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Uber Pop: come si diventa autisti

Diventare autista Uber Pop è la soluzione giusta per chi apprezza la flessibilità di lavorare come e quando vuole, guadagnando qualche euro extra ogni mese. Entriamo dunque nei dettagli e scopriamo assieme come funziona, requisiti, città e possibili guadagni.

Requisiti per lavorare con Uber Pop

Diventare autista Uber è facile. È sufficiente avere un auto in buone condizioni, uno smartphone e l’applicazione Uber Driver. Innanzitutto è bene sapere che esistono due tipologie di autisti:

  • Driver Uber Pop, ovvero privati che decidono di condividere la propria auto con altri utenti della community
  • Driver Uber Black, per gli autisti professionisti con licenza NCC.

Si lavora a chiamata, utilizzando semplicemente l’app scaricata sul proprio telefono. In questo articolo ci soffermiamo sugli autisti Uber Pop e per poter svolgere questo lavoro bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, come:

  • Avere la patente da più di tre anni, con almeno 15 punti;
  • Possedere un’auto immatricolata da non più di dieci anni, con almeno 4 posti, 4 porte ed in buone condizioni;
  • Non avere avuto sospensioni della patente di recente;
  • Avere la fedina penale immacolata;
  • Avere più di 21 anni.

Come funziona

Per capire perché lavorare in qualità di autista Uber Pop possa rivelarsi un’interessante opportunità di lavoro è importante capire come funziona l’applicazione sia dal punto di vista dei tassisti che dei clienti. Uber app, infatti, è un’applicazione in grado di mettere in contatto utenti e autisti. Quando un utente ha bisogno di un passaggio, deve semplicemente aprire l’applicazione e visualizzare su una mappa tutte le auto disponibili in zona. Inserendo la destinazione della corsa conosce subito il preventivo tariffario, sapendo così fin dal principio quanto dovrà spendere. A questo punto contatta l’autista che a sua volta vede sul suo smartphone posizione e percorso.

Dal punto di vista dell’autista è ancora più facile. Deve scaricare l’app Uber partner sul proprio smartphone e immediatamente è pronto per lavorare. Può decidere in piena autonomia come, quando e quanto lavorare. Basta aprire l’applicazione, dare la propria disponibilità ed iniziare a ricevere le richieste di passaggio. Una volta finito bisogna semplicemente mettere l’applicazione offline.

Cosa tenere in considerazione

uber italia lavoroPer poter ricevere le richieste e accettarle è importante avere a portata di mano uno smartphone. Quest’ultimo non deve avere particolari requisiti: l’importante è che abbia una SIM con i dati internet. A tal proposito per assicurasi del corretto funzionamento dell’App e ricevere le prenotazioni, bisogna avere una rete sicura e un volume dei dati sufficiente. L’App di Uber Driver funziona sia su iOS che su Android ed è importante che il  cellulare sia sempre aggiornato alla versione più recente del software. Proprio per questo motivo è opportuno fare sempre gli aggiornamenti che vengono suggeriti dal sistema operativo.

Possibili guadagni

È ovvio che più ore si lavora, maggiori saranno i guadagni. Sostanzialmente è possibile individuare due categorie di autisti: chi decide di fare l’autista nei ritagli di tempo, magari dopo il lavoro per arrotondare a fine mese e chi, invece, lo sceglie come lavoro a tempo pieno. Il guadagno, quindi, è direttamente proporzionale alle ore dedicata a svolgere questo lavoro e alla città in cui si opera.  In base a quanto dichiarato da alcuni autisti Uber Pop, infatti, i guadagni medi mensili possono essere pari a circa 2000 euro al mese, lavorando 4 – 5 ore al giorno, ma anche pari a 1000 euro a settimana. A tal proposito è bene sapere che della somma pagata dal cliente, il 20% viene trattenuto da Uber, mentre la parte restante va al guidatore. Bisogna inoltre tenere in considerazione i costi dell’auto, come ad esempio carburante ed eventuali spese di manutenzione.

Man mano che si svolge questo lavoro, inoltre, è possibile capire quali sono i giorni e le fasce orarie in cui c’è maggior richiesta e, se possibile, concentrare il proprio lavoro in questi orari. Inoltre Uber offre sempre dei bonus per incentivare i driver a rendersi disponibili online, aumentando di conseguenza il valore di una corsa.

Un servizio che fa discutere

Uber Pop, quindi, si presenta come una novità assoluta che consente praticamente a chiunque abbia un’automobile di diventare driver. Bastano pochi click per iscriversi al servizio, loggarsi e intercettare le corse richieste dagli utenti. Tutto funziona attraverso l’applicazione, nessuna telefonata, nessun pagamento cash e soprattutto prezzi molto competitivi. Più ore si lavora, maggiori saranno ovviamente i guadagni. Un grande opportunità, quindi, per chi è senza lavoro. Ma adesso veniamo alla nota dolente: Uber Pop non è disponibile in Italia. Scopriamo il motivo!

Il servizio Uber Pop non è disponibile in Italia

All’inizio del 2013 l’applicazione Uber driver inizia a funzionare a Milano. Un paio di mesi più tardi sbarca a Roma, per poi approdare nel 2014 anche a Genova, Torino e Padova. Un servizio in continua crescita che sembra avere un futuro florente. Il successo del servizio della società californiana, però, finisce presto per suscitare la rabbia dei tassisti che contestano la concorrenza sleale del servizio Uber Pop. Il tutto si conclude con una sentenza storica del tribunale di Milano che vieta l’utilizzo del servizio Uber Pop in Italia. Al momento, infatti, nel Bel Paese è disponibile solo il servizio Uber Black, ovvero il noleggio delle berline nere con conducente. Il servizio Uber Pop, quindi, non è al momento disponibile in Italia, ma la società californiana spera al più presto che ci sia un cambiamento della normativa.

Le speranze di Uber

In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, infatti, Carlo Tursi, General Manager italiano dell’azienda ha dichiarato: “Cinque anni fa siamo entrati in questo mercato con un progetto abbastanza ambizioso, ma in cui crediamo ancora molto: offrire agli italiani servizi alternativi e di qualità per potersi spostare, come nel caso di UberBlack, operato da autisti professionisti del noleggio con conducente. Nel corso di questi cinque anni sono state numerose le testimonianze e le occasioni che ci hanno portati ad un passo dall’apertura del mercato del trasporto pubblico non di linea e sebbene ciò non sia ancora avvenuto, rimaniamo fiduciosi e aperti al dialogo per il futuro”.

A questo punto non resta che attendere le possibili evoluzioni in merito alla questione Uber Pop. Questo servizio, infatti, è utilizzato in molti altri Paesi al mondo, aiutando molte persone a dare una svolta alla loro carriera o semplicemente ad ottenere qualche entrata extra ogni mese. Grazie a questa app, infatti, sono gli stessi autisti a decidere quando e quante ore lavorare, senza doversi stressare alla ricerca di passeggeri. Basta registrarsi all’applicazione, accettare le richieste dei viaggiatori e portarli a destinazione. Allo stesso tempo, però, non si possono trascurare le esigenze dei tassisti. L’unica soluzione, quindi, è una normativa che sia in grado di soddisfare le richieste di entrambe le categorie di lavoratori.

Anna

Blogger e collaboratrice del network PUNTO Blog. Mi occupo principalmente di salute, diritti del lavoro e tutela dei consumatori.

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