Sono stati proprio i francesi che hanno definito con il termine stage, i tirocini in azienda. In Francia, inoltre, esiste una distinzione ben precisa tra lo stagista e il lavoratore, anche dal punto di vista normativo.

Ricordiamo che lo stage è l’opportunità riservata agli studenti che devono completare il loro percorso formativo, di ampliare le proprie conoscenze bilanciando il proprio piano di studi, oppure a quelli che l’hanno portato a compimento e per i quali il tirocinio può rivelarsi una possibilità lavorativa. 

Il quadro normativo in Francia

In Francia si è sempre tenuto separato lo status di stagista da quello di lavoratore. La legge più recente, la n. 2014-788 del 10 luglio 2014, ha sottolineato ancora di più l’aspetto formativo e la necessità di sottoscrivere l’apposita convention de stage, che riepiloga i diritti e i doveri delle parti e in particolare dello stagista. Le parti firmatarie sono oltre lo stagista, l’Ente di formazione di provenienza e l’Ente ospitante.

Lo stagista dovrà svolgere i compiti assegnatigli nel rispetto delle regole dell’impresa e, come da prassi, al termine dello stage, dovrà consegnare la relazione in cui rappresenta le sue valutazioni in merito al valore del percorso formativo appena terminato e dell’accoglienza ricevuta.

L’importanza dello stage in Francia si comprende anche per il fatto che la convention de stage deve essere sottoscritta dal Prefetto. Inoltre, lo studente straniero deve dimostrare di avere le risorse necessarie per mantenersi e a seconda del tempo di permanenza, ma comunque per soggiorni superiori a tre mesi, lo stagista dovrà richiedere ed ottenere un visto di lunga durata che coincide con un permesso di residenza.

Svolgere uno stage in Francia

Prima di iniziare a cercare il vostro stage ideale dovete tenere presente che in Francia possono accedere alla convenzione di stage solo gli studenti, cioè gli iscritti presso una Università italiana o francese o iscritti ad altro organismo di formazione. Infatti, non è possibile per i neolaureati avere accesso, nei 12 mesi successivi al conseguimento del titolo, ad uno stage in Francia.

È, pertanto, obbligatoria la qualifica di studente e la sottoscrizione della convenzione di stage. Inoltre, in Francia gli stage prevedono una “retribuzione minima” se di durata superiore a 2 mesi. Per durate inferiori, infatti, la corresponsione del contributo è solo facoltativa.

Lo stage potrà durare massimo 6 mesi, eventualmente prorogabili nello stesso organismo per ulteriori 6 mesi. Il contributo mensile è pari al plafond della sécurité sociale, un valore aggiornato annualmente perché viene adeguato alla situazione del mercato del lavoro e al valore dell’inflazione.

Tale valore della retribuzione oraria, moltiplicato per il numero di ore dello stage, non oltre le 35 settimanali, fornisce la misura mensile dell’assegno di stage che è a carico dell’azienda ospitante, eventualmente integrato dall’organismo di formazione.

Come trovare lo stage ideale

Il primo passo da compiere è verso l’ufficio stage della vostra università, che cura i programmi internazionali di scambio e la mobilità studentesca. In quest’ufficio avrete tutte le informazioni necessarie sulla scelta e la candidatura allo stage di vostro gradimento.

Infatti, le condizioni per gli stage all’estero variano a seconda dell’università di appartenenza e a seconda della convenzione di stage stipulata con le aziende francesi.

I canali per trovare uno stage sono, comunque, essenzialmente tre: verificare le opportunità offerte dalle associazioni degli studenti; visitare direttamente i siti dedicati alle offerte di stage in Francia oppure sfruttare i programmi dell’Unione Europea, tra i quali il più noto è, probabilmente, Erasmus Plus, che fornisce valide opportunità di studio, formazione, esperienze lavorative o di volontariato all’estero.

Aree di stage e località da preferire

Le aree di stage in Francia sono praticamente due: in hotel o in aziende. In hotel è possibile trovare collocazione in attività dedicate al ricevimento e relazioni pubblichevendite ed acquisti, controlli qualitàorganizzazione eventi, cucina e ristorazione. Se la vostra scelta ricade in quest’area, oltre al rimborso è offerto tradizionalmente anche il vitto e l’alloggio.

L’altra area è quella aziendale e prevede una scelta molto ampia che riguarda: aziende di logistica o commerciosocietà di consulenzaagenzienegozimultinazionaliPMIstart-up.

I settori d’interesse sono molto diversificati, tanto che è difficile citarli tutti. I principali, comunque, sono il marketing, il commercio internazionale, le risorse umane, la finanza, le vendite, l’amministrazione e la comunicazione digitale.

Le località che offrono grandi opportunità, anche in termini di forte orientamento internazionale e che quindi riservano importanti esperienze per gli stagisti, sono le maggiori: Parigi, e altri importanti centri dell’entroterra, e poi la Costa Azzurra.

Vantaggi e svantaggi di uno stage in Francia

I vantaggi, lo diciamo subito, sono nettamente superiori agli svantaggi. Innanzitutto, la Francia è uno dei paesi europei più popolati, in cui si respira un’aria internazionale, forse per via del fatto che la Francia è tra le prime mete turistiche scelte.

Ricca dal punto di vista culturale e caratterizzata da una forte diversità sociale, è spesso sinonimo della sua capitale. Oltre Parigi, però, ci sono tante altre località che offrono importanti opportunità di arricchimento personale, come la Costa AzzurraLioneMarsiglia e Bordeaux. 

Oltre allo studio e al lavoro, quindi c’è spazio per l’arte, la pittura, l’architettura, la musica e tanto altro. Non dimenticatevi, infine, che in Francia la normativa tutela ampiamente gli stagisti, che sono diretti ad un’esperienza professionale che completi la loro formazione culturale. Non è, ad esempio, possibile sostituire un lavoratore assente con uno stagista.

Ciò rimarca ancora di più il valore formativo dello stage, con tutti gli accorgimenti possibili e idonei ad evitare situazioni di “sfruttamento” degli studenti. L’unica nota negativa, a nostro parere, è l’impossibilità di accedere all’esperienza di stage, così come ve l’abbiamo descritta, se siete neolaureati.

Infatti, la condizione di neolaureato è quella che più necessiterebbe di esperienze professionali che possano permettere l’ingresso nel mondo del lavoro, non solo perché da esse potrebbero scaturire opportunità di stabilizzazione, ma anche perché l’esperienza consente di apprendere e capire qual è la strada migliore da imboccare, secondo le proprie attitudini, in termini professionali.