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ISCRO: come funziona il sussidio per i professionisti della gestione separata

La crisi economica sta mostrando la parte peggiore di sé nei confronti della maggior parte della popolazione italiana.

La chiusura delle attività produttive, le limitazioni alla circolazione dovute alle misure a contrasto della diffusione del Coronavirus, miste alla paura collettiva di infettarsi, hanno fatto crollare i bilanci di milioni di aziende, ma anche dei liberi professionisti, che forse più di altre categorie stanno risentendo degli scossoni provocati da questa terribile situazione nazionale.

Da parte del Governo in carica i tentativi per cercare di sanare il crollo dei volumi di affari delle attività produttive di ogni genere sono sostanzialmente di un ordine: attraverso l’attivazione di sussidi e bonus economici si ritiene che si possa restare a galla in una situazione che, a quanto pare, può anche peggiorare.

I liberi professionisti della gestione separata sono quelli che, maggiormente, hanno necessità di essere supportati, e per tale ragione, nella Legge di Bilancio 2021 è stata istituita una novità: si chiama ISCRO ed l’acronimo di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, che rappresenta in qualche modo un tipo di Cassa Integrazione ma stavolta dedicata ai lavoratori autonomi.

Scopriamo insieme, attraverso i prossimi paragrafi, di cosa si tratta, chi ne ha diritto e per quanto tempo.

Indennità ISCRO: erogazione per sei mesi

Iniziamo col dire che, almeno per ora, quest’indennità sarà percepibile per il triennio 2021/2023, salvo ulteriori proroghe.

Si tratta quindi di una misura varata in via sperimentale, come spesso accade per soluzioni di questo genere, che – molto spesso – diventano poi strutturali.

Considerando la motivazione a monte di questa decisione, la speranza, in realtà, è che non lo diventi e che l’economia riprenda la sua corsa consentendo a tutti, liberi professionisti e non, di maturare adeguati guadagni.

Quanto si percepisce mensilmente

L’ISCRO è dedicata ai professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, quindi non a coloro che esercitano attività di impresa commerciale e si tratta della prima misura di welfare dedicata ai lavoratori autonomi.

Per ciò che riguarda il calcolo dell’importo mensile è necessario calcolare il 25% dell’ultimo reddito, ma su base semestrale.

A decorrere dal mese successivo alla presentazione dell’istanza si inizierà a percepire quanto previsto dai calcoli effettuati. Nel triennio di riferimento il lavoratore autonomo potrà chiedere il sussidio una sola volta.

Da notare uno dei punti essenziali per accedere al beneficio e non rischiare di perderne il diritto: la partita IVA

Essa deve infatti essere attiva al momento della richiesta e per tutto il corso dell’erogazione delle mensilità, altrimenti si perde il diritto acquisito e si dovrà restituire anche quanto già percepito.

ATTENZIONE: in ogni caso l’importo mensile non potrà superare la cifra di 800,00 euro e non dovrà essere inferiore a 250,00 euro.

Inoltre è bene ricordare che questo importo non concorre alla formazione di reddito e non da diritto all’accredito relativo alla contribuzione figurativa.

Requisiti necessari per accedere all’ISCRO

Sono richiesti determinati requisiti che sono essenziali per il riconoscimento delle mensilità previste.

Ecco quali sono:

  • Essere lavoratori autonomi o titolari di contratto di collaborazione coordinata e continativa
  • Non essere titolari di trattamento pensionistico diretto o di altra natura obbligatoria
  • È necessario essere iscritti presso la Gestione Separata Inps
  • Non si deve percepire il Reddito di Cittadinanza
  • Nell’anno precedente alla presentazione dell’istanza si deve dimostrare un calo del reddito di almeno il 50% rispetto alla media dei tre anni precedenti
  • Dimostrare un reddito dichiarato che non superi, nell’anno precedente alla domanda, gli 8.145 euro
  • Aver regolarmente versato i contributi previdenziali obbligatori
  • Essere titolari di partita I.V.A. attiva da almeno 4 anni

Presentazione della domanda

Per inoltrare la domanda è necessario autocertificare i redditi che sono stati prodotti negli anni precedenti.

Ovviamente l’Inps accerterà la veridicità delle autocertificazioni incrociando i dati con l’Agenzia delle Entrate. Se i dati che sono stati dichiarati corrispondono al vero, allora si otterrà l’approvazione della domanda.

La presentazione dell’istanza va inoltrata in via telematica ed entro il 31 Ottobre di ogni anno di riferimento.

ATTENZIONE: al momento della stesura di questo articolo l’Inps non ha ancora diramato le informazioni necessarie alla presentazione delle domande. Aggiorneremo questo articolo non appena la circolare sarà resa pubblica.

Obblighi dei beneficiari

I lavoratori che rientrano nella facoltà di ottenere le sei mensilità della cosiddetta cassa integrazione per i lavoratori autonomi sono tenuti a rendersi disponibili a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale.

Attraverso un decreto che sarà emanato del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e in collaborazione con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno comunicati i criteri adottati per definire sia i percorsi di aggiornamento sia i finanziamenti necessari al loro svolgimento.

Questi criteri dovranno essere adottati, e resi pubblici, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della Legge di Bilancio 2021.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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