Recentemente è stata diffusa una statistica realizzata da Eurostat relativa alla percentuale di italiani che riescono a trovare lavoro a tre anni dalla laurea. Il risultato? Ci riescono 6 persone su 10. Può apparire un dato positivo, in considerazione della prolungata crisi economica che determina molte criticità nel settore lavorativo e, ancor di più, per chi è in cerca di prima occupazione.

Eppure il nostro paese, su scala europea, non è messo bene. Siamo al penultimo posto prima della Grecia ultima in graduatoria.

Nel resto d’Europa la percentuale di persone che trovano lavoro a distanza di tre anni dalla laurea si attesta su una media dell’83,5%. Dobbiamo quindi colmare il gap che ci tiene distanti da queste medie eccellenti. Come? Per esempio, riflettendo meglio su quali siano le lauree che, più di altre, offrono opportunità di trovare lavoro in breve tempo.

In quest’articolo scoprirai quali sono le lauree che permettono di trovare lavoro in un periodo minore rispetto alle altre.

Laurea: scegliere secondo il proprio estro è sbagliato

Negli ultimi anni in Italia si è diffusa la convinzione che sia inutile laurearsi. “Tanto non si trova lavoro e se si trova, vai a finire dentro un call center”. È una delle frasi ricorrenti all’interno dei nuclei familiari. Non è esattamente così. Se è pur vero che il mercato del lavoro, genericamente parlando, offre meno opportunità a causa della profonda e prolungata crisi economica, che non permette alle imprese di assumere – anche a causa dell’alta pressione fiscale sui costi del lavoro, è anche vero che certe imprese cercano disperatamente risorse umane, che non trovano.

Un’altra considerazione da fare: l’Italia non è una nazione ove viga un sistema meritocratico. Con sempre maggior frequenza capita di vedersi superare da persone prive di competenze e cultura, ma fornite della parolina magica: “raccomandazione”.

E’ anche vero che, troppo spesso, i cittadini possono vantare lauree…poco attraenti per le aziende.

Qualche tempo fa fu pubblicato un mio nuovo articolo sul quotidiano Libero in cui affrontai questo tema. La sintesi è: inutile laurearsi in scienze politiche se il mercato del lavoro attuale cerca disperatamente professionisti del settore informatico, oppure matematici o esperti di ambiente.

Iniziare a riflettere attentamente sulla scelta da compiere, non più in base al proprio estro quanto alla realtà che ci circonda, è il primo passo per avviare un vero processo di organizzazione della vita futura.

Non è un discorso da assimilare negativamente: nessuno pensa che si debba dire addio ai propri sogni. Ma se si seguiranno solo questi, anche il lavoro sarà destinato a rimanere pura utopia…

Ecco le lauree triennali che garantiscono un posto di lavoro

In questa parte dell’articolo analizziamo le lauree che garantiscono lavoro in tempi brevi, facendo una lista delle più richieste dalle aziende che assumono:

  • Ingegneria
  • Ingegneria informatica
  • Sicurezza informatica
  • Medicina
  • Scienze infermieristiche
  • Chimica farmaceutica
  • Statistica
  • Economia

Al solo leggere questa lista, dovrebbe apparire chiaro il motivo per cui è intelligente scegliere tra queste facoltà.

Per esempio: il processo di digitalizzazione avanza a passi da gigante. È quindi logico che vi sia una grande richiesta di persone laureate in ingegneria informatica, o specializzate in sicurezza informatica. Tutto ruota ormai intorno alle tecnologie. Le aziende hanno urgente necessità di modernizzare i processi interni per non rischiare di restare fuori dai mercati nazionali e internazionali. Ci sono migliaia di posti in attesa di persone preparate ma le imprese non riescono a trovarle. Un buon consiglio? Scegliere questo tipo di studi, in special modo se si è portati…

La laurea in medicina resta tra quelle che garantiscono – ancora oggi – un posto di lavoro in tempi mediamente brevi. La motivazione? Il ricambio generazionale, che sta diventando urgente in ambito medico-sanitario. Si va in pensione più tardi, questo è vero, ma un medico ha maggiori possibilità di lavorare, per esempio nel settore sanitario privato. Inoltre, l’Italia è la nazione con la più alta percentuale di anziani e il trend è in crescita: ci sarà sempre più necessità di specialisti medici dei vari settori.

Anche le scienze infermieristiche non sono da sottovalutare, per le stesse ragioni appena segnalate.

Per ciò che concerne la chimica farmaceutica, la richiesta da parte del settore sta aumentando. I farmacisti trovano impiego mediamente entro 3 anni dalla conclusione del percorso universitario. Ovviamente si parla di contratti di lavoro impiegatizio. Diverso è il discorso per chi parte avvantaggiato e può contare su un’attività di famiglia, ed è applicabile ad altri settori del resto…

Le materie ingegneristiche dedicate all’edilizia garantiscono anch’esse un accesso agevolato al mercato del lavoro in Italia. Le imprese in questo settore sono molte e necessitano di esperti, in special modo nelle nuove aree dedicate alle costruzioni edili di nuova generazione: come risolvere i problemi climatici, sviluppando progetti di costruzione con attenzione per l’ambiente, e altre questioni simili, è roba da ingegneri del terzo millennio

Conclusioni

A fronte di quanto riportato, è bene tornare a considerare l’opportunità di iscriversi all’università, scegliendo attentamente l’area in cui si pensa di poter meglio esprimere le proprie attitudini, ma con un occhio alla concretezza. Meno filosofi e più informatici è lo slogan da tenere a mente.

Non perché laurearsi in filosofia non sia una cosa interessante, un’esperienza formativa eccellente: purtroppo questa scelta cozzerebbe con la realtà delle cose e col bilancio futuro. Meglio pensarci in tempo.