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Lavorare come web developer in remoto: le piattaforme e le prospettive di carriera

Il programmatore è un tecnico informatico specializzato che traduce l’algoritmo, che deve risolvere un dato problema manifestatosi nel codice sorgente del software, da far eseguire all’elaboratore, utilizzando il linguaggio di programmazione. Il programmatore analizza, sviluppa e codifica nell’ambito del ciclo di vita del software. Molto più spesso, il programmatore concretizza il lavoro dell’analista, che interpreta ed individua i comportamenti da realizzare mediante il linguaggio di programmazione. Infine, la fase di collaudo e affida ad un soggetto diverso che si occupa di testare il funzionamento e di individuare eventuali bug.

Più in particolare, il programmatore web si occupa esclusivamente di software destinati ad applicazioni o siti web. La sua attenzione è focalizzata sul codice sorgente, trascurando sia il linguaggio html che l’estetica, aspetti affidati solitamente ad un’altra figura, il web design o webmaster.

I lati positivi e negativi del lavoro di programmatore

Dagli anni 2000, la figura del programmatore è in forte ascesa e ciò è ancora più vero se pensiamo agli ultimi dieci anni e agli smartphone. Premesso ciò, un’opportunità interessante è svolgere l’attività di programmatore freelance online. È una buona soluzione se non si è dipendenti di un’azienda. Vediamo i pro e i contro. Per svolgere questa attività è necessaria molta disciplina, rispetto dei tempi e senso dell’organizzazione. Infatti sia i meriti, sia i problemi che le responsabilità sono interamente del professionista che è il capo di sé stesso.

Inoltre, è un tipo di lavoro che non ha orari fissi. Questo non è per forza un lato negativo, se si riesce a programmare bene i tempi di lavoro, negli spazi più adatti compatibilmente con le proprie esigenze. Questo, però, significa che alla soglia di una scadenza si potrebbe lavorare ininterrottamente fino al termine dell’incarico. Inoltre, il carico di lavoro è variabile. Ciò significa che è possibile veder alternare periodi sovraccarichi di nuovi progetti da realizzare e periodi in cui si dovranno cercare nuovi clienti.

Le entrate, per definizione, sono variabili e dipenderanno dal numero di progetti assegnati e sviluppati. Più numerosi saranno i progetti, maggiori saranno le entrate, però è vero anche il contrario. E mentre le entrate sono variabili, i costi sono fissi. Inoltre, un altro inconveniente è il rischio dei mancati pagamenti.

Le piattaforme per programmatori freelance online

Una soluzione, per evitare alcuni di questi problemi, è iscriversi alle piattaforme online, che fungono da intermediari facendo risparmiare pensieri e tempo, garantiscono un’ottima comunicazione con i clienti e la sicurezza che i servizi offerti dal programmatore vengano sempre remunerati. Quindi per lavorare con più sicurezza, tra le principali piattaforme si collocano: ToptalAddlance e Twago.

Toptal

lavorare su toptal

Toptal sponsorizza di proporre i migliori talenti del settore, provenienti da tutto il mondo, attraverso un rigoroso processo di selezione, al termine del quale in media solo il 3% è accettato. Si parte con un colloquio, utile per verificare linguaggio, personalità e comunicazione. È richiesta la conoscenza, orale e scritta della lingua inglese, che possa garantire un’appropriata comunicazione fra gli operatori della piattaforma. Successivamente, si verificano le conoscenze tecniche, la propensione verso il problem-solving.

Lo screening in diretta mira ad appurare la capacità di risolvere i problemi, il grado di esperienza, la capacità di comunicazione e la creatività. In seguito, ad ogni candidato viene assegnato un progetto prova, attraverso cui il candidato può dimostrare la competenza, completezza e professionalità. I freelance iscritti devono mantenere una reputazione perfetta. Non è infatti tollerato il lavoro parziale o la scarsa comunicazione.

