Gli studenti che desiderano diventare medici, e poi specializzarsi nelle varie discipline scientifiche, nel nostro paese ogni anno raggiungono un numero notevole.

Nel 2019 sono stati 68.694 gli iscritti ai test d’ingresso alla facoltà di Medicina, a fronte di soli 11.698 posti disponibili nei vari atenei dislocati sul territorio nazionale. Rispetto all’anno precedente, le domande di cultura generale sono state aumentate a 12 (prima erano solo 2) e nel complesso è necessario rispondere a 60 quesiti.

Domanda di ammissione al test di medicina

Al momento della domanda di ammissione al test, che normalmente si svolge ogni anno a inizio settembre, e che deve essere effettuata online attraverso l’iscrizione alla piattaforma online Universitaly, il candidato deve fornire la scelta dell’ateneo presso il quale desidera studiare, oltre a una seconda scelta alternativa.

Questo dato è importante, in quanto è bene verificare – prima di inviare l’iscrizione al test d’ingresso – il numero di posti disponibili presso l’istituto universitario preferito. Se sono pochi, meglio pensare a un altro.

La graduatoria e gli esiti al test d’ingresso

La graduatoria è poi pubblicata sul sito del MIURMinistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – i primi giorni di ottobre, e si può verificare se si è passato il test oppure no, o se – a causa della carenza di posti presso l’ateneo prescelto – il proprio nominativo è stato selezionato in attesa che si liberi il posto.

Ecco quali sono gli esiti al test, considerando però anche i dati della graduatoria nazionale: (significa che se non si entra in graduatoria non si è passato il test)

  • Assegnato: significa che il test è andato a buon fine e che ci si può iscrivere presso l’ateneo desiderato e comunicato come prima scelta al momento dell’iscrizione
  • Prenotato: con questo esito il candidato può decidere di attendere che si liberi il posto presso il primo ateneo scelto, o può iscriversi presso l’università relativa alla seconda scelta  indicata al momento dell’iscrizione al test
  • In attesa e fine posti: in tal caso ci sono minori probabilità di accesso, ma il proprio nominativo è comunque inserito in graduatoria

Le alternative a Medicina

Che fare, quindi, se non si è entrati in graduatoria ma la passione per le materie medico-scientifiche rimane?

Esistono alcune alternative da prendere in considerazione. In alcuni casi, si può decidere di tentare l’anno successivo, ma se non si desidera aspettare e perdere un prezioso anno di tempo, si possono scegliere altre strade, che in un secondo momento permetterebbero anche l’accesso a medicina, dopo aver approfondito le materie utili per superare il test d’ingresso e aver convalidato i relativi esami, come stabilito dall’articolo 6 del R.D. 1269/38: si tratta dei cosiddetti esami extracurriculari, e al link appena fornito troverai tutte le informazioni utili.

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Le facoltà alternative a Medicina

Di seguito, ecco tutte le facoltà universitarie che possono rappresentare una valida alternativa a Medicina:

Scienze biologiche

Il corso di laurea in Scienze Biologiche ha una durata triennale, e le materie di studio sono:

  • Biologia di base
  • Biologia applicata
  • Biologia molecolare applicata
  • Biotecnologie
  • Biologia evolutiva
  • Biologia ambientale e marina
  • Chimica
  • Fisica
  • Matematica
  • Informatica
  • Statistica

Professionalmente, la laurea in scienze biologiche da l’opportunità di lavorare laboratori di analisi pubblici e privati, industrie farmaceutiche, industrie del settore cosmetico, istituti di ricerca scientifica.

ATTENZIONE: non è previsto un test d’ingresso. Dopo la laurea triennale, o quella specialistica, è necessaria l’abilitazione di stato per poter accedere alla professione.

alternative alla facoltà di medicina

Farmacia

Se si sceglie la facoltà di Farmacia come alternativa a Medicina , è bene mettere in cantiere che anche in questo caso è necessario passare il test d’ingresso a numero chiuso. Il corso di laurea dura cinque anni, e nel quinquennio è già previsto il periodo di tirocinio della durata di sei mesi.

Per esercitare la professione di farmacista è necessario superare un esame di Stato.

Ecco le principali materie d’insegnamento:

  • Farmacologia
  • Anatomia umana
  • Chimica
  • Biochimica
  • Tossicologia
  • Chimica farmaceutica

L’esame di Stato per l’abilitazione è composto di diverse prove:

  • Prova scritta sulle materie a carattere professionale
  • Prova orale sulle competenze del candidato
  • Invio di una ricetta al SSN
  • Dosaggio di un farmaco noto
  • Purezza e riconoscimento di due diversi farmaci

Gli sbocchi professionali sono legati prioritariamente al lavoro all’interno di una farmacia ma anche alla docenza o nel settore chimico e della ricerca.

Biotecnologie

La biotecnologia è un settore che oggigiorno è molto interessante per le opportunità professionali che può offrire. Occuparsi del miglioramento della condizione  umana, attraverso la modifica o la creazione di organismi vegetali o animali, o di microrganismi, è un’attività davvero affascinante.

Le materie di studio sono le seguenti:

  • Matematica
  • Statistica
  • Chimica
  • Fisica
  • Inglese
  • Biologia Cellulare e molecolare
  • Microbiologia
  • Genetica
  • Biochimica
  • Anatomia

Per ciò che riguarda la specializzazione, questa dipende dal tipo di ateneo che si sceglie. Ognuno di essi consente una diversa possibilità da decidere tra i settori agrario, veterinario, medico, ambientale o farmaceutico.

La laurea magistrale completerà poi il percorso di specializzazione

Scienze motorie

Per ultima, ecco la facoltà di scienze motorie, e non è un caso se è stata posta all’ultimo punto, in quanto è quella che più si discosta dalla facoltà di Medicina, anche se alcune materie sono uguali.

Coloro che acquisiscono le competenze studiate durante il triennio pre-specializzazione, possono poi lavorare nel settore delle varie attività motorie, anche in ambito sportivo, e questo si discosta alquanto dalla professione medica.

Le principali materie di studio di questo tipo di facoltà sono:

  • Fisica
  • Biochimica
  • Biologia
  • patologia generale
  • Anatomia
  • Fisiologia
  • Discipline motorie e sportive
  • Tecnica e didattica degli sport

Le porte del mercato del lavoro, per chi consegue questo tipo di laurea e specializzazione, si spalancano su diverse opportunità. Le società sportive, per esempio, sono sempre alla ricerca di ottimi professionisti in questo settore, così come le palestre, i grandi centri sportivi o i centri benessere.

Si può anche pensare di aprire un proprio centro di riabilitazione motoria o di benessere. Insomma: non si diventa medico, ma gli sbocchi professionali sono diversi.