L’organismo umano è considerato perfetto per ciò che la natura è in grado di operare fin dalla nascita. Siamo una macchina in grado di fare cose incredibili, ma come tutti i meccanismi se qualcosa si inceppa tocca correre ai ripari.

Non sempre, per fortuna, ciò che si inceppa ha origini patologiche. A volte lo stress accumulato, ma anche lo smog che respiriamo nelle metropoli congestionate dal traffico, ci portano ad accumulare tossine che possono in qualche modo renderci meno energici, con momenti o periodi di affaticamento mentale e scarsa concentrazione e voglia di fare.

In casi del genere, può venire in aiuto la naturopatia, un settore della medicina alternativa, che fin dall’antichità è studiata e applicata per rimettere in sesto gli esseri umani messi a dura prova da stili di vita errati.

La figura professionale che si occupa di questo tipo di soluzioni di benessere, che sono personalizzate al massimo sui singoli individui, è il naturopata, e sta conoscendo un certo successo anche in occidente, dopo anni di diffidenza per le cure non ufficiali, quelle somministrate attraverso la farmacologia derivata dalla chimica.

In questo articolo analizziamo la figura professionale del naturopata, il percorso di studi necessario e anche le opportunità di lavoro.

Naturopata: cosa fa e cosa non fa

La figura del naturopata non deve essere confusa con nessuno dei profili riconosciuti in campo medico e sanitario. È, di fatto, un operatore che è in grado di promuovere e sostenere la salute e il benessere, prendendosi cura degli individui con tecniche di vario genere.

Si può sinteticamente dire che rappresenta una figura professionale del settore benessere, in grado di migliorare la qualità di vita delle persone, che non possono essere ritenute “pazienti”.

Va inoltre ricordato che il naturopata non può prescrivere farmaci e nemmeno fare diagnosi.

Può però indicare quali siano le strategie migliori per migliorare il benessere, attraverso soluzioni mirate per ogni singolo individuo. Al naturopata interessa di ristabilire l’equilibrio psicofisico delle persone che chiedono la sua consulenza.

Per giungere a questo si avvale di rimedi naturali, da non confondere con i rimedi allopatici. L’allopatia si concentra sulle malattie dell’organismo, la naturopatia si limita a indagare le cause che le determinano.

Può sembrare un discorso complesso ma non lo è: un conto è tentare di migliorare e abbattere i sintomi delle malattie, un altro conto è cercare di individuarne le cause e andare ad agire sul cuore del problema.

Tutto questo, chiaramente, non deve interferire in alcun modo con le cure che i medici specialisti consigliano ai pazienti in presenza di patologie. La naturopatia non cura le patologie, è un sostegno al benessere dell’essere umano.

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Come si diventa naturopata

Passiamo ora ai percorsi di formazione professionali per diventare naturopata, nel caso in cui questo tipo di attività sia nelle corde di chi ritiene di avere predisposizione. La curiosità e la passione non bastano.

Partiamo anche da un presupposto importante: chi desidera prendere questo tipo di strada farebbe bene a interrogarsi su alcuni aspetti del proprio modo di essere, ponendosi domande precise e rispondendo in maniera sincera.

Avere doti comunicative, essere empatici, avere apertura mentale, sono elementi caratteriali fondamentali per affrontare questo tipo di scelta.

Una volta maturata la decisione dentro di sé, si passa al percorso di formazione, che non presuppone una preparazione accademica. In realtà, i corsi di naturopatia sono aperti a tutti, e non è nemmeno necessario essere in possesso di una laurea.

Ciò rende ancor più semplice prendere la decisione finale, dal momento che la strada per diventare naturopata è meno irta di difficoltà e spese da affrontare. È bene però ricordare che, se si intende diventare un vero professionista del settore non basta seguire un corso, il primo che capita, ma è necessario seguire quelli che, maggiormente, garantiscono una buona preparazione.

La durata media, per arrivare a un buon livello, è di circa tre anni, ma si può anche prolungare fino a 5 anni.

Sarà la determinazione, e anche la passione, a condurre per mano il futuro naturopata.

La figura del naturopata, ancora oggi, non è riconosciuta a livello giuridico nel nostro paese, ma qualcosa sta cambiando ed esistono comunque normative che regolano la professione, diverse però di regione in regione e per ciò che concerne la figura di operatore sanitario naturopata.

C’è comunque fermento nell’aria, perché comunque i naturopati non sono pochi nel belpaese, e l’attenzione è rivolta su questa professione che potrebbe essere normata in tempi non troppo lunghi.

Opportunità lavorative

Ora passiamo all’aspetto pratico: le opportunità di lavoro. Un naturopata può trovare collocazione in vari ambiti, dai centri benessere alle farmacie fornite di area di vendita di prodotti naturali, fino alle cliniche private che abbiano al loro interno un settore dedicato alle cure naturali.

Una cosa è certa: è una figura professionale la cui richiesta cresce, di conseguenza chi fosse interessato a intraprenderla, può iniziare a prendere informazioni più approfondite, per prepararsi ad affrontare il percorso che condurrà a una carriera lavorativa che rende abbastanza bene, anche se non esistono dati statistici precisi, in special modo quando si sceglie di aprire un centro benessere o uno studio privato.