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Working Holiday Visa: come fare un’esperienza di vacanza-lavoro in Australia, Nuova Zelanda o Canada

Giovani, viaggi all’estero e lavoro. Si può riassumere così il significato di Working Holiday Visa.

Conosciuto anche con l’acronimo WHV, il Working Holiday Visa è un progetto internazionale introdotto nel 1975, che grazie a una serie di accordi bilaterali tra diverse nazioni, permette ai giovani dei Paesi aderenti di poter viaggiare e lavorare nel Paese ospitante per un periodo di tempo massimo di un anno, grazie ad un visto vacanze-lavoro.

Un’ottima opportunità di lavoro all’estero per i giovani, che consente loro di fare un’esperienza di vita e di lavoro molto importante, e che può creare molte opportunità lavorative anche in Italia. L’esperienza maturata in un altro Paese, infatti, può aumentare le possibilità di ottenere un contratto di lavoro stabile una volta rientrati in patria.

Scopriamo insieme di cosa si tratta e come si ottiene il Working Holiday Visa.

Verso quali nazioni si può viaggiare con il WHV

I giovani che desiderino fare un’esperienza di vacanza-lavoro all’estero possono scegliere tra le nazioni extraeuropee con cui l’Italia ha stretto accordi bilaterali.

Queste sono:

  • Canada
  • Nuova Zelanda
  • Australia

Nei prossimi paragrafi scoprirai tutte le informazioni utili per le tre diverse destinazioni.

Requisiti per presentare la richiesta

Esistono criteri e limitazioni per accedere a questa opportunità. La prima limitazione è rappresentata, come accennato nel paragrafo precedente, dalle nazioni in cui si può richiedere di ottenere il visto.

Ecco invece i requisiti generali indispensabili per presentare la richiesta:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (fino a 35 anni per il Canada per alcune nazionalità)
  • Essere in possesso del passaporto in corso di validità
  • Dimostrare di essere in possesso dei fondi economici necessari per mantenersi mentre si è alla ricerca di un lavoro
  • Non viaggiare accompagnati da minori
  • Essere in possesso di un biglietto di ritorno
  • Stipulare un’assicurazione sanitaria che copra l’intero periodo di permanenza all’estero.

Per ciò che riguarda il requisito della capacità economica, è assolutamente necessario poter dimostrare di essere in possesso dei fondi necessari al proprio mantenimento durante la permanenza nella nazione che accoglie. Le cifre vanno dai 2000 ai 4000 euro secondo la destinazione.

Secondo la nazione di destinazione, sono poi aggiunti o modificati alcuni requisiti.

Infine, è bene sapere che questo tipo di visto ha un costo variabile dai 100 ai 300 euro secondo la destinazione scelta. Nei prossimi paragrafi scoprirai informazioni più dettagliate in merito alle tre nazioni verso le quali si può andare a fare questa esperienza di lavoro, studio linguistico e di vacanza.

Che lavoro posso fare con il Working Holiday Visa?

Che tipo di lavoro si può fare all’estero con questo tipo di formula? Si tratta di lavori stagionali per periodi della durata massima di 3 o 6 mesi, eventualmente rinnovabili.

Inoltre, durante la permanenza all’estero si possono svolgere ore di volontariato e partecipare a corsi di formazione linguistica per imparare la lingua del luogo.

Nei prossini paragrafi scoprirai come fare per aderire a questo tipo di opportunità: come si presenta la domanda, quanto costa il visto secondo la nazione scelta, quali sono i requisiti indispensabili e molto altro.

Vacanza-lavoro in Australia

Se la destinazione che hai scelto è l’Australia, qui troverai tutte le informazioni utili: i documenti necessari, la somma minima da avere con te, l’assicurazione sanitaria, l’estensione del visto e altro ancora.

Documenti necessari per WHV in Australia

La fascia di età dei richiedenti deve rientrare tra i 18 e i 30 anni con una deroga per i cittadini di nazionalità irlandese e canadese: in questo caso, infatti, la regola stabilisce un limite di età di 35 anni.

Se la richiesta viene inoltrata poco prima di compiere i 31 anni o i 36, e l’istanza è ancora in sospeso quando si è festeggiato il compleanno, non si terrà conto dell’anno in più rispetto all’età limite.

La domanda si deve obbligatoriamente inoltrare online ed è necessario tenere a portata di mano i seguenti dati e documenti:

  • Passaporto
  • Dati personali
  • Indirizzo di residenza
  • Email
  • Numero di telefono
  • Carta di credito
  • Saldo di $6000 sul conto corrente

Inoltro della domanda

Accedere al sito del Governo australiano cliccando sul seguente link: Holiday Working Visa Australia. Se è la prima volta che richiedi il visto, clicca su First Working Holiday visa: troverai altre informazioni utili.

