Ci sono molti modi di essere turisti: c’è chi preferisce andare in hotel e fruire di tutte le comodità, chi invece preferisce il contatto con la natura e scegli l’agriturismo o il camping e chi invece opta per il glamping.

Un nuovo modo di fare turismo, sull’onda della necessità di essere più green e di approcciarsi a uno stile di vita più ecologico e sostenibile. Una novità in fatto di ricettività turistica che piace sempre di più soprattutto alle famiglie che si muovono con i bambini.

Per chi mastica un po’ di inglese, non è difficile intuire che si tratta di una di quelle parole che nascono dall’unione di altre. E infatti glamour + camping è diventato glamping.

Un campeggio di lusso insomma, dove lo spirito di adattarsi a montare una tenda, mangiare accampati e dormire sotto le stelle, si è evoluto in servizi che offrono confort e lusso. Si campeggia ma senza bagni in comune, si mangia in tenda ma senza sopportare il disagio di farlo seduti per terra.

Non si rinuncia al campeggio e al contatto con la natura, ma lo si fa con tutta una serie di servizi che rendono il soggiorno meno disagiato e sicuramente più gradevole.

L’Italia è sicuramente il paese perfetto per fare glamping perchè offre meravigliosi paesaggi, borghi e territori di grande eccellenza, bellezze naturali, artistiche  e una notevole capacità e competenza di accoglienza. E infatti il fenomeno dei glamping ha preso piede anche qui, confermandosi un fatto non solo di tendenza ma anche un’occasione di business.

Se avete fiuto per gli affari, la formazione giusta per il turismo e magari avete ereditato una struttura immersa nel verde o in riva al mare…buttatevi perchè il turismo non conosce crisi!

glamour camping glamping

Aprire un glamping, ecco come muovere i primi passi

 Per cominciare, aprire un glamping richiede:

  • l’apertura della partita IVA,
  • l’iscrizione al Registro imprese turistiche della Camera di Commercio,
  • la trasmissione delle posizioni Inps e Inail,
  • la domanda di autorizzazione comunale,
  • la valutazione di impatto ambientale e acustico,
  • l’autorizzazione sanitaria ASL,
  • la valutazione del rischio e
  • l’autorizzazione per l’eventuale somministrazione alimenti.

Tutti adempimenti burocratici necessari ai quali vanno ad aggiungersi eventuali e specifici adempimenti regionali, differenti caso per caso. Per quanto riguarda la struttura, il core business sarà proprio l’allestimento dell’offerta ricettiva che dovrà essere unica e singolare, per differenziarsi dalla concorrenza.

I costi in questo caso possono essere molto variabili. Ogni unità abitativa, tenda o bungalow che sia, richiede un minimo di costi per quanto riguarda la corrente elettrica e i servizi, l’arredo e in generale tutto quanto si voglia offrire ai clienti.

L’investimento potrebbe essere sostenuto, ma con una buona promozione e una campagna di marketing ad hoc, i ritorni possono essere interessanti e veloci. Chi si muove alla ricerca di un’offerta ricettiva di lusso, è anche disponibile a sostenere tariffe importanti alla ricerca di standard qualitativi elevati e servizi ricercati.

Nella fase iniziale i costi di struttura assorbiranno un notevole investimento, ma l’immagine è importante e affidarsi a un architetto che curi il design è un ritorno significativo per il futuro in termini di notorietà.

Fondamentale sarà la stesura di un business plan redatto da professionisti per avere il quadro dei costi e dei margini di guadagno. In generale verrà fuori che il tasso di occupazione delle strutture deve arrivare almeno al 70% (per questo è fondamentale la promozione attraverso agenzie viaggi, tour operator, riviste di settore) per avere dei ricavi di 20.000 euro medi l’anno a tenda. Tolti i costi di gestione, si dovrebbe calcolare una percentuale del 35 – 50% del ricavo: questa è un’utile informazione per fissare il prezzo a notte (considerato anche la concorrenza nei dintorni).

Glamping, servizi aggiuntivi e green

Un interessante punto per differenziarsi dalla concorrenza potrebbe essere quello di offrire servizi aggiuntivi ma importanti come un servizio di navetta dall’aeroporto o dalla stazione più vicina, oppure un servizio di noleggio bici o l’organizzazione di intrattenimento per i clienti a cominciare da escursioni con tanto di guida turistica.

Senza dimenticare palestra, piscina e beauty farm.

Inoltre fondamentale sarà rendere tutto green: i vostri clienti in primis amano la natura e la rispettano. Via libera all’uso di fonti rinnovabili, indispensabile un servizio di raccolta differenziata. Scegliere mobili artigianali o recuperare arredi vintage sarà l’elemento in più per farsi notare.

Franchising, è possibile?

Di norma il glamping si caratterizza per l’iniziativa del privato, imprenditore individuale o società, che investe in un progetto unico ma qualora vogliate usufruire dei vantaggi dell’affiliazione, un brand da tenere d’occhio è Gatto Bianco che punta a un format di franchising che si caratterizza per l’elevato standard qualitativo della struttura e dei servizi ricettivi.

Gli affiliati riceveranno formazione iniziale e l’avvio di procedure per l’allestimento delle unità ricettive.  Si richiede all’affiliato un minimo di 200 mq di struttura, 6 camere, una fee iniziale di 6000 € e un investimento globale a partire da 68.600 €.

L’affiliante offre esclusività di zona, assistenza commerciale e di comunicazione pre e post apertura.

Camping glamour tenda

Glamping, l’esperienza di chi ce l’ha fatta

C’è chi è riuscito in questo particolare ma interessante settore turistico ad avere successo. La storia imprenditoriale di Canonici di San Marco a Mirano è quella di un gruppo di amici con tante idee e ambizioni. Qui puoi leggere tutto sulla nascita del glamping: in questa intervista ci sono anche molti spunti e informazioni utili.

Ad esempio si scopre qualcosa sul profilo del cliente tipo, su quanto sia disposto a spendere e quali sono i costi per attrezzare una tenda tra acquisto, arredo, servizi da installare. Sempre nello stesso articolo è interessante anche la storia di un imprenditore in Salento che racconta come sono state allestite le luxury tent e quali criteri sono stati adottati.

Perchè investire nel glamping

Oggi i turisti sono alla ricerca di esperienze nuove. La clientela è sempre più esigente e cerca soluzioni ricettive nuove ed originali. Il glamping piace alle famiglie ma anche a chi viaggia da solo o con amici, è eco – friendly.  Stare a contatto con la natura infatti, sta diventando sempre più un motivo di scelta di talune destinazioni di viaggio.