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Noleggio Con Conducente: come si ottiene la licenza e quanto si può guadagnare facendo l’autista NCC

Il Noleggio Con Conducente (NCC) è un mestiere molto diffuso, soprattutto nelle grandi città a vocazione turistica in cui il flusso di taxi e mezzi pubblici di linea non è in grado di assorbire la domanda di servizi di trasporto.

Si tratta di un servizio di trasporto di persone, svolto da un’autista privato che ha ottenuto la licenza NCC. Rispetto al taxi, che può sostare in aree pubbliche precisamente segnalate, il servizio NCC può svolgere il servizio su tutto il territorio nazionale e internazionale e si basa su un accordo stretto tra il cliente e il fornitore con cui viene pattuito ogni termine del servizio da svolgersi senza l’utilizzo del tassametro. 

La regolamentazione della professione

La professione è regolamentata dalla Legge-quadro del 15 gennaio 1992, n. 21 per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea che all’art. 3 stabilisce che “Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco”. In ogni caso, la Legge delega alla competenza regionale e comunale l’autorità di delineare i molteplici aspetti dell’attività di noleggio con conducente. 

Per quanto riguarda la licenza, presso le CCIAA è istituito il ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea. Requisito indispensabile è il possesso del certificato di abilitazione professionale

L’iscrizione nel ruolo avviene previo esame da parte di apposita commissione regionale che accerta i requisiti di idoneità all’esercizio del servizio, con particolare riferimento alla conoscenza geografica e toponomastica. 

L’iscrizione nel ruolo costituisce requisito indispensabile per il rilascio della licenza per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.

La licenza per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente è rilasciata dalle amministrazioni comunali, attraverso bando di concorso pubblico, ai singoli che abbiano la proprietà o la disponibilità in leasing del veicolo, che possono gestire in forma singola o associata.

Dal 1° gennaio 2019 è in vigore il Dl 143/2018 che ha reintrodotto parzialmente l’obbligo degli autisti NCC di rientrare in rimessa dopo ogni corsa. Obbligo derogabile se l’autista iniziasse il servizio con una lista di prenotazioni già effettuate dai clienti.

Ulteriormente, le novità legislative prevedono anche due facilitazioni, come la possibilità di avere più rimesse all’interno della Provincia e di iniziare o terminare una corsa anche fuori provincia.

Attualmente è ancora in corso un tavolo tecnico tra il Governo e i rappresentanti degli NCC, insoddisfatti della riforma perché non agevola il loro lavoro.

Il profilo professionale dell’autista NCC

La scelta di diventare un autista NCC nasce spontanea a coloro che sono appassionati di guida e motori e hanno la disponibilità di un mezzo, fino a 9 posti, da adibire al trasporto di persone. È un lavoro dinamico che consente di entrare in contatto con una moltitudine di persone diverse e provenienti da ogni parte del mondo.

Contemporaneamente è anche un lavoro faticoso e di grande responsabilità, che però può riservare grandi soddisfazioni anche economiche. In genere si ha a che fare con una clientela piuttosto selezionata e tra i lati positivi che riserva questa professione c’è l’organizzazione del proprio lavoro, dai giorni, agli orari, dagli itinerari, fino agli stessi clienti.

Sarà necessario avere una buona conoscenza del posto in cui si decide di lavorare, dai tragitti più veloci, ai punti d’interesse. Ovviamente, il requisito più importante è quello caratteriale.

L’autista NCC ideale deve saper affrontare gli imprevisti, gestire lo stress, mantenere i nervi saldi e ispirare affidabilità. Deve saper svolgere la prestazione in qualunque condizione meteo e garantire un servizio sicuro, puntuale e comodo.

Requisiti per diventare autista NCC

Oltre al possesso della licenza – che sottintende l’iscrizione al ruolo dei conducenti di veicoli per il trasporto pubblico non di linea, istituito presso la Camera del Commercio – è necessario avere i requisiti di idoneità morale, previsti dalla Legge – quadro di settore e successive modifiche. Oltre alla patente per la guida di autovetture, bisogna possedere il certificato di abilitazione professionale, aver assolto l’obbligo scolastico, avere buone capacità relazionali e garantire uno stile di guida rispettoso del codice della strada e delle esigenze dei passeggeri.

autista di automobile

Opportunità di lavoro per l’autista NCC

La regolamentazione dell’attività, nel particolare, è demandata alla competenza di Regioni e Comuni. Sarà necessario, pertanto, prendere conoscenza di eventuali regolamenti emanati dai rispettivi Enti competenti in materia.

L’attività, se ben organizzata e svolta con passione, assicura un discreto guadagno che può facilmente superare quello del servizio taxi. Non è impensabile, infatti, riuscire a raggiungere i 2 mila euro lordi mensili per alcune ore giornaliere di servizio.

Il trasporto NCC può essere soggetto al rinnovo della licenza, nell’ambito dei Comuni che non hanno provveduto ad emanare un proprio regolamento se la licenza è stata rilasciata per un tempo determinato. In questo caso, il soggetto interessato dovrà provvedere a presentare apposita istanza di rinnovo al Comune competente. 

Tra gli adempimenti importanti, a carico dell’autista NCC, c’è quello di tenere il veicolo fino a nove posti in perfette condizioni d’uso, provvedendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria. L’autista, infatti, ha la responsabilità delle persone che trasporta e, a questo proposito, esistono numerose coperture assicurative, alcune obbligatorie altre facoltative, da attivare per svolgere la propria attività nelle migliori condizioni.

Per quanto riguarda il tariffario, a differenza del servizio taxi, il servizio NCC determina in proprio le tariffe del servizio in modo autonomo. Inoltre, non esiste alcun obbligo di fornitura del servizio, in riferimento a particolari giorni e orari, ma il nucleo fondamentale è l’accordo tra l’autista e il cliente che, pertanto, potrebbe anche non concludersi. Da qui, la possibilità per l’autista NCC, a differenza del tassista, di riuscire a selezionare la propria clientela e di lavorare su prenotazione.

Per quanto anzidetto, il servizio NCC sarebbe preferibile al servizio taxi perché consente margini più ampi di libertà e possibilità di organizzazione autonoma dell’attività professionale.

Infine, la figura di autista NCC è sempre più richiesta e non è difficile trovare numerose offerte di lavoro da privati, enti e società di noleggio con conducente. L’alternativa, allettante, è lavorare in proprio.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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