Le esperienze professionali sul finire degli studi universitari sono diventate, ormai, una prassi ben consolidata. Gli stage, infatti, rispondono all’esigenza di arricchire il proprio curriculum vitae con esperienze formative utili a migliorare la propria competitività sul mercato lavoro.

Questo è il motivo principale, ma non va sottovalutato il valore che lo stage procura anche a livello personale. Infatti, lo stage accresce le competenze, la cultura e il senso dinamico, migliorando alcuni lati del proprio carattere.

Il valore dello stage all’estero

Uno stage all’estero, in aggiunta alle motivazioni già esaminate, è ancora più proficuo perché è la dimostrazione che ci si riesce a confrontare con successo, non solo in campo professionale, ma anche con “ostacoli” derivanti da una diversa lingua e da una differente cultura.

La raggiunta integrazione sociale certificherà le capacità relazionali e le doti esplicative possedute, in un costruttivo processo di scambio multiculturale. Per tutti questi motivi, uno stage all’estero ha più valore di uno stage svolto entro i confini nazionali.

Stati Uniti: una meta ambita

Andare in America è ancora il sogno di tante persone, magari solo per un viaggio di piacere, figuriamoci per un’esperienza professionale.

Città come New York, San Francisco, Los Angeles, San Diego, Chicago e Miami costituiscono una meta ambita e prestigiosa che permette, letteralmente, di vivere un’altra vita, anche professionale, che potrà aggiungere grande valore al curriculum vitae e dare uno slancio alla vostra carriera.

Tra i vantaggi troviamo la possibilità di migliorare il proprio inglese e di acquisire un parlato più fluido e disinvolto. La conoscenza di almeno una lingua straniera, soprattutto l’inglese, sta diventando un requisito al quale sempre meno aziende sono disposte a rinunciare in un candidato.

Inoltre, tutti gli studenti che hanno svolto uno stage negli Stati Uniti, sono riusciti a trovare più facilmente lavoro, in Italia o all’estero.

Diversi tipi di esperienza

I tirocini negli Stati Uniti possono essere di diversi tipi:

Internship

Questo tirocinio è riservato agli studenti universitari o a coloro che hanno conseguito il titolo da non più di 12 mesi. La permanenza negli Stati Uniti può avere una durata massima di 12 mesi.

Traineeship

È diretto ai laureati che hanno conseguito il titolo non negli U.S.A. da più di un anno e che hanno conseguito anche almeno 12 mesi di esperienza professionale, oppure che non sono ancora laureati ma hanno maturato un’esperienza lavorativa di almeno 5 anni nel settore in cui si decide di candidarsi. La permanenza negli Stati Uniti può avere una durata massima di 18 mesi.

Student intern

In questo caso ogni università designata come sponsor può ospitare gli studenti richiedenti. I requisiti richiesti sono: iscrizione ad un corso di laurea in un’università non americana accreditata e dimostrazione che il tirocinio è funzionale all’obiettivo formativo del piano di studi prescelto.

Summer work travel programs

È un tirocinio breve della durata, di solito, di 4 mesi da svolgere durante l’estate. È necessario essere laureati da non più di un anno, bisogna reperire uno sponsor e assicurare di avere un alloggio stabile e lavoro per tutta la durata dello stage.

Au pair program

Ragazzi alla pari dai 18 ai 26 anni, inseriti in una famiglia per un periodo di almeno un anno, durante il quale si riceverà vitto e alloggio in cambio della cura dei loro figli. Consigliato per chi voglia vivere un’esperienza di immersione totale in un’altra cultura e imparare la lingua.

 Il tirocinio più frequente è l’internship. Per avere la possibilità di svolgere un internship negli U.S.A., bisogna soddisfare alcuni requisiti:

  • Essere studenti universitari o laureati da non più di 12 mesi;
  • Possedere una buona conoscenza della lingua inglese;
  • Avere una disponibilità economica adeguata;
  • Prendere accordi con uno sponsor accreditato presso un U.S. Department of State, che si occuperà di tutta una serie di pratiche amministrative, fornendo anche supporto allo stagista.
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Come trovare il vostro stage negli Stati Uniti

Il modo principale, più veloce e sicuro è quello di rivolgersi dall’Italia ad una delle diverse organizzazioni accreditate con le autorità statunitensi.

Le organizzazioni si occupano di supportare gli studenti e i laureati nella preparazione dei documenti come il curriculum vitae, forniscono la consultazione delle offerte di stage, facilitando moltissimo la ricerca e offrono la sponsorizzazione necessaria per il visto di ingresso, dietro il pagamento di una tassa di iscrizione.

L’alternativa, più complessa, è quella di provvedere in autonomia su tutti i fronti, ricercando lo stage e prendendo contatti con le aziende statunitensi.

Nell’ipotesi di accettazione da parte di un’azienda, questa dovrà provvedere alla sponsorizzazione per il rilascio del visto, espletando tutte le pratiche richieste dalla legislazione americana. Crediamo che tutta questa attività, oltreché più difficoltosa da mettere in pratica, non sia esente da costi.

Rivolgersi ad un’associazione accreditata, quali i vantaggi?

  • Possibilità di trovare uno stage in U.S.A. in linea con il proprio profilo professionale, nel settore prescelto;
  • Firma del contratto di stage prima della partenza;
  • Visto J-1 e sponsor compresi nella tassa d’iscrizione;
  • Supporto programmatico e anche in termini di assistenza per trovare l’alloggio più opportuno;
  • Supporto in loco da parte dell’organizzazione convenzionata avente sede negli Stati Uniti;
  • Assicurazione medica inclusa.

È necessario avere, come già accennato, un visto di ingresso. Il tipo J-1 è un visto americano di non-immigrazione, riservato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che consente di svolgere uno stage professionale in un’azienda Americana. Consigliamo la consultazione del sito https://j1visa.state.gov/

L’internship può essere domandato ad aziende, enti ed organizzazioni americane per una durata massima di un anno. Solitamente è una formula a tempo pieno, cioè di almeno 32 ore a settimana e non è detto sia retribuito.

Infatti, l’eventuale rimborso spese e l’auspicato passaggio al lavoro vero e proprio, sono permessi secondo le modalità previste dal DS-2019, cioè il certificato rilasciato dagli sponsor agli aventi diritto che ne fanno richiesta per i programmi EVP (Exchange Visitor Program).

Lo svantaggio principale è quello di dover avere una buona disponibilità finanziaria iniziale, altrimenti si rischia di non veder approvata la propria domanda. Stiamo parlando di, circa, 15 – 20 mila euro per 6 mesi. Ovviamente vi consigliamo di puntare ad uno stage che preveda almeno un rimborso spese.