L’approvazione del DL Ristori bis era attesa ed è giunta di recente per sostenere, con nuove misure, fasce di lavoratori e di imprese toccati dalla crisi generata dalle chiusure delle attività a causa della risalita dei casi di positività al Coronavirus.

La situazione generale sta diventando allarmante a livello economico, oltre che sanitario, ed era prevedibile uno scontento generale da parte dei contribuenti, e di quei lavoratori che si stanno ritrovando senza lavoro e senza coperture economiche per far fronte ai propri impegni.

A breve distanza dal DL ristori, di cui abbiamo parlato qui, ecco quindi il DL Ristori bis che contiene una serie di soluzioni atte a tamponare, almeno in parte, le troppe criticità che si stanno diffondendo a macchia d’olio nel nostro paese.

Gli stanziamenti previsti

Il Governo ha messo sul piatto della bilancia un fondo pari a 340 milioni di euro a copertura degli ultimi mesi del 2020 a sostegno delle attività imprenditoriali. Altri 70 milioni sono già previsti nel caso in cui, anche il prossimo anno, si dovessero imporre nuove zone rosse o arancioni: quelle che presuppongono limitazioni e chiusure delle attività.

Per ciò che concerne invece il credito d’imposta sugli affitti lo stanziamento è pari a 234 milioni per il 2020 e 78 milioni nel 2021.

In ultimo, per ristorare le perdite subite dai comuni a causa della cancellazione dell’IMU sono previsti 38 milioni di euro.

Ristorazione: contributi a fondo perduto maggiorati

Tra i settori più colpiti dal nuovo lockdown soft, c’è quello della ristorazione. Per pasticcerie e bar localizzati nelle regioni che si trovano in fascia arancione e in fascia rossa il contributo a fondo perduto passa dal 150% – percentuale già erogata con il DL Rilancio – al 200%.

Non è previsto un tetto di fatturato per rientrare nel diritto di ricevere il bonus. Nel DL Rilancio, invece, il tetto era stati fissato a cinque milioni di euro.  

Questa misura ha un valore di oltre 2 miliardi di euro e si tratta della sospensione del pagamento dell’i.v.a. e delle ritenute di Novembre però con una diversificazione: la sospensione è totale per chi si trova in zona rossa, per chi invece risiede in zona arancione o gialla l’agevolazione interessa solo le attività a cui è stata imposta la chiusura.

IMU: cancellato il versamento della seconda rata

Per le attività e le imprese che si trovano in zona rossa e arancione, e che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto, arriva anche la cancellazione del versamento della seconda rata dell’IMU, ma a patto che chi gestisce l’attività d’impresa sia contemporaneamente proprietario dei locali in cui essa si svolge.

Contribuenti ISA: slitta l’acconto Ires e Irap

I contribuenti con Indici Sintetici di Affidabilità – il cui acronimo è ISA – che operano nelle zone rosse, il versamento dell’acconto Ires e Irap slitta al 30 Aprile 2021, senza dover dimostrare un eventuale calo nel fatturato.

Sospensione del versamento dei contributi previdenziali

Sospensione del versamento dei contributi previdenziali per due mesi per chi risiede nelle regioni rosse e arancioni, e per un mese per chi è residente nelle zone gialle.

Bonus Baby Sitter

Per i contribuenti residenti nelle zone rosse, e per i genitori a cui non è concesso lavorare in modalità smart working, è previsto un bonus Baby Sitter di 1.000 euro oltre a congedi parentali nel caso in cui i figli studino tramite la DAD, la didattica a distanza. La stessa misura è dedicata anche a chi assiste persone disabili che vivono nel nucleo familiare.

ATTENZIONE: per i lavoratori dipendenti il congedo straordinario sarà retribuito al 50%.

Agricoltura, pesca e acquacoltura: cosa prevede il decreto

Gli operatori dei settori agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, possono contare su un fondo pari a 100 milioni di euro dedicati alla decontribuzione che è stata estesa fino alla fine di Dicembre 2020.

Indennizzi a fondo perduto: i beneficiari

Centri commerciali costretti a chiudere nel fine settimana, musei e biblioteche, palestre e piscine, settore eventi e cerimonie, zoo, guide turistiche e alpine, fotografi, operatori turistici, interpreti, lavanderie industriali: sono i settori più colpiti dalla crisi economica in quanto fanno parte della lista delle attività obbligate a chiudere.

Sono questi i beneficiari degli indennizzi a fondo perduto contenuti nel DL Ristori bis.

Cassa integrazione: le novità nel DL Ristori bis

Tra le misure più attese dai lavoratori, ci sono quelle inerenti la Cassa integrazione con causale COVID- 19. Nel decreto appena approvato è prevista l’estensione dell’integrazione salariale anche per i lavoratori che risultino occupati al 29 ottobre 2020.

Tempi di erogazione dei bonus

Secondo quanto previsto dal nuovo Decreto Ristori, stavolta l’erogazione dovrebbe essere molto più veloce.

La gestione è affidata direttamente all’Agenzia delle Entrate. Quindi, per coloro che hanno beneficiato dei bonus in precedenza, non è necessario far nulla: i bonifici arriveranno direttamente sul conto corrente.

Imprese e professionisti che non rientravano nella precedente trance di sostegni economici dovranno invece presentare l’istanza, e la promessa da parte del governo è che i soldi arriveranno prima della fine del 2020.

Conclusioni

La situazione è un po’ più complessa di quanto appaia. Le regioni sono classificate per fasce di colore secondo le nuove disposizioni governative, e ogni colore identifica il grado di diffusione del virus e dei casi di positività, partendo da giallo che significa a bassa criticità fino al colore rosso, che pone in lockdown la regione.

Come sarà possibile, quindi, distribuire le provvidenze economiche secondo eventuali cambiamenti di fascia di colore delle varie regioni che saranno imposti seguendo l’eventuale innalzamento della curva epidemiologica? Lo scopriremo solo osservando la situazione reale, e puntualmente informeremo i nostri lettori.