete anche iniziare a guadagnare con le vostre foto, ma il rischio di finire a fare pubblicità retribuita è sempre dietro l’angolo. Instagram è anche un modo per farvi conoscere.

Non bisogna mai sottovalutare la potenza dei social, che vi permettono di avere una vetrina per i vostri lavori, con la possibilità di riuscire ad emergere, se siete veramente bravi. Con i social potrete, inoltre, costruire delle relazioni sociali utili in campo lavorativo.

Come iniziare

Sistemate le questioni relative alla formazione, alla scelta delle attrezzature e alla vostra rete di contatti, non vi resta che iniziare. La pratica è fondamentale per migliorarvi e per continuare ad imparare. Ne dovrete fare molta e, all’inizio, è molto probabile che sia gratuita.

La prima cosa da fare è costruirvi un bel portfolio dei vostri migliori lavori da proporre alle Agenzie. Sarete un freelance che dovrà spostarsi molto, però pensate che il vostro hobby entusiasmante vi può permettere di girare il mondoconoscere tantissime persone ed esprimere la vostra creatività. Dovete solo iniziare e ricordate: anche i più grandi fotografi sono passati dal punto in cui vi trovate voi ora.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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