Nulla sarà più lo stesso dopo l’avvento del Covid-19 che, a livello planetario, ha modificato tutti gli assetti, e in tutti i settori umani, cui eravamo abituati.

Anche nel settore del lavoro molte cose sono dovute cambiare con molta rapidità, come la diffusione dello smart working, la possibilità di poter lavorare da remoto, onorando però le regole di questo tipo di soluzione: l’orario di lavoro resta il medesimo, è invece lasciata libertà di scelta sul dove collocare la postazione lavorativa, composta di PC – solitamente portatile – telefono (spesso Voip e installato sul PC) e tutto ciò che serve.

Lo smart working in Italia stentava a decollare. Le ragioni a monte sono diverse, ma tra quelle principali vi è stata la scarsa propensione da parte di aziende e lavoratori, a mollare la tradizionale presenza fisica in ufficio.

Ora, invece, solo così molte attività imprenditoriali, molte organizzazioni umanitarie, redazioni di giornali e aziende di vario genere, possono continuare a restare aperte grazie a questo tipo di soluzione, che nel resto d’Europa e in molte altre nazioni, è già divenuto parte integrante delle abitudini di centinaia di milioni di lavoratori.

Resta però un problema da risolvere: non avendo dimestichezza con questo tipo di abitudine, è bene sapere come creare in casa la postazione ideale per lavorare in smart working. Esattamente ciò che scoprirai continuando a leggere i paragrafi successivi.

Gli strumenti fondamentali per lavorare in smart working

Partiamo dalle basi: gli strumenti indispensabili per lavorare da casa in smart working. È essenziale, infatti, non solo trovare il luogo adatto per poter lavorare diverse ore al giorno senza farsi distrarre dal resto della famiglia, ma è anche fondamentale avere tutti gli strumenti e i dispositivi per poter condurre  una normale giornata di lavoro. Proprio come se si stesse in azienda.

Ecco la lista degli strumenti che non possono mancare al lavoratore che deve lavorare in smart working:

  • Pc – fisso o portatile – con gli stessi programmi che si usano in ufficio
  • Telefono fisso o mobile o voip da utilizzare solo per motivi di lavoro
  • Webcam: indispensabile per partecipare a riunioni di lavoro da remoto

Questi sono i dispositivi indispensabili, senza i quali non è possibile pensare di poter lavorare da casa. Ovviamente sarà l’azienda a occuparsi di fornire gli strumenti, di installare sui PC gli stessi programmi utilizzati quotidianamente in ufficio, salvo diversi accordi contrattuali.

La postazione di lavoro in smart working

Veniamo al punto centrale: la postazione di lavoro per chi opera in smart working. È bene riflettere profondamente su questa scelta, che deve essere attentamente ponderata, anche parlandone con i familiari che condividono l’appartamento.

Deve essere una stanza, quando è possibile ovviamente, dedicata – almeno durante l’orario lavorativo – esclusivamente a questo scopo. Altrimenti è necessario trovare un angolo, il più tranquillo dell’appartamento, in cui si può esser certi di non essere disturbati, ma anche di non disturbare i conviventi.

Se ci sono bambini in casa, è bene spiegare loro – con calma e semplicità – che mamma, o papà, sono in casa ma non devono essere disturbati, se non per motivi di  un certo ordine. convincerli non sarà difficile se questo discorso sarà fatto con amore, e coinvolgendoli, per esempio, nel gioco di “Mamma o papà lavorano e i bambini sono meravigliosamente attenti a non fare troppo rumore”…provare per credere.

ufficio in casa

Quale luogo scegliere per lavorare da casa

Passiamo quindi al luogo migliore in casa per lavorare, con un consiglio iniziale su dove non lavorare: sul divano, oppure sul letto. Le ragioni sono diverse: associare i luoghi del riposo al lavoro renderà gli stessi…stressanti.

È buona norma, invece, dividere la zona notte dalla zona giorno, prepararsi con cura al mattino come se si dovesse uscire, e piazzarsi nella postazione lavorativa: più si tenterà di replicare la quotidianità lavorativa, maggiori saranno gli effetti positivi, anche sulla produzione lavorativa.

Ricordare di staccare tra lavoro e vita privata è uno dei primi principi fondamentali per gli esseri umani e il loro benessere psicofisico: farlo in smart working è una cosa ancora più sensata. Ne va del benessere proprio e dei propri cari. Le persone che riversano una percentuale troppo alta del loro interesse al lavoro, sono persone destinate a vivere sotto stress, a stressare i propri cari: ne vale la pena?

Alla fine costoro producono meno invece di produrre meglio sul lavoro: meglio riconsiderare certi aspetti.

Appartamento piccolo? Ecco come risolvere…

Uno dei problemi che si presentano con maggior frequenza, quando si lavora in smart working, è quello di chi abita in un mini appartamento e magari lo condivide con il consorte, la compagna, e magari anche uno o due pargoli. Che fare? Anche in questo caso, prioritariamente è necessario spiegare con calma la situazione, rendere partecipe il nucleo familiare. Scegliere un posto, quello che si ritiene, per tutti, il migliore per lavorare serenamente. Collocare quindi gli strumenti e creare la postazione.

Chiarire che la postazione lavorativa è inviolabile, e che è necessario un piccolo sacrificio da parte di tutti. Se ci sono bambini piccoli, è bene predisporre la postazione nei pressi del lettino, oppure organizzarsi in maniera tale da poter avere sotto controllo il neonato.

In alcuni casi è bene dotarsi di un apposito apparato di videosorveglianza, da collocare in maniera tale da poter controllare il minore che sta in un’altra stanza. Con poca spesa oggi si trovano ottime soluzioni.

video call lavoro da casa

Videoconferenze: risolto il problema delle riunioni

Le videoconferenze di lavoro sono ormai una pratica abituale, anche in Italia. Attenzione però quando esse devono essere realizzate da casa: se dietro le spalle c’è disordine, un letto sfatto o una tavola ancora apparecchiata dalla sera prima, chi guarderà questa scena avrà un’opinione negativa.

Meglio, quindi, osservare con attenzione l’ambiente circostante prima di collegarsi in videoconferenza

Punti luce: essenziali per lavorare bene

Fra le cose fondamentali, in special modo per chi lavora al Pc, vi sono i punti luce e, più in generale, l’illuminazione dell’ambiente.

La condizione migliore sarebbe quella di poter lavorare in un ambiente illuminato dalla luce naturale durante il giorno, con una finestra laterale rispetto al PC.

In mancanza di questo, optare per soluzioni alternative con lampade che abbiano una luce calda, e regolare la luminosità dei monitor per non affaticare troppo la vista.

Sedia o poltrona da scrivania?

I più fortunati possono contare sullo studio già esistente in casa, in situazioni simili si parte avvantaggiati. Ma chi non è attrezzato deve pensare bene su quale sedia passare la giornata lavorativa in smart working.

Una seduta ergonomica sarebbe la soluzione migliore, ma se non è possibile, la cosa importante è mantenere la spina dorsale dritta mentre si sta al PC. Se si soffre di dolori lombari, l’uso di un cuscino ben posizionato dietro la schiena può sortire miracoli.