Addlance

lavorare con addlance

Su Addlance risultano iscritti 30.000 professionisti italiani. Il servizio è semplice e intuitivo. È possibile pubblicare un progetto gratuitamente, descrivendo ciò che occorre e indicando anche il budget se conosciuto e disponibile. In questo modo i professionisti iscritti possono inviare la propria candidatura contenente l’offerta.

A questo punto il committente sceglie tra i preventivi e i profili dei freelance iscritti. Mediante una chat privata è possibile comunicare direttamente, discutendo i dettagli, le tempistiche e gli obiettivi del progetto. L’incarico verrà assegnato al freelance preferito, senza alcun obbligo e vincolo. Senza costi e commissioni, al termine è possibile lasciare una valutazione sulla soddisfazione del progetto.

Twago

lavorare su twago

L’altra piattaforma Twago è molto nota a livello europeo sulla quale è possibile reperire i professionisti di cui si ha bisogno per realizzare i progetti e, di conseguenza, attraverso cui i freelance trovano lavoro e nuovi clienti.

È un ottimo modo per aumentare il proprio portafoglio clienti e costruirsi una reputazione online, in termini di grado di affidabilità. Inoltre, sono i freelance a scegliere a quali progetti partecipare e a fare un’offerta economica. In questo modo si è sicuri di lavorare solo a progetti interessanti e al prezzo ritenuto congruo.

La sicurezza, infine, è garantita perché i clienti depositeranno la somma concordata in un fondo di garanzia, all’assegnazione del lavoro. Pertanto i freelance hanno la certezza di essere retribuiti. Le statistiche di Twago parlano da sole: il numero di progetti pubblicati è pari a 137.679, per un volume corrispondente di euro 628.860.950. 

La piattaforma, infine, vanta un numero considerevole di freelance: 270.057 Programmatori, 96.448 Programmatori Android199.327 Graphic designer77.159 Traduttori64.299 Esperti di marketing online.

Freelancermap

Freelancermap è una piattaforma tedesca nata nel 2005 che mette in contatto freelancer e professionisti con imprese e recruiters di tutto il mondo.

Il focus dei progetti pubblicati si concentra sul settore IT, ma si trovano anche opportunità lavorative nel campo dell’ingegneria, di SAP, della consulenza o nel settore grafico/creativo. È possibile trovare anche progetti di clienti che offrono lavoro remoto.

Con l’account base gratuito i freelancer iscritti possono creare un profilo, inviare 15 offerte al mese, accedere a tutti i progetti pubblicati sulla piattaforma e ricevere notifiche tramite mail quando viene pubblicato un progetto rilevante per il proprio profilo professionale.

Pagando una fee variabile a seconda del periodo scelto è inoltre possibile usufruire di features premium come l’invio illimitato di proposte, la possibilità di vedere chi ha visitato il proprio profilo o l’accesso ai dati di contatto dell´impresa.

In ogni caso la piattaforma non addebita commissioni né al freelancer quando trova un progetto, né all’azienda quando assume un freelancer. Accordi riguardanti il pagamento e lo sviluppo del progetto possono essere gestiti in autonomia anche al di fuori della piattaforma.

Mercato e prospettive di lavoro

Oggi il mercato è molto attivo e la concorrenza è notevole. Si tratta di fattori che stimolano l’incremento delle competenze e della professionalità e che, quindi, aumentano la qualità del prodotto finito. Tutti aspetti positivi. Inoltre, c’è da segnalare che buone possibilità di lavoro derivano, oggi più che mai, dallo sviluppo di applicazioni mobili, in considerazione dell’aumento vertiginoso dei dispositivi mobili connessi alla rete.

Lo stipendio medio annuo di un programmatore indipendente va da un minimo di 28.000 ad un massimo di 52.000 euro. La variabilità è notevole e dipende dal numero di progetti che si riesce a realizzare.

L’utilizzo delle piattaforme online è un ottimo modo per iniziare e, a seconda dei volumi dei progetti, anche per continuare. La scelta tra sopravvivere o vivere della programmazione online è tutta del freelance ed è formata dal giusto equilibrio tra determinazione e organizzazione. Un pizzico di fortuna non guasta!

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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