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sicurezza e sorveglianza

Lavorare come guardia giurata: requisiti di accesso e possibilità di carriera

La Guardia Particolare Giurata (GPG), più comunemente nota solo come guardia giurata, svolge numerose attività dirette a garantire la sicurezza di luoghi e di persone, a proteggere l’altrui patrimonio, a prevedere o reprimere condotte criminose attraverso servizi di: vigilanza diurna o notturnapresidio di luoghi pubblici, attività commerciali e fabbriche; ronde estese a più aree o luoghi anche privati; videosorveglianza, anche da remoto; portavalori. Per diventare guardia giurata è necessario possedere dei requisiti e seguire un preciso iter.

I requisiti

Innanzitutto bisogna possedere precisi requisiti, previsti dal TULPS, ovvero il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che ai sensi dell’art. 138 sono:

  • Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea;
  • Avere raggiunto la maggiore età ed avere adempiuto agli obblighi di leva;
  • Sapere leggere e scrivere;
  • Non avere riportato condanna per delitto;
  • Essere persona di buona condotta morale;
  • Essere munito della carta di identità;
  • Essere iscritto alla cassa nazionale delle assicurazioni sociali e a quella degli infortuni sul lavoro.

Come diventare guardia giurata

Assumere la qualifica di guardia giurata è subordinato al rilascio di un’apposita licenza, conferita dal Prefetto, una volta che viene constatato il possesso dei requisiti anzidetti. In assenza di tale autorizzazione, vige uno specifico divieto “ad enti o privati di prestare opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e di eseguire investigazioni o ricerche o di raccogliere informazioni per conto di privati” (TULPS – art. 134). Il rilascio della licenza richiede il versamento di una cauzione alla cassa depositi e prestiti, nella misura stabilita dal Prefetto. Tale cauzione garantisce le obbligazioni imposte dalla stessa licenza e potrà essere restituita decorsi 3 mesi dalla cessazione del servizio e provando di non avere ulteriori obblighi da adempiere.

Non tutte le guardie giurate sono armate. Se le condizioni del servizio da svolgere richiedono il possesso di un’arma per la difesa personale, allora il Prefetto nel rilasciare la licenza per lo svolgimento dell’incarico di GPG, rilascia anche la licenza per il porto d’armi, a tassa ridotta. Per ottenere il porto d’armi è necessario sottoporsi ad una visita psico-fisica attitudinale che comprende anche: il controllo del visus che deve essere massimo, con correzione ammessa fino a 2/10 e il superamento di una prova pratica di tiro presso il Poligono della Provincia di residenza. Per accedere alla prova è necessario aver frequentato precedentemente un regolare corso. La licenza ha durata biennale rinnovabile e il porto d’armi è conferito per la stessa durata della licenza. Essa può essere negata per ragioni riguardanti la sicurezza e l’ordine pubblico e può essere revocata a chi non è in grado di svolgere i servizi che intende esercitare. Coloro che vengono nominati GPG devono prestare giuramento. A tale proposito, la recente circolare del 10/09/2018, emessa dal Ministero dell’Interno, ribadisce che il giuramento deve essere prestato in occasione del conferimento del titolo autorizzativo stabilendo la possibilità che venga effettuato presso la Prefettura della Provincia del luogo ove si intende svolgere il proprio servizio, intendendo così che potrebbe essere anche una Prefettura differente da quella della Provincia di residenza del richiedente. A questo punto le guardie giurate, così nominate, vengono iscritte in apposito registro.

Le mansioni

La guardia giurata svolge tutte quelle attività concernenti la vigilanza e la custodia di beni mobili o immobili che non richiedano lo svolgimento di attività che la legge riserva agli organi di polizia. Servizi complementari che possono essere svolti sono quelli, così come previsti dall’art. 256-bis del TULPS, che riguardano:

  • La sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni delle ferrovie metropolitane e negli altri luoghi pubblici o aperti al pubblico specificamente indicati dalle norme speciali, ad integrazione di quella assicurata dalla forza pubblica;
  • La custodia, il trasporto e la scorta di armi, esplosivi e di ogni altro materiale pericoloso, nei casi previsti dalle disposizioni in vigore o dalle prescrizioni dell’autorità, ferme restando le disposizioni vigenti per garantire la sicurezza della custodia, del trasporto e della scorta;
  • La custodia, il trasporto e la scorta del contante o di altri beni o titoli di valore; nonché la vigilanza nei luoghi in cui vi è maneggio di somme rilevanti o di altri titoli o beni di valore rilevante, appartenenti a terzi;
  • La vigilanza armata mobile e gli interventi sugli allarmi, salve le attribuzioni degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza;
  • La vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni, dei prodotti ad alta tecnologia, di quelli a rischio di impatto ambientale, ed ogni altra infrastruttura che può costituire, anche in via potenziale, un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza o dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale;
  • La vigilanza presso tribunali ed altri edifici pubblici, installazioni militari, centri direzionali, industriali o commerciali ed altre simili infrastrutture, quando speciali esigenze di sicurezza impongono che i servizi medesimi siano svolti da guardie particolari giurate.

Profili lavorativi e ulteriori requisiti

La guardia giurata non può essere un libero professionista, infatti i servizi prestati non rientrano nell’ambito dell’esercizio di professioni autonome. Pertanto, il rapporto di lavoro è sempre di tipo subordinato rispetto ad Enti o Istituti di vigilanza riconosciuti. Quindi per essere nominati Guardia Particolare Giurata, deve preesistere un rapporto di lavoro di tipo dipendente che possa permettere l’emissione del decreto di nomina. Anzi, spesso l’intera pratica finalizzata all’ottenimento della licenza viene richiesta e supervisionata dallo stesso datore di lavoro.

Altro aspetto da considerare è che gli Istituti di Vigilanza non hanno alcun obbligo di assunzione nei confronti di chi possiede i requisiti necessari previsti dal TULPS, intendendo questi come requisiti minimi. Infatti, è loro facoltà quella di effettuare una selezione tra i vari candidati, preferendo soggetti in possesso di caratteristiche aggiuntive, nemmeno menzionate dal TULPS in quanto non obbligatorie. Si tratta, ad esempio, di:

  • Aspetto fisico. La corporatura e l’altezza sembrano funzionali allo svolgimento dell’incarico, che potrebbe richiedere interventi per i quali è necessaria una certa prestanza fisica.
  • Precedenti esperienze anche nel maneggio di armi. Questo è sicuramente un aspetto di vantaggio rispetto ad altri candidati, che viene valutato positivamente.

Prospettive

Le guardie giurate sono figure che al giorno d’oggi sono sempre più richieste, a causa dell’allarme criminalità che dilaga nel nostro Paese e che va dai primi attacchi terroristici nel mondo agli episodi più locali. Le si vede sempre più spesso anche nei centri commerciali e nelle banche o di ronda notturna a negozi e proprietà private o di sorveglianza notturna ad ospedali.

L’iter da seguire non è né troppo complesso, né troppo lungo. Non è un lavoro facile ma può essere molto gratificante. Da tenere presente che si potrebbe essere soggetti alla richiesta di reperibilità e a turni notturni e nei giorni festivi. Lo stipendio base mensile, per chi vuole iniziare questa carriera, si aggira intorno al migliaio di euro a cui vanno aggiunte le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, straordinario e le varie indennità di rischio.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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