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Opzione Donna: prepensionamento prorogato al 2021

Con la denominazione Opzione Donna, si indica il meccanismo che permette il pensionamento in via anticipata delle lavoratrici, siano esse dipendenti del settore pubblico e privato oppure lavoratrici autonome.

La misura precedente aveva stabilito una scadenza fissata al 31 Dicembre 2020, ma grazie a un intervento governativo inserito nella Legge di Bilancio 2021, all’articolo 1 del collegato 336, è stato disposto che questa opportunità venisse prorogata al 2021.

In questa guida approfondiamo tutte le novità introdotte in Legge di Bilancio per permettere alle donne lavoratrici di poter cessare l’attività lavorativa in anticipo rispetto ai termini stabiliti per legge.

Scopri i requisiti di accesso all’agevolazione, come presentare la domanda di prepensionamento e a chi, e quali sono le novità.

Opzione Donna: i requisiti

Attraverso la diffusione del messaggio N° 217 del 19 Gennaio 2021, l’INPS – dopo aver recepito le novità introdotte nella Legge di Bilancio 2021 – ha specificato i requisiti di accesso alla misura in questione, chiarendo peraltro che il sistema di calcolo del trattamento pensionistico è quello contributivo.

Le lavoratrici che lo desiderino, possono accedere al prepensionamento secondo i seguenti criteri legati all’età e ai contributi versati:

  • per le lavoratrici dipendenti: 58 anni compiuti entro il 31 Dicembre 2020
  • per le lavoratrici autonome: 59 anni compiuti entro il 31 dicembre 2020
  • per tutte: almeno 35 anni di contributi versati

A parte i requisiti legati all’età e ai contributi versati, è anche necessario essere iscritte all’AGO – Assicurazione Generale Obbligatoria – e/o ai fondi sostitutivi. Ciò significa che restano escluse da Opzione Donna le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata dell’Inps.

La modalità di calcolo

Al fine di disincentivare una massiccia adesione delle lavoratrici ad abbracciare la scelta del pensionamento anticipato, sono state inserite alcune limitazioni, in special modo per ciò che riguarda il meccanismo di calcolo che è stato stabilito, e che – come accennato in precedenza – è quello di tipo contributivo e che trova applicazione attraverso le norme contenute nel Decreto Legislativo N° 180/1997.

Decorrenza dell’assegno pensionistico

Affrontiamo ora un tema importante, legato all’erogazione dell’assegno mensile. Le lavoratrici che stanno meditando di accedere all’agevolazione prevista da Opzione Donna, devono considerare attentamente un altro elemento, che è quello della decorrenza del primo assegno pensionistico.

E’ bene infatti sapere che questo tipo di prestazione previdenziale, che prevede di poter anticipare l’accesso al pensionamento, rientra nelle misure che fanno parte della cosiddetta finestra mobile, le cui tempistiche prevedono i seguenti criteri di erogazione:

  • lavoratrici dipendenti: dopo 12 mesi dal momento della maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi previsti
  • lavoratrici autonome: dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti previsti

ATTENZIONE: è importante tenere in considerazione un aspetto fondamentale, che è quello della decorrenza della manovra finanziaria 2021 la cui entrata in vigore è datata 1° Gennaio 2021.

Per ovvie ragioni temporali, la decorrenza del trattamento previdenziale non può essere anteriore alla data del 1° Febbraio 2021 nel caso delle lavoratrici, sia dipendenti sia autonome, iscritte presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria, e sue forme sostitutive.

La data non potrà invece essere anteriore al 2 Gennaio 2021 per le lavoratrici dipendenti legate in forma esclusiva all’AGO.

Presentazione della domanda

L’Inps ha reso note le modalità di presentazione della domanda per accedere al pensionamento anticipato per le lavoratrici in possesso dei requisiti previsti.

E’ possibile scegliere tra le seguenti possibilità:

  • Accedendo alla piattaforma web dell’Inps usando lo SPID o il CIE
  • Telefonando al numero verde Inps: 803 164 (gratuito per chi telefona da fisso) e il numero 06 164 164 per chi chiama da cellulare
  • Recandosi presso un patronato che inoltrerà la richiesta

ATTENZIONE: il Call Center Inps è disponibile per chi è in possesso del PIN dispositivo

Opzione Donna: le lavoratrici autonome possono continuare a lavorare

E’ molto importante rammentare un criterio fondamentale: le lavoratrici dipendenti che accedono al prepensionamento dovranno cessare l’attività lavorativa per ottenere l’assegno pensionistico.

Diversa la situazione per ciò che riguarda le lavoratrici autonome, che pur ottenendo l’assegno mensile possono continuare a mantenere l’attività lavorativa.

Entità della riduzione dell’assegno pensionistico

Le lavoratrici che scelgono il regime di prepensionamento, devono essere informate del fatto che subiranno comunque una decurtazione sull’assegno che oscilla dal 20 al 30%.

Ciò dipende dall’effetto del passaggio al sistema di calcolo totalmente contributivo, come è già stato accennato in precedenza. Un taglio che, comunque, varia a seconda dei criteri anagrafici della lavoratrice e anche dal tipo di carriera, dalla retribuzione e dall’anzianità contributiva che è stata maturata.

Calcola la tua pensione

E’ possibile calcolare autonomamente la pensione spettante utilizzando gli utili strumenti online messi a disposizione sulla piattaforma Inps accedendo dal seguente link: come calcolare la propria pensione.

In questa sezione del sito, l’inps chiarisce le differenze tra calcolo contributivo, calcolo retributivo e sistema misto.

Per simulare la pensione spettante, è disponibile il simulatore online della pensione,

Questo utile servizio online, tra le altre cose permette di:

  • Verificare i contributi che sono stati versati all’Inps
  • Scoprire la data di maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia o a quella anticipata
  • Calcolare l’importo stimato della pensione
  • Stimare il rapporto tra l’erogazione dell’ultimo stipendio e la prima rata della pensione

Riferimenti normativi

Di seguito alcuni dei riferimenti normativi citati in questo articolo:

Legge di Bilancio 2021

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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