Si deve procedere con la creazione di un ImmiAccount: compila con i dati richiesti l’apposito modulo di registrazione online.

Dopo aver inviato i dati si riceve una prima mail per l’attivazione del profilo personale, poi una seconda mail, per cui possono anche passare alcuni giorni, con il visto vero e proprio. L’oggetto della mail è: “IMMI Grant Notification“.

Il primo visto dura 12 mesi ed è possibile rinnovarlo per ulteriori 12 mesi e poi per altri 12, anche se si sta continuando a vivere in Australia.

ATTENZIONE: in alcuni casi, se manca un documento o se dalle verifiche i funzionari desiderano approfondire la richiesta, si può ricevere una mail con la richiesta di maggiori informazioni. La domanda deve essere scritta in lingua inglese.

Assicurazione sanitara

L’Italia e l’Australia hanno stretto una convenzione che permette, nei primi sei mesi di visto, di ottenere il diritto alla Medicare che corrisponde all’assistenza sanitaria pubblica australiana.

ATTENZIONE: alla fine dei sei mesi è assolutamente necessario stipulare un’assicurazione sanitaria privata. Si può anche stipulare un’assicurazione sanitaria in Italia, spiegando il motivo di utilizzo alla compagnia assicuratrice.

Quanto costa il visto

C’è un costo da pagare per ottenere il Working Holiday Visa per l’Australia, ed è pari a $485 AUD – Dollari australiani – che corrispondono a circa 310 euro, dipende dal cambio del giorno.

La procedura per il versamento della somma viene comunicata quando si riceve la replica via mail.

Altre informazioni utili prima di scegliere l’Australia

Prima di scegliere l’Australia come meta di un periodo di vacanza-lavoro, è bene rammentare che è necessario soddisfare i requisiti finanziari che garantiscano il mantenimento ecomomico, oltre a essere in possesso di buona salute.

Non dimenticare di acquistare il biglietto di andata e ritorno, lasciando aperta la data di quello di ritorno. Infine, il rispetto delle regole e delle leggi australiane è d’obbligo, per non rischiare di essere rispediti in Italia senza troppi complimenti. Ma questo è valido ovunque si vada.

whv-australia

Vacanza-lavoro in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda si compone di due isole e di parte del territorio dell’Oceania. Un periodo di permanenza di vacanza e lavoro in questa straordinaria nazione non può che rappresentare un’esperienza davvero unica.

Di seguito troverai tutte le informazioni che ti sono necessarie se desideri migrare per un periodo verso la Nuova Zelanda.

Requisiti indispensabili

Ecco i requisiti indispensabili per inoltrare la richiesta di visto per trascorrere un periodo di soggiorno vacanza-lavoro in Nuova Zelanda:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni inclusi
  • Avere la cittadinanza e residenza italiana
  • La richiesta deve essere inoltrata prima di arrivare in Nuova Zelanda
  • Essere titolari di un passaporto italiano in corso di validità per l’intero periodo di soggiorno o con validità fino ai tre mesi successivi al ritorno dalla Nuova Zelanda.
  • Non avere figli a carico
  • Possedere il biglietto del volo di rientro o comunque di un volo per lasciare la Nuova Zelanda al termine del visto
  • Farsi rilasciare un certificato medico di sana e robusta costituzione dal proprio medico curante in Italia
  • Stipulare una tessera sanitaria che copra l’intero periodo di permanenza in Nuova Zelanda

Che tipi di lavoro si possono svolgere in Nuova Zelanda col programma WHV

Il progetto Working Holiday Visa in Nuova Zelanda fa parte del programma Opus Lavoro e Studio ed è nato grazie a un accordo stipulato tra il Governo neozelandese con diverse nazioni.

Per chi sceglie questa destinazione è bene sapere che si sostiene e promuove la mobilità sul territorio nazionale, e quindi i lavori disponibili sono di tipo temporaneo.

Fondamentalmente si tratta di periodi lavorativi da svolgere nel settore del turismo e della ristorazione, ma anche in quello agricolo, per esempio nella raccolta di frutta e ortaggi.

Durante il periodo di permanenza, inoltre, si possono seguire corsi di lingua della durata massima di tre mesi.

Per trovare lavoro: portare con sé la copia del CV e proporsi direttamente ai datori di lavoro. Un sito interessante che pubblica le offerte lavorative è questo: Trova lavoro in Nuova Zelanda.

Come inoltrare la domanda

A partire dal 1° Aprile di ogni anno è possibile inoltrare l’istanza.

La procedura è semplice: ci si iscrive sulla piattaforma dell’immigrazione, cliccando sul link Working Holiday Visa NZ e compilando il modulo con i dati richiesti, e si attende la replica che di norma arriva entro 20 giorni.

