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Professione blogger: come aprire e guadagnare con un blog

Hai mai pensato di creare un blog? In realtà la vera domanda è: hai mai riflettuto sul fatto che un blog può diventare una fonte di guadagno?

I blog nascono come siti web personali, e all’inizio del XXI secolo anche in Italia scoppiò la moda di averne uno da utilizzare come una sorta di diario pubblico online, su cui pubblicare i propri pensieri o ricordi.

Col passare degli anni, e col progredire dei sistemi informatici e della tecnologia digitale, grandi evoluzioni sono avvenute anche sul pianeta di chi comunica sul web, al punto da sviluppare un vero canale di nicchia su Internet, che a volte fa esplodere il cosiddetto “caso”.

Prendiamo per esempio gli influencer, che riescono – con la loro presenza sul web – a condizionare la moda, a suggerire ai follower come vestirsi, truccarsi, dove andare in vacanza, che giochi e attività ludiche preferire e molto altro.

A influenzare le scelte di acquisto dei consumatori, appunto. Per tale ragione i migliori sono coccolati, e desiderati dai maggiori e più importanti brand.

Dietro a tutto questo, spesso si cela una vera organizzazione, frutto di tanto lavoro di ricerca e di studio. Un caso per tutti? Quello di Chiara Ferragni, che attualmente è la più famosa e importante influencer Made in italy!

Senza voler volare troppo alto, e tornando al tema centrale, che è quello della creazione di un blog, e dei metodi per guadagnare attraverso di esso, se si desidera creare la propria presenza su Internet, e magari farne  una fonte di soddisfazioni economiche, non resta che apprendere l’A,B,C partendo dalle basi.

Un dato per tutti: ogni giorno, in tutto il mondo, sono pubblicati oltre 10 milioni di post solo sui blog. Il dato è fornito da WordPress.com ed è un elemento che aiuta a riflettere sulla portata dell’importanza che può rappresentare aprirne uno.

Cos’è un blog

Iniziamo col dire che un blog è una via di mezzo tra un sito internet e un diario personale online. Non è però una definizione da considerare in maniera rigida, dal momento che il risultato che si ottiene dipende da una serie di elementi, tutti molto importanti.

Il primo blog della Storia fu lanciato sulla rete nel 1997 negli USA da Jorm Barger, un piccolo imprenditore con la passione per la caccia, che decise di aprire un sito personale per scrivere pensieri e informazioni sul suo hobby preferito.

Decise di intitolarlo Robot Wisdom e fu lui a creare un vero neologismo, il termine weblog, che due anni dopo fu modificato semplicemente in blog da un tale di nome Peter Merholz, che creò il suo sito personale intitolato peterme.com e che è ancora online.

In tutto il mondo sono pubblicati oltre 10 milioni di post sui blog ogni giorno. Il dato è fornito da WordPress.com che tiene traccia in tempo reale di tutto ciò che i titolari di siti personali pubblicano, ed è un elemento che aiuta a riflettere sulla portata dell’importanza che può rappresentare aprirne uno.

Addentriamoci quindi nell’avventura: come creare un blog e renderlo efficace e d’impatto, su quale piattaforma crearlo, come riuscire a monetizzare e molto altro.

Quali piattaforme scegliere

Passiamo ora alla parte pratica: come iniziare a creare un blog.

Partiamo con una buona notizia: per chi vuole cimentarsi con la realizzazione del sito personale, o blog che dir si voglia, esistono anche piattaforme che propongono servizi gratuiti, come scoprirai tra poco.

Le piattaforme (chiamate in gergo tecnico CMS, Content Management System) si dividono fondamentalmente in due tipi: self-hosted e hosted. Capiamo quali sono le differenze.

Piattaforme per blog self-hosted

Le piattaforme self-hosted sono applicazioni software che necessitano di essere ospitate su uno spazio web di tua proprieta. Questi CMS di solito necessitano di essere scaricati dal sito ufficiale, caricate sul proprio server o spazio web via FTP e configurate manualmente. Esempi di CMS self-hosted sono:

  • WordPress.org: WordPress è tra le piattaforme piu utilizzate per creare siti e blog. Si stima che 15 tra i 100 siti piu visitati al mondo siano basati su questo CMS. WordPress è un software open source che può essere scaricato liberamente e personalizzato a piacere. Grazie a migliaia di plugin e temi è possibile aggiungere funzionalità al proprio blog in pochi click.
  • Ghost: nato da una costola di WordPress, questo CMS si sta diffondendo velocemente tra i bloggers. L’installazione può essere piu complicata rispetto a WordPress e può richiedere conoscenze tecniche non banali.
  • Drupal: tra i piu “antichi” CMS in circolazone, Drupal è ideale per creare siti classici e blog. Come WordPress, ha una comunità attiva di sviluppatori e un folto catalogo di temi ed estensioni.

Tra i software citati sopra, ci sentiamo di raccomandare WordPress in virtu della sua solidita e semplicita di utilizzo.

Una volta scelta una piattaforma, è necessario trovare un fornitore di spazio web dove installarla. Con il termine hosting – il verbo to host tradotto dalla lingua inglese significa ospitare – si intende lo spazio virtuale necessario per pubblicare pagine su Internet. Vi sono centinaia di fornitori di spazio web, le cosiddette aziende di hosting, operanti in Italia e migliaia in tutto il mondo.

Per chi inizia a muovere i primi passi nel mondo del blogging e ha bisogno di uno spazio economico, facile da usare e affidabile, consigliamo TopHost. Con soli 15 Euro all’anno potrete disporre di uno spazio tutto vostro dove installare il vostro CMS. Inoltre, per pochi Euro in piu potete acquistare il servizio di hosting con WordPress preinstallato. Questa soluzione vi permette di avere in pochi minuti il vostro blog personale online, mantenendo tutto il controllo sul codice e sulla sua personalizzazione.

Piattaforme per blog hosted

Le piattaforme hosted, a differenza delle self-hosted, non necessitano di alcuna configurazione tecnica. Solitamente basta creare un account sul sito della piattaforma per avere accesso diretto al proprio blog personale. Se da un lato questo evita di doversi sporcare le mani con il codice, dall’altro limita la possibilita di personalizzare il proprio sito. Questo tipo di soluzione è ideale per chi non ha una formazione tecnica e per chiunque voglia iniziare subito a pubblicare post senza passare attraverso complicati processi di installazione. Tra le piattaforme hosted piu popolari segnaliamo:

  • WordPress.com: WordPress è disponibile anche in modalita hosted. Registrandosi su WordPress.com si potrà accedere in pochi minuti al proprio sito WordPress. Al contrario della soluzione self-hosted descritta sopra (disponibile su wordpress.org), i blog WordPress.com hanno minore possibilita di personalizzazione, pur offrendo le stesse funzioni base. Il tuo blog sara disponibile su tuosito.wordpress.com e potrai associarlo ad un dominio del tipo www.tuosito.com acquistando il dominio sempre tramite WordPress.com.
  • Wix: Questa piattaforma è ideale per chi vuole creare un blog e magari anche un sito o un ecommerce da abbinarvi. Grazie alla interfaccia grafica intuitiva, personalizzare il proprio sito è facile e immediato.
  • Squarespace: Simile a Wix, anche Squarespace offre la possibilita di creare siti, ecommerce e blog senza dover toccare una riga di codice.
  • Blogger: Blogger è tra le piattaforme piu “antiche” nel mondo del blogging. L’azienda venne acquistata nel 2004 da Google. Oggi Blogger risente del peso degli anni e la sua interfaccia può risultare non al passo con i tempi. Resta comunque una opzione valida e semplice da usare.
  • Medium: Medium è la piattaforma per chi vuole dare massimo risalto ai propri contenuti. La piattaforma permette pochissime personalizzazioni grafiche. Allo stesso tempo, Medium può vantare una community attiva di blogger e lettori. Questo può aiutare i blogger alle prime armi a guadagnare un briciolo di visibilita.

Come detto in precedenza, le piattaforme hosted non richiedono uno spazio web dove essere installate e sono soltamente raggiungibili sul sito della piattaforma (ad esempio, tuosito.wix.com o medium.com/@tuosito/). Tuttavia, tutte le piattaforme citate sopra possono essere associare a un dominio personale (ad esempio www.tuosito.com) e molte offrono servizi premium a pagamento.

Dopo aver scelto la piattaforma web sulla quale sviluppare il proprio blog, è necessario riflettere accuratamente sul tipo di design da scegliere, sui colori, sulle pagine da creare, sulle sezioni fisse.

Naturalmente, tutto dipenderà dallo scopo per cui si apre il sito.

La scelta del nome a dominio

Un momento molto importante, quando si crea un blog, è la scelta del titolo.

In informatica si chiama nome a dominio, sia che si scelga un servizio di hosting gratuito sia che si preferisca acquistare un pacchetto in abbonamento. Ad esempio, optando per il servizio Tophost, il nome a dominio è incluso nel servizio di hosting. In linea di massima, un nome a dominio costa tra i 5 e i 10 euro all’anno in base al fornitore e all’estensione (.it, .com, .net, .org, etc.). Acquitare un nome a dominio è semplice e basta un indirizzo email e una carta di credito per il pagamento.

Scegliere il titolo e il nome a dominio è fondamentale, in quanto con una parola o una frase si deve riuscire a catturare l’attenzione degli utenti del web, e a far comprendere immediatamente che tipo di contenuti si trovano nel sito.

In mancanza di idee, meglio optare per il proprio nome e cognome. In qualche modo è come registrare il proprio brand

Qualche consiglio per iniziare

Iniziamo con un esempio pratico: se il sito è dedicato all’informazione generale, meglio scegliere una grafica semplice, chiara, senza troppi disegni. È invece importante che sia ricco di immagini messe bene in evidenza, perché catturano maggiormente l’attenzione dei lettori.

Se invece il contenuto del blog è dedicato al mondo della cosmetica, ecco che il discorso cambia. Ci si potrà sbizzarrire con una grafica d’impatto, colorata, con sezioni diverse per suddividere le tipologie di prodotti o creando anche un settore dedicato alle recensioni dei prodotti.

La cosa fondamentale è creare una homepage chiara, che non sia complicata per l’utente che vi accede, e che sia semplice da navigare per trovare i contenuti pubblicati nelle varie sezioni.

Ovviamente sulle piattaforme web che propongono i servizi di hosting si trovano tutte le istruzioni per creare, con pochi click, il proprio blog. No panic!

L’importanza di scegliere una nicchia

A parte queste semplici regole, è bene identificare in maniera netta la propria nicchia di utenza, e questo è possibile esclusivamente conoscendo i temi che si affrontano attraverso il blog.

Un sito troppo generalista rischia di passare inosservato, meglio puntare su un tema specifico, esattamente come fece il precursore dei blog che creò un sito personale dedicato alla sua passione per la caccia. Gli appassionati che trovarono il sito sul web, ovviamente si fidelizzarono a esso, attendendo le nuove pubblicazioni per aggiornarsi con le ultime novità.

Un po’ come accade con i quotidiani o le riviste di settore: chi, per esempio, è appassionato di design, sceglie riviste che trattino questo tema. Allo stesso modo è necessario che il tema centrale sia ben definito.

Il piano editoriale

Se si decide di aprire un blog è molto importante sapere…perché e anche cosa si vuole proporre al pubblico, cioè ai lettori.

È solo un modo per pubblicare pensieri in ordine sparso e condividerli sui social network? O è un sito che rappresenta l’avvio di un’attività, sia essa nel settore dei servizi, di qualsiasi tipo essi siano, o della promozione di prodotti?

Ecco che si crea la necessità di pianificare la creazione del sito, esattamente come si fa quando si deve sviluppare un sito aziendale o quando si crea il piano editoriale di un giornale online.

E’ bene tenere a mente che se l’idea nasce dalla volontà di creare un’attività redditizia, questo piano deve esser steso con una certa logica, per non rischiare di vanificare le energie spese per realizzarlo.

Come monetizzare

Dopo aver lavorato allo sviluppo del blog, e dopo averlo avviato inserendo post, immagini, insomma i contenuti utili e averlo divulgato, sfruttando anche le proprie pagine presenti sui Social Network come Facebook e Twitter, si può iniziare a ragionare su come monetizzare il proprio sito.

Ovviamente questi sono solo i primi, basici step, per diffondere al mondo del web la lieta novella: il blog è stato creato, esiste e reclama visitatori.

Fatto questo, ecco che ci si pone una riflessione doverosa: si può guadagnare attraverso un blog?

La risposta è: sì. Oggi esistono diversi metodi per monetizzare, come si usa dire, il proprio blog, e tutti sono abbastanza facili da applicare, anche se la resa, in diversi casi, sarà data fondamentalmente dalla visibilità e dal numero di visitatori che il sito riesce a ottenere.

Vale sempre la medesima regola: se sei conosciuto allora guadagni. Senza voler svilire chi legge, e senza togliere sogni di gloria e ricchezza, è bene rammentare che a meno che non si abbiano idee innovative e che facciano una grande presa sui visitatori, le somme che si possono raggranellare, specialmente all’inizio, non sono favolose. Ma ogni impresa deve avere un inizio, e con la volontà, le idee e la scelta dei canali di diffusione appropriati, si possono raggiungere cifre interessanti.

Di seguito, ecco un elenco delle possibili fonti di guadagno che si possono sfruttare con un blog.

La pubblicità online

Tutti i siti web sono ormai una vetrina di pubblicità online di vario genere. Se fino a oggi la domanda che si è presentata nella mente è “Per quale motivo”? la risposta è semplice: è uno dei modi per monetizzare con un sito.

Una delle più famose piattaforme che offre la possibilità di guadagnare pubblicando annunci pubblicitari online è quella proposta da Google e si chiama AdSense.

Per iniziare, si deve creare un account registrandosi gratuitamente attraverso la compilazione del modulo online. Il secondo step è quello di integrare al blog gli annunci pubblicitari. Non è una cosa difficile da fare perché è tutto spiegato in maniera molto chiara.

Molto interessante la lettura della sezione Casi di successo, che possono regalare molti spunti per la creazione, lo sviluppo e il successo del proprio blog.

Se si ha necessità di ottenere assistenza da AdSense si può contattare il supporto cliccando sul seguente link: Centro di Assistenza AdSense.

I post sponsorizzati

Si tratta di post che sono scritti e pubblicati per parlare di un particolare prodotto o azienda. E’ una forma di pubblicità che viene remunerata dalle imprese.

Per iniziare è necessario creare una lista dei brand che possono essere interessati, contattare l’ufficio comunicazione e proporsi come sponsor. Chi è agli inizi farà bene a entrare in contatto con aziende giovani, lanciate da poco e che hanno necessità di ottenere la massima visibilità online.

Una cosa molto importante: i post sponsorizzati non devono mai essere palesemente di parte. L’onestà intellettuale deve essere prioritaria rispetto a ogni altra cosa. Ovviamente le aziende si aspettano recensioni benevole, e non certo distruttive.

Cosa fare, quindi, nel caso in cui non piacciano certi prodotti?

Meglio evitare di contattare brand che non attirano. Ne andrebbe anche della propria notorietà e affidabilità. Chi mai farebbe scrivere post sponsorizzati a blogger che hanno parlato male di questa o quell’azienda?

ATTENZIONE: se si opta per questo tipo di opportunità, si devono contattare aziende che abbiano in qualche modo a che fare con i contenuti del blog, altrimenti non può esistere una coerenza tra il blog e i post sponsorizzati.

Creare e-book tematici e venderli sul blog

Questo è un consiglio per le persone davvero competenti sui temi pubblicati sul blog. La realizzazione di e-book tematici da vendere online sul sito personale.

E’ davvero una buona opportunità per farsi conoscere e può diventare una fonte di guadagno.

Il tuo sito tratta argomenti legati alla moda? Perché non scrivere un e-book ricco di consigli su come abbigliarsi o come creare il proprio stile? Oppure: il tema centrale del blog è quello dellalimentazione? Via libera agli e-book con le ricette culinarie, magari da suddividere per generi.

Se si opta per questo tipo di vendita online sul proprio blog, una strategia utile è quella di creare dei post che parlino del contenuto dei libri digitali, ma senza promozionarli troppo: deve essere una via di mezzo tra l’articolo informativo e la promo della produzione editoriale.

I corsi online: il trend del momento

Uno dei trend di questo periodo è quello dei corsi online. Non è necessario essere docenti per produrre un corso da proporre in vendita sul web.

La tua competenza sui temi che tratti sul blog permetterà di realizzare video-tutorial da pubblicare, oppure si possono anche organizzare live streaming utilizzando piattaforme online come Webex oppure Zoom.

Entrambe le piattaforme offrono un piano di utilizzo gratuito, dedicato a chi non prevede di avere un grande numero di utenti collegati contemporaneamente.

Una strategia vincente, da abbinare alla vendita dei corsi online, può essere quella di pubblicare video tutorial ma in forma gratuita.

Questa soluzione può essere utile per attrarre un maggior numero di visitatori.

I servizi di consulenza online

Molto richiesti e apprezzati dagli utenti del web, sono i servizi di consulenza online. Se il tuo blog tratta argomenti specifici, e lo fa in modo altamente specializzato, questo diventerà il tuo biglietto di presentazione ai potenziali clienti.

Da questo, a passare a proporre la tua consulenza a pagamento, il passo sarà breve.
Ovviamente sarà necessario lavorare, per un periodo, alla produzione e pubblicazione di contenuti di un certo spessore e interesse per i navigatori che entrano sul tuo sito.

Stimolare l’interesse pubblicando articoli su temi suddivisi per interesse, catturare l’attenzione del lettore, far comprendere il tuo livello di competenza su certi argomenti, servirà a far comprendere che le soluzioni che puoi consigliare sono quelle che risolveranno molte situazioni. Si, ma a pagamento.

Come sapere quante persone visitano il tuo blog

Ora che abbiamo un blog e abbiamo iniziato a popolarlo di post, come fare a sapere quante persone lo visitano? Molte delle piattaforme descritte nei paragrafi precedenti includono servizi di statistica di base: numero di visite, provenienza, pagine piu visualizzate.

Se volete avere una panoramica completa della vostra audience e capire meglio cosa funziona e cosa non funziona, il consiglio è di installare Google Analytics. Si tratta della piattaforma di tracciamento e analisi delle visite piu utilizzata al mondo. Installarla è semplice: basta un account Gmail.

Una volta creato un account Analytics, tutto quello che rimane da fare è inserire il codice di tracciamento nelle vostre pagine. Se avete competenze tecniche di HTML, potete farlo con un semplice copia-incolla. Se preferite non toccare il codice del vostro CMS o siete su una piattaforma hosted, controllate la possibilita di installare un plugin dedicato.

Come aumentare il numero dei visitatori

Un argomento essenziale per il successo del tuo blog, è quello che ti permette di imparare i metodi aumentare il numero dei visitatori.

Esistono diverse tecniche, alcune delle quali vanno imparate a dovere. Nei paragrafi che seguono scoprirai quelle fondamentali.

Ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca

Una di esse è l’ottimizzazione delle pagine in chiave SEO, acronimo che significa Search Engine Optimization, ed è una tecnica che permette ai motori di ricerca di ottimizzare e indicizzare i contenuti pubblicati sul web.

E’ fondamentale rammentare le regole di base:

  • Il titolo dell’articolo va inserito sempre con il tag Html <h1>
  • Meglio dividere il testo in paragrafi con titoli <h2> ed eventuali sottotitoli in <h3>
  • Anche il font che si sceglie per scrivere è fondamentale
  • Inserire, quando è possibile, elenchi puntati: questo consente una lettura più agevole
  • Le immagini devono essere sempre attinenti al contenuto degli articoli pubblicati

Strategie di promozione sui social

Per fare promozione di un blog sui Social Network non basta diffondere gli articoli che vengono pubblicati su di esso. È necessario, anche in questo caso, usare qualche strategia.

Innanzitutto sarà bene inserire sul blog i pulsanti collegati alle pagine social, siano esse profili personali, siano pagine ufficiali create per promozionare il blog.

È anche molto importante fare in modo che le persone che fanno parte del proprio network, su Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok o altri ancora, siano a conoscenza del fatto che si è titolari di un blog, e questo è possibile solo presentandosi come blogger, parlando dell’attività che si svolge sul sito, facendo in modo che le persone sappiano dell’esistenza di un blog tematico.

Ovviamente, è buona norma creare le pagine ufficiali del blog inserendo una bella presentazione che spieghi a dovere i contenuti e inserendo costantemente tutti gli aggiornamenti che sono pubblicati.

Inoltre, invitare il proprio network di amici a iscriversi alle pagine ufficiali del sito ma senza pressare troppo, altrimenti potrebbe risultare una strategia negativa.

Il blog aziendale

Nel caso in cui si tratti di un blog aziendale, da integrare al sito ufficiale del brand, meglio seguire le linee di design del marchio, in maniera da non diversificare troppo rispetto all’immagine ufficiale che i consumatori hanno ormai memorizzato.

Per ovvie ragioni, in un caso simile è meglio creare un coordinamento con il settore comunicazione dell’impresa, quando è presente, oppure se si lavora come freelance e la richiesta dell’azienda è quella di creare e mantenere il blog aziendale, sarà necessario redigere un piano editoriale considerando attentamente tutti gli aspetti che possono rendere accattivante e attrattivo il blog.

Un consiglio è quello di permettere agli utenti che si collegano di poter interagire, permettendo di commentare i post pubblicati.

Questa strategia crea una condizione di affiliazione dei consumatori, che torneranno volentieri sul blog per leggere altri commenti o le risposte ai propri.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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