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Lavorare come rider per Macai: tutto quello che devi sapere per iniziare

Negli ultimi anni, sia per il recente lockdown che per la necessità di praticità nel portare a termine le faccende quotidiane, stanno spopolando in Italia come all’estero tante nuove realtà che ci permettono di fare la spesa online. Ormai è tutto più semplice: puoi richiedere i prodotti che ti occorrono online e trovarli pochi minuti dopo all’uscio di casa. 

Una di queste realtà si chiama Macai. È un orgoglio tutto italiano ed è nato da pochi mesi, più precisamente nell’aprile 2020. Il suo essere smart e all’avanguardia la rende un aiuto fondamentale per la vita di donne e uomini moderni, tanto che si autodefinisce sul proprio sito come “l’evoluzione del tradizionale supermercato locale e il modo più facile e veloce per fare la spesa”.

Come ogni realtà del genere, per garantire le consegne ai propri clienti necessita di una figura professionale, ovvero il rider. È proprio lui che trasforma la spesa in un’azione veloce, evitandoti un’uscita extra da casa che ti toglierebbe tempo da dedicare ad altre attività quotidiane.  

Per diventare rider basta poco, alla fine devi solo saper usare una bicicletta e avere uno smartphone, due strumenti che bene o male abbiamo tutti. E quindi come fare per darti questa possibilità e iniziare una nuova esperienza lavorativa?

In questo articolo esploriamo cos’è Macai, quali sono gli aspetti che descrivono meglio l’azienda e come puoi diventare un rider, con particolare attenzione al processo di candidatura e quali sono le prospettive di guadagno.

Cos’è Macai?

È semplicemente un’app (scaricabile sia su sistema Android che Apple) che ti permette di fare la spesa con pochi semplici clic, comodamente da casa.

Aprendola puoi trovare migliaia di prodotti alimentari tra cui scegliere, sicura/o della loro qualità. Infine, come se tutto ciò non bastasse, la spesa da te ordinata arriva a casa in pochissimo tempo, di norma entro i 15 minuti dal momento in cui effettui l’ordine.

Come è nata l’azienda

Era l’aprile del 2020. Tre imprenditori, Giovanni Cavallo, Lorenzo Lelli ed Edoardo Tribuzio, comprendono l’esigenza degli Italiani di semplificare l’attività del “far spesa”, in particolare durante il lockdown e con mille altri impegni a cui far fronte.

La soluzione viene messa in piedi in appena due settimane e il suo nome è Macai. È una giovane realtà, ma risponde perfettamente alle richieste dei cittadini del ventunesimo secolo. Questo supermercato digitale, con la sua ricchissima offerta e la piattaforma intuibile di facile utilizzo, non ha nulla da invidiare ai grandi della GDO, anzi.

Non c’era da stupirsi che avrebbe subito conquistato la fiducia dei consumatori, non solo perché per la prima volta parliamo di una realtà nazionale, ma anche perché offre la possibilità di pagare con Paypal, grazie alla partnership con quest’ultima, e perché si possono trovare tanti prodotti artigianali e ricercati. In poche parole, una vera rivoluzione, che aspira a una maggior comunicazione e attenzione nei confronti del cliente.

Nulla esclude che il suo servizio si possa estendere anche nel sud Italia e nei paesi limitrofi nel giro di pochi anni.

Come funziona il nuovo servizio di food delivery

Fare la spesa con Macai è davvero semplice.

Quando aprirai l’app per la prima volta capirai subito che il suo utilizzo è davvero intuitivo: devi soltanto selezionare i prodotti che vuoi acquistare ed in automatico questi andranno a riempire il tuo carrello virtuale.

Quando sei sicura/o del tuo ordine procedi confermando e scegliendo il metodo di pagamento da te preferito. Il gioco è fatto: non ti resta che attendere e ricevere la tua spesa, senza muoverti da casa.

Dove consegna Macai?

Macai offre il suo servizio di consegna della spesa in numerose città italiane, ovvero Milano, Torino, Brescia, Modena e Bologna.

All’interno dell’app puoi trovare una pagina dedicata, per avere la certezza di ricevere la spesa al tuo indirizzo di casa.

Le consegne sono disponibili ogni giorno, sabato e domenica inclusi, dalle ore 9 alle 22. Se effettui l’ordine dopo le 22 la spesa ti verrà consegnata la mattina del giorno successivo.

Fare il rider per Macai

Da questo punto di vista Macai non differisce dalle altre aziende di delivery: il tuo lavoro consiste nell’effettuare una serie di consegne a bordo della tua bicicletta, in una zona della tua città.

Gli unici requisiti richiesti sono il saper condurre una bicicletta, avere uno smartphone e la possibilità di lavorare in Italia (in altre parole, se sei straniero ti serve un visto lavorativo valido).

Vediamo quindi nel dettaglio come puoi candidarti e quali sono le tue prospettive di guadagno.

Come candidarsi per lavorare con Macai

Se hai intenzione di diventare rider per Macai ti bastano pochi, semplici passaggi.

Accedi al sito di Macai. La home è davvero intuitiva: a destra in alto troverai tre voci, che ti permetteranno di accedere alle tre macro sezioni del sito. Quella che ti interessa si chiama “Diventa un rider”.

Cliccando su questa voce aprirai la pagina con il form da compilare per la candidatura. I dati richiesti sono quelli standard (quindi nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail) ai quali si aggiungono domande più specifiche riguardo il mondo rider, in particolare se possiedi una moto o una bici, in quale città vorresti lavorare e se possiedi l’idoneità a lavorare in Italia (visto di lavoro per stranieri). 

A quel punto dovrai soltanto accettare il trattamento dei dati anagrafici (una autorizzazione che ormai è presente un po’ ovunque, sia online che in documentazione cartacea).

Non ti resta che cliccare invia e attendere di essere ricontattata/o. Ti verrà dapprima inviata una mail di conferma di richiesta candidatura e in pochi giorni avrai modo di programmare un colloquio per valutare se questo lavoro fa effettivamente per te.

In sede di colloquio puoi fare tutte le domande che vuoi, vagliando con attenzione ogni dubbio.

Prospettive di guadagno come rider

Nessun testo online riporta quanto puoi guadagnare con questa attività. Macai, a differenza di altre aziende di delivery, non rivela pubblicamente i guadagni, nemmeno in maniera approssimativa.

In questo caso tutto dipende dalle singole consegne e non esiste una quota fissa. A ogni modo non dobbiamo dimenticare che un buon rider può aumentare la propria resa economica con qualche mancia. Se il tuo lavoro sarà celere e senza errori i clienti saranno ben disposti a lasciare qualcosa in più e quel plus sarà tutto tuo.

In termini generali un rider può arrivare a un compenso medio mensile di 840 € lordi full time e di 350 € mensili se si tratta di un lavoro extra, quindi nei ritagli di tempo. La quota pro capite può dunque variare in base a tanti fattori, ad esempio il tempo impiegato per l’attività e le mance più o meno generose.

E a te piacerebbe fare il rider per Macai? Hai esperienza con questo mondo? Ti è stato utile questo articolo? Condividi nei commenti testimonianze, pensieri e domande e facci sapere cosa ne pensi! Ciò sarà utile per chi come te vuole intraprendere la tua stessa attività. 

Eleonora Zizzi

Nasco a Pinerolo, il 13 giugno del 1996. Fin da piccola, nonostante le difficoltà e il mio guerreggiare contro ogni dogma e stereotipo, ho sempre avuto nobili obiettivi in testa. A quattordici anni inizio il mio percorso liceale presso l’Istituto Porporato di Pinerolo - indirizzo Scienze Umane. Cinque anni dopo conseguo il diploma.

Faccio contemporaneamente chiarezza su cosa voglio davvero dalla vita: scrivere. Amo la scrittura creativa e viaggiare con la mente. In questi anni il mio percorso professionale e formativo, o meglio la mia storia, affonda le sue prime, acerbe radici.

Tutto ha origine con una grande passione per la poesia. Partecipo ai miei primi concorsi letterari e con mia grande gioia ottengo buoni risultati: menzioni d’onore e un attestato di vittoria. Tutto ciò mi entusiasma e i miei progetti in breve sono illimitati. Ho sempre voglia di scrivere.

Negli ultimi anni, tra alti e bassi, per molti le normali sfide della vita, la mia sete formativa si intensifica. Affino dunque le mie competenze nel copywriting, nello storytelling e nella SEO.

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