Quanto costa il visto e per quanto tempo è valido

Ogni anno il Governo neozelandese rilascia circa 1.000 visti. Dopo aver ricevuto l’approvazione, si dovrà versare il costo del visto pari a 245 dollari neozelandesi, che corrispondono a circa 150 euro.

Per ulteriori informazioni si può accedere alla sezione del sito del Governo neozelandese dedicata all’immigrazione. Ecco il link di accesso: Costo e procedimento per ottenere il visto.

ATTENZIONE: il pagamento si deve effettuare con carta di credito.

working holiday canada

Vacanza-lavoro in Canada (IEC)

Passiamo ora al visto per trasferirsi in Canada con il programma Working Holiday Visa.

Nel caso del Canada il progetto è denominato IEC, acronimo di International Experience Canada. Nei paragrafi seguenti scopri tutte le informazioni che ti servono se la tua meta preferita è il Canada.

Requisiti indispensabili

Sono necessari alcuni requisiti per richiedere il visto per trasferirsi in Canada:

  • Essere cittadini italiani con residenza in Italia
  • Essere in possesso di passaporto italiano in corso di validità
  • Età compresa tra i 18 e i 35 anni inclusi
  • Sul conto corrente deve esserci una disponibilità liquida di almeno 2.500 dollari canadesi, che corrispondono a circa 1.700 euro. Servono per coprire le spese  iniziali di trasferimento
  • Essere in possesso del biglietto di ritorno oppure della somma corrispondente al costo del biglietto
  • Aver stipulato una tessera sanitaria che copra l’intero periodo di permanenza in Canada
  • Non aver chiesto il visto in precedenza

Inoltro della domanda per il Working Holiday Visa in Canada

Il primo Marzo di ogni anno il Governo canadese attiva la procedura per inviare le domande.

Per approfondire tutte le informazioni necessarie per inoltrare la domanda, accedere al sito web del Governo canadese cliccando sul seguente link: Work and travel in Canada with International Experience Canada.

Seguire quindi il procedimento così come è descritto alla pagina Inoltra la tua richiesta di visto per il Canada.

In alternativa, si può espletare l’iter contattando una delle organizzazioni certificate per tale scopo: al seguente link di accesso alla sezione del sito del Governo canadese si trova la lista di tutte quelle a cui ci si può rivolgere Organizzazioni riconosciute dal Governo canadese per il programma Work & Travel.

Dopo aver inoltrato l’istanza, si può verificare lo stato della pratica accedendo all’apposita sezione del sito governativo: controlla lo stato della tua richiesta.

Qualora la richiesta venisse approvata, entro 3 o 4 settimane si riceverà l’invito a formalizzare la domanda. In realtà, considerando l’alto numero di domande che il Governo canadese riceve, si procede per sorteggio. I più fortunati ricevono quindi l’invito – denominato ITA – ed entro massimo 10 giorni si deve rispondere per accettare.

E’ infatti bene tenere a mente che il Governo rilascia ogni anno solo 600 visti, ragion per cui non tutte le richieste vengono approvate.

ATTENZIONE: il visto ha una validità da 12 a 24 mesi e ogni anno è così ripartito: 6 mesi di lavoro e 6 mesi da turista. L’annualità parte dal primo giorno di ingresso sul territorio canadese.

Quanto costa il visto

Al momento dell’approvazione della richiesta del visto, saranno fornite anche le informazioni per versare l’importo dovuto, che in questo caso è pari a 150 dollari canadesi che al cambio con l’euro corrispondono a circa 103 euro.

Avvertenze importanti per il WHV in Canada

Il Governo canadese ha fissato regole rigide per l’ingresso sul proprio territorio anche attraverso il visto in questione. Questo sia per motivi di sicurezza, sia perché – come accennato in precedenza – ogni anno vengono rilasciati solo 600 di questi visti.

Ecco quindi quali sono queste regole da rispettare obbligatoriamente:

  • In fase di inoltro della domanda online è obbligatorio caricare una propria foto recente
  • Nel caso in cui si siano trascorsi più di 6 mesi in altre nazioni dal momento del compimento del 18° anno di età si devono fornire i certificati di polizia di tutte le nazioni in cui si è soggiornato
  • non è raro che vengano richiesti i dati biometrici, come per esempio le impronte digitali

Conclusioni

Un’esperienza di vita e lavoro in una di queste tre nazioni, così diverse dall’Italia anche per ciò che riguarda le dinamiche e le abitudini quotidiane, non può che arricchire i giovani che scelgono di sperimentarla.

Il rientro in patria sarà a sua volta un’esperienza formativa, perché si guarderà con occhi diversi anche il territorio e il sistema Paese in cui si è nati. In tutti i casi, chi sceglie questo tipo di esperienza ottiene una formazione che sostiene ancor più l’ingresso nel mondo del lavoro, sia esso in Italia o all’estero. Con notevoli vantaggi anche per ciò che riguarda le competenze linguistiche